Ronco: i GinSong riempiono il teatro al debutto del musical ''Che peccato''

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Un nuovo debutto per i GinSong, la compagnia teatrale meratese che da dieci anni punta su produzioni originali di musical, capace di rinnovarsi, migliorarsi, senza perdere la chiave del successo di questa formazione: il divertimento e lo spirito solidaristico.

Nel pomeriggio di domenica 25 giugno è andato in scena per la prima volta lo spettacolo dal titolo "Che peccato! Vizi a rapporto", al cineteatro Pio XII di Ronco Briantino da 220 posti circa, che ha fatto registrare un tutto esaurito già dalle prevendite ad appena dieci giorni dall'annuncio.


Se i precedenti lavori del gruppo teatrale erano degli omaggi e delle rivisitazioni all'universo della Disney, questa nuova sfida è partita da un altro genere di soggetto. Non più gli edulcorati personaggi buoni di Robin Hood o di Peter Pan o di Alice nel paese delle meraviglie. Ad essere protagonisti ora sono i lati negativi dell'essere umano, riconoscibili da tutti in quanto codificati nei sette vizi capitali, incarnati da altrettanti (e più) attori principali, immaginati come fratelli e sorelle, della stessa litigiosità delle divinità dell'epica classica. Nonostante i caratteri incompatibili fra loro, per risolvere un problema epocale saranno obbligati a fare squadra, compiere un viaggio tra diversi mondi alla ricerca di un elemento salvifico. Tra vari colpi di scena, la soluzione sarà diversa da come se la sarebbero aspettata.


Le atmosfere fantasmagoriche continuano a fare capolino, certamente per non deludere le aspettative del target di riferimento dei GinSong, le famiglie, ma soprattutto per non rinunciare alla vivacità come tratto distintivo delle proprie produzioni. E così la risata resta nobilitata come quel meccanismo che funziona per il pubblico dai tempi della commedia greca alla commedia dell'arte italiana: distaccarsi da ciò che viene messo in scena per raggiungere poi la catarsi. E, dato il tema, con un'irriverenza che non travalica nell'offesa.



L'ideazione dello spettacolo è cominciata nel 2021 dalla creatività e dalla mano di Irene Consonni, allieva di un'accademia teatrale di Milano, e di Edelweiss Colombo, che ha già diretto altre rappresentazioni in teatro. Sono loro ad aver curato la regia dello spettacolo e il coordinamento con i sedici attori, con i sei musicisti della GinSong Band (due alle chitarre, uno al basso, due alle tastiere e sinth, uno alla batteria), con una decina di coristi e con altrettanti ballerini. Un lavoro cominciato dallo studio dei personaggi, attingendo ai testi sacri, alla Commedia dantesca e, più in generale, alla letteratura che ha raccontato certi tipi di personaggi.



Un approccio propedeutico all'individuazione dei colori di scena, sia relativi ai singoli protagonisti sia alle scenografie. La scrittura della sceneggiatura è stata affidata alla stessa Irene Consonni ed a Cristian Crisanti, che ha pure all'attivo esperienze in regia. Nel 2021, in pieno Covid, il confronto con gli attori per l'analisi del testo è stato possibile avvalendosi delle videoconferenze su Zoom - un palco racchiuso entro i 12 o al massimo 18 pollici degli schermi - e dei moduli di recitazione digitali.


Rispetto agli albori del 2013, al marchio di fabbrica giocoso e divertente delle prove si è aggiunta la tecnica e la consapevolezza dei propri mezzi, in un percorso di formazione autoregolamentato e orizzontale, in cui far brillare le potenzialità e tendere la mano per superare insieme limiti ed ostacoli. Un gruppo affiatato che è solito trovarsi a provare due volte alla settimana in un locale dell'oratorio di Pagnano. I GinSong sono stati applauditissimi a più riprese nel corso dello spettacolo di domenica. Applausi divenuti scroscianti a sipario chiuso. Il decennale della compagnia, che proprio quest'anno si è costituita formalmente come una associazione culturale e teatrale (la GinSong APS), ha già il sapore della maggiore età, della maturità.

Il backstage

I tre spettacoli precedenti - Roberto & Marianna del 2014, Pin Pun Pan del 2016 e Alice and the Wonder del 2018 - hanno avuto in media circa 18 repliche ciascuno, per portare in quanti più posti possibili i racconti originali e per raccogliere fondi da destinare a progetti sociali. I ricavi delle opere (e di altre iniziative di raccolta fondi) dei GinSong infatti vengono da sempre devoluti in beneficenza, raggiungendo negli anni territori ben distanti dal Meratese. Pin Pun Pan è approdato a Norcia e Camerino per la ricostruzione post-sisma. Alice and the Wonder è andato in trasferta in Bosnia a sostegno del progetto Most Mira.

La volontaria Erica

Dagli incassi del debutto a Ronco verrà sostenuto il progetto Escuela Total a Chimbote dove sono stati i missionari laici Alessandro ed Erica, la quale ha portato una testimonianza alla platea accorsa a Ronco, prima che venissero abbassate le luci. Con l'operazione Mato Grosso si punta a far accogliere nel polo scolastico del Perù fino a 600 studenti, con la ristrutturazione di alcuni spazi e la realizzazione di nuove aule. Al momento è fissata una prima data per la replica di "Che peccato! Vizi a rapporto": il 30 settembre a Casatenovo, per sostenere l'associazione Fabio Sassi di Merate e regalare agli spettatori due ore di puro godimento.

M. P.
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