Robbiate: luogo di sport e di aggregazione. Al campo sportivo di v.Brigole al via i lavori

“Dopo tre anni, finalmente a settembre i lavori partiranno”. E’ entusiasta Luigi Mapelli, presidente del Robbiate Calcio, società che si occupa del Centro sportivo comunale di via Brigole, sul confine con Paderno. Dopo una lunga attesa, infatti, si è concluso l’iter burocratico per l’ottenimento dei permessi necessari per avviare l’ampliamento della struttura sportiva robbiatese.

L'ingresso del centro sportivo

“Alle volte ci viene detto “ma negli altri paesi in due mesi fanno tutto” senza però tenere in considerazione quanto c’è dietro prima di arrivare a far partire i lavori. Noi, in questo senso, abbiamo fatto tutto da soli con il comune che ci ha lasciato ampi spazi di movimento. Ora però la soddisfazione è al massimo e premia tanta fatica”
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La planimetria

L'intevento come indicato nel nuovo Pgt

A giorni quindi, in via Brigole verrà aperto un “doppio cantiere”:  sul campetto in sabbia, a lato della tribuna centrale, verrà infatti realizzata dall’azienda “Limonta Group”, una struttura coperta che ospiterà un playground in erba sintetica per il calcio a 7 mentre l’impresa “Lazzarini” sarà responsabile della creazione della nuova palestra per il riscaldamento e le attività indoor e del punto ristoro. Non da ultimo, il rettangolo di gioco principale sarà recintato: “Questa può sembrare una cosa da niente – spiega il “pres” Mapelli – ma darà maggiore importanza al campo, oltre che un senso di ordine. I dirigenti e i collaboratori “anziani” sono felicissimi di ciò così si eviterà anche che la gente “scorrazzi” per il campo. La decisione invece di creare una struttura coperta per il campetto a 7 è stata dettata dal fatto che in questo modo si potrà utilizzarlo 365 giorni l’anno, anche durante l’inverno. Già alcune squadre del Csi ci hanno chiesto di poterlo poi usare per il campionato. Sicuramente, sarà lasciato anche all’affitto a ore, come già fatto altre società, così che chi voglia giocare una partitella possa avere uno spazio dove farlo”.

L’idea alla base del progetto, seguito personalmente dal numero uno del Robbiate Calcio è quella, non solo di ammodernare il centro sportivo ma anche di trasformarlo in un luogo di aggregazione: “La nuova struttura non è stata voluta solo per la società –spiega infatti Mapelli – ma è un’opera che resterà al comune, uno spazio non solo per il calcio, ma anche un luogo per feste e per divertirsi in maniera sana. Il campo è su una zona di confine, lontano dal centro, nell’area industriale a ridosso di Paderno. Lo stadio può costituire un punto di aggregazione per rendere anche più vivibile questa zona che comunque è tranquilla e ancora piuttosto verde. Sembra un posto fatto ad hoc per creare unione”.
Il costo sostenuto per la realizzazione dei lavori sarà di 800.000€, finanziati tramite un mutuo acceso dall’amministrazione comunale con la Banca Popolare di Milano: “Il nostro ringraziamento va al comune e alla filiale di Robbiate della banca – prosegue il presidente - Il ricavato dell’affitto a ore del campo sintetico, sarà destinato a pagare la rata del mutuo e l’eventuale differenza sarà tamponata dall’amministrazione”.


Mentre le squadre della società si preparano ad affrontare la nuova stagione sportiva, il dirigente assicura che “i ragazzi, sapendo del nostro progetto, sono ancora più entusiasti. Speriamo di riuscire ad ottenere ottimi risultati come lo scorso anno dove ci siamo ben piazzati in tutti i campionati del settore giovanile. Penso che un centro sportivo, preso come punto di ritrovo,- conclude poi - possa allontanare i ragazzi dalla strada. Nelle ore che passano qui, sono lontani dai pericoli, dai motorini, dalla playstation… Per questo cerco anche di convincere i genitori a non punire chi va male a scuola o ha qualche problema togliendogli il calcio. Lo sport può essere qualcosa di grande”. Amante del suo ruolo e di tutto ciò che gli gravita intorno, Mapelli, sentite le imprese appaltatrici, spera di poter consegnare ad allenatori e giocatori le nuove strutture per fine anno: “Sarebbe davvero un bel regalo di Natale!”.
A. M.
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