Carnate, degrado in stazione: la minoranza torna sul tema sicurezza

Un'emergenza nell'emergenza. L'opposizione politica carnatese richiama l'attenzione della maggioranza sul delicato nodo che il paese si trascina da anni, relativo alla sicurezza alla stazione ferroviaria e nelle aree di prossimità. "Sono ormai settimane che in zona stazione ed in particolare nelle vie attigue alla struttura ferroviaria, in corrispondenza del sottopasso ciclopedonale, nonché sulle banchine dei binari, si verificano assembramenti senza le benché minime misure di sicurezza sanitaria a svariate ore del giorno e della notte, e sono altrettante settimane che gli operatori del comune sono costretti a sgombrare enormi quantità di rifiuti vari e bottiglie di alcolici rotte - denuncia la minoranza di Noi ci siamo #Carnate - Inoltre la confidenza e la sfrontatezza di chi si intrattiene è arrivata a livelli inauditi.



La stazione di Carnate


Si è infatti verificata la ripetuta manomissione del quadro elettrico del sottopasso secondo la modalità e gli usi degli "frequentatori" notturni. Nonostante si siano fatte le dovute segnalazioni al Comune nulla è stato fatto e la mattina gli utenti sono costretti a fare letteralmente lo slalom fra i "regali" di chi non ha il minimo rispetto del bene comune. Ci auguriamo inoltre che costoro non si intrattengano con ulteriori attività illecite. Vista la lentezza e la sordita' dell'azione del Comune, dobbiamo sollecitare nuovamente le attività di controllo e di manutenzione del territorio che consentano la piena e tranquilla fruizione delle strutture esistenti. Mesi e mesi senza far nulla servono solo a consegnare il paese ed il quartiere a malintenzionati e incivili. Che il Comune cominci a fare il suo dovere". Una situazione di degrado che a più riprese ha richiamato la possibilità, richiesta anche dalla stessa minoranza, di poter installare telecamere per fronteggiare la presenza di malavita e gli atteggiamenti discutibili di chi la frequenta, specialmente negli orari non di punta e minor flusso di persone.
M.L.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.