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Scritto Lunedì 04 maggio 2020 alle 09:40

Ripartenza sì ma solo sulla carta, treni ancora vuoti tra Lecco e Cernusco. Il viaggio sulla S8 coi pendolari della quarantena

Lunedì 4 maggio è ufficialmente partita la tanto attesa fase 2, ma se dovessimo giudicare la ripartenza dall’affluenza nelle stazioni diremmo che per averne una vera e propria si dovrà ancora attendere. Fatta salva l’assenza degli studenti, che prima di settembre non torneranno a salire sui treni, il numero di pendolari che di prima mattina si affacciano sui binari delle stazioni lecchesi è ancora scarno.


https://youtu.be/ehBxzwl2YXI

Alle 7, stamane, in quel di Cernusco, si potevano contare sulla dita di una mano. ''Oggi è il primo giorno che torno a lavoro dallo scorso 30 marzo'' ha raccontato Mara, un’operatrice dell’Ospedale Fate Bene Fratelli di Milano. ''Sono stata a casa in malattia dopo avere accusato alcuni sintomi, fortunatamente lievi. Non so quindi quale sia stata la situazione in queste settimane, un po’ mi stupisce vedere così poche persone ma credo che molti proseguiranno con lo smart working almeno fino al 18 maggio. Il problema, semmai, si porrà a settembre''.

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La bassa presenza di pendolari significa anche minima allerta per quanto riguarda l’eventualità che si creino assembramenti sui binari e nelle carrozze. L’avviso al megafono delle stazioni che ricorda di mantenere un certo distanziamento gli uni con gli altri, di portare sempre la mascherina ed essere in generale responsabili, sono le uniche precauzioni al momento attivate da Trenord. Di altro non sembra peraltro esserci il bisogno, considerato poi che i lavoratori viaggiano principalmente da soli e a viene naturale sedersi in una fila di posti dove non c’è nessuno.

''Le persone si stanno comportando molto bene'' ha commentato il controllore in servizio sul treno Milano P. Garibaldi – Lecco partito alle 7.28 (con 5' di ritardo) da Cernusco. ''Devo dire che tutti sono molto responsabili. La mascherina la portano tutti, i guanti quasi. Noi non ci siamo mai fermati anche se le corse sono diminuite e da oggi a si apprestano a tornare a regime. Ma tra oggi e le scorse settimane non c’è una grande differenza''.

Stefano Balconi

A confermare questo aspetto è Lorenzo Balconi, giovane giardiniere che ogni giorno raggiunge in treno Calolziocorte. ''Ho sempre lavorato anche durante il lockdown'' ha spiegato mentre attendeva l’arrivo del 7.28. ''Forse ci sono un paio di persone in più sul binario 1, dove arrivano i treni per Milano. Ma qui adesso vedo le stesse tre persone che vedevo gli scorsi giorni''. Per qualcuno la fase 2 ha comunque voluto dire cambiare un’abitudine assunta nelle settimane in cui l’epidemia ha messo in ginocchio buona parte del sistema, specialmente in Lombardia.

Stefano Ferrario

''Lavoro in Tribunale a Lecco – ha raccontato Stefano Ferrario – in queste settimane ho preferito utilizzare l’automobile. Penso che qualcuno potrebbe continuare a preferire spostarsi in strada ancora per qualche settimana ''. Altra testimonianza tra chi il treno ha continuato ad usarlo negli ultimi due mesi, nonostante attorno fosse quasi tutto fermo, è quella di Stefano Manzoni, operatore del sistema di trasporto pubblico a Lecco, residente a Casatenovo.

Stefano Manzoni

La sua è un’altra conferma che il primo giorno della fase 2 è piuttosto simile ad un giorno qualsiasi della quarantena che proseguiva da ormai due mesi. ''Ho visto più persone in giro a correre nel tratto da casa mia alla stazione che qui sul treno'' ha commentato. ''La situazione non è molto cambiata. Se prima vedevo tre o quattro automobili, oggi ne avrò viste una decina. A queste condizioni il distanziamento sociale è piuttosto facile da mettere in pratica e probabilmente dovremmo incominciare già da ora a pensare come affrontare a settembre la ripresa delle scuole''.

La stazione di Calolziocorte

La situazione di Cernusco è la medesima di tutte quelle della tratta, spostandosi in direzione Lecco (dove scendono la maggior parte delle persone). Ad Airuno e Olgiate si aggiungono due o massimo tre pendolari, qualcuno in più a Calolziocorte, dove invece si ferma la corsa di un paio di viaggiatori.

Arrivati a Lecco, all’uscita della stazione rimane attivo il varco della Polizia ferroviaria che ritira le autocertificazioni mentre i volontari dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri distribuiscono mascherine di tipo chirurgico.
A.S.
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