Osnago: inaugurato il Parco Bosco Urbano con rete wireless e bar animato per famiglie

La splendida domenica mattina ha offerto una cornice ideale per l'inaugurazione del Parco Bosco Urbano di Osnago: tanti bambini non si sono fatti pregare e hanno così 'collaudato' dei giochi messi a loro disposizione dall'amministrazione comunale.

Ma l'ampia area verde di Via Matteotti è stata pensata anche per tutti i cittadini: il bar per famiglie Domino Cafè – per cui ha lavorato l'assessore Alessandro Pozzi e gestito da educatori (www.dominonetwork.it  - 3296298204) – offre infatti merende 'animate', ginnastica per tutta la famiglia, music contest, degustazioni musicali, spettacoli di burattini e storie in pigiama.

“Con la realizzazione di questo Parco – ha spiegato nel suo discorso inaugurale il sindaco Paolo Strina – abbiamo voluto lavorare in direzione di un obiettivo importante: fare di Osnago un paese a misura di bambino. Questo Bosco Urbano è un tassello importante, ma abbiamo intenzione di continuare con il parco di Via Edison, quello di Via Giotto, e ancora le Orane e Via Tessitura. A proposito, siamo in cerca di sponsor! Per la realizzazione della collina che domina il Bosco Urbano dobbiamo ringraziare Colombo Giardini per la straordinaria generosità dimostrata. Come comune abbiamo pagato solo l'Iva, di tutto il resto si sono fatti carico loro.

Sono osnaghesi, d'accordo, ma non capita spesso di trovare persone così. Ringraziamo anche Briantel, per la parziale sponsorizzazione nella realizzazione della rete di connessione ad internet wireless, già attiva in tutto il Bosco Urbano. Nei prossimi giorni l'attiveremo anche nelle principali piazze del paese e presso la biblioteca. Vogliamo che i cittadini abbiano la possibilità di incontrarsi liberamente, per parlare, svagarsi, discutere e far nascere nuove idee. Insieme alla famiglia, ai bambini.

Il Parco Bosco Urbano continua ad essere dedicato alla memoria di Giacomo Matteotti, assassinato dal regime fascista per aver denunciato le gravi irregolarità delle elezioni del '24. Se oggi i bambini possono giocare qui liberamente è anche per democratici come Matteotti. Durante il recente consiglio comunale dei bambini è emerso chiaro: nelle interviste che hanno fatto ai loro nonni hanno potuto ascoltare le testimonianze dirette di chi il ventennio l'ha vissuto: allora anche il gioco era irregimentato, regolamentato dal regime.”

 
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.