Lana, Lega: abbiamo perso il 59% dei voti ma in città non vedo cose che non vanno

A Merate la Lega ha perso il 59% dei consensi rispetto alle elezioni del 2018, passando dal 25.9% al 11.36%. In comuni più piccoli del circondario il movimento ha retto meglio. "Quanto a voti, siamo sopra la media nazionale ma con Fratelli d'Italia passata in città da nemmeno il 4% al 23%, non ci aspettavamo qualcosa di diverso" commenta il segretario Franco Lana. "La gente non ha capito e/o non ha gradito le scelte politiche fatte a livello nazionale" aggiunge, ricordando come sia più facile stare all'opposizione rispetto ad entrare in governo di intese come il governo Draghi che ha portato "a dire una cosa e farne un'altra, uscire con messaggi letti contraddittori", nell'ambito delle mediazioni tra le forze politiche in campo. "All'opposizione invece non ti sporchi le mani con scelte anche impopolari. Contesti tutto ciò con cui non sei d'accordo, avanzi proposte che tanto sai che non passeranno mai... E la coerenza rimane, mentre non è così facile quando sei in un governo frutto di una legge elettorale che va cambiata, anche forzando la mano, per poter garantire stabilità al Paese".

 

Quanto a Merate, le elezioni sono ancora lontane e dunque non ancora nei pensieri del segretario che preferisce guardare all'oggi e dunque a quanto l'amministrazione in carica sta realizzando. "Panzeri e la Giunta stanno facendo bene, i progetti previsti vengono portati avanti. Anche il cambio dell'assessore (il riferimento è all'avvicendamento, non indolore, tra Andrea Robbiani e Fabio Tamandi ndr) ha rinvigorito la squadra con un l'iniezione di nuove energie, in un momento di crescita politica per tutti quanti. Bisognerebbe chiedere ai cittadini un giudizio, perché ovviamente io sono di parte ma andando in giro per la città di io cose che non vanno non ne vedo".

 

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