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Scritto Lunedì 30 maggio 2011 alle 20:54

Imbersago: i volontari del Gruppo di Protezione Civile hanno festeggiato i 15 anni di attività. Premiati i membri 'più anziani'

Un compleanno festeggiato con una “parata” di autorità e soprattutto con una lunga passerella di volontari premiati pubblicamente per il loro impegno. Il gruppo di Protezione Civile di Imbersago ha così celebrato il raggiungimento del traguardo dei 15 anni di attività.

La compagine venne infatti istituita concretamente nel 1996 dopo l’espletamento di tutte le pratiche burocratiche necessarie per trasformare in realtà un’idea nata nel ‘94 all’interno di un gruppetto di 7 cittadini colpiti da quanto accaduto in Piemonte nei giorni della grande alluvione.
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Cresciuto in quanto a uomini e mezzi, il nucleo di Imbersago ha poi agglomerato intorno a sè, tramite specifiche convenzioni, anche i gruppi di Calco, Brivio e Verderio Inferiore, diventando così un punto di riferimento per un vasto territorio. Come più volte sottolineato nel corso della cerimonia ufficiale, iniziata domenica mattina presso l’area feste di Imbersago dopo la celebrazione della messa da parte di don Luigi Oggioni, ora ai volontari del gruppo intercomunale manca solo una sede dove poter stoccare tutto il materiale e i mezzi di cui si dispone. Da qui l’appello rivolto a tutti gli amministratori comunali, provinciali e regionali.

“Il fatto che la nostra attrezzatura sia dislocata in più sedi in vari paesi ci crea qualche problema quando dobbiamo muoverci velocemente” ha spiegato il presidente del gruppo Luigi Comi, primo a prendere la parola dopo la presentazione di Mario Tarantola, membro del consiglio. “La convenzione con gli altri comuni” – ha poi proseguito Comi – “non è solo un fatto burocratico ma si tratta di una vera collaborazione, di un lavoro condotta davvero in sinergia”.

Uno dopo l’altro, hanno poi rivolto ai volontari i propri ringraziamenti per quanto svolto e i propri auguri per il futuro anche, nell’ordine, il sindaco di Imbersago Giovanni Ghislandi, l’assessore provinciale Franco De Poi, Gianmarco Macchi (primo assessore provinciale con delega alla protezione civile), Luciano Ferraglio vice presidente del gruppo imbersaghese e delegato provinciale, il senatore Antonio Rusconi, il dirigente provinciale e geologo Fabio Valsecchi, i primi cittadini di Calco Gilberto Fumagalli e di Verderio Inferiore Alessandro Origo, il consigliere briviese Fernando Massironi in sostituzione di Ugo Panzeri, la neo-eletta sindaco di Olgiate Dorina Zucchi alla sua prima uscita con la fascia tricolore fuori dal suo paese e il maresciallo Cristian Cucciniello.

Il galiardetto del gruppo, Mario Tarantola e Luigi Comi

Il sindaco Giovanni Ghislandi, l'assessore Franco De Poi e il suo predecessore Gianmarco Macchi

Nei loro interventi, con una sorta di passaggio involontario del testimone, i diversi rappresentanti politici hanno tracciato una descrizione dell’attività svolta dai volontari evidenziando tutte le caratteristiche che fanno della protezione civile la “Protezione Civile”.

Luciano Ferraglio, il senatore Antonio Rusconi e Fabio Valsecchi

Gilberto Fumagalli, Alessandro Origo e Fernando Massironi

Ghislandi ha così, per esempio, sottolineato l’entusiasmo che anima gli uomini e il diritto-dovere di ogni sindaco di farsi carico dell’istituzione di un gruppo di questo genere; De Poi ha ricordato le famiglie, sostegno per l’attività di ogni sodalizio mentre Rusconi la coesione che esiste tra i membri, fatto raro in “una società sempre più individualista, dove ognuno pensa al massimo al suo comune”.

Dorina Zucchi, il maresciallo Cristian Cucciniello e don Luigi Oggioni

I premiati per la loro impegno di almeno 10 anni

I sindaci Fumagalli e Origo hanno focalizzato la propria attenzione il primo sulla “volontarietà” che sta alla base del gruppo, il secondo sull’aspetto economico e la situazione di grave crisi in cui versano i comuni dove i primi cittadini, anch’essi definiti “volontari” sono “chiamati a farsi carico di necessità senza avere i mezzi per fronteggiarle”.

I volontari che si sono recati in Abruzzo nel 2009

Massironi, accompagnato da Stefano Motta e da Ermanno Galbusera ha posto l’accento sull’"esserci", sull’essere sempre presenti nel luogo del bisogno mentre la Zucchi, nel suo intervento richiesto a sorpresa, non ha nascosto di essersi già confrontata con la sua squadra per stabilire come affrontare la questione “protezione civile”.

Infine Cucciniello, con determinazione, ha definito i volontari un “gruppo sorridente e florido, con uno spirito molto forte”. Il rappresentante dell’Arma ha riconosciuto inoltre come la protezione civile sia un “punto di riferimento anche per le forze dell’Ordine”.

Terminata la lunga carrellata di interventi, a calcare il palco sono stati i volontari stessi. Indossata la tuta d’ordinanza, ad uno ad uno sono stati citati tutti gli uomini presenti nella compagine fin dalla sua istituzione e coloro che si sono aggregati nei primi 5 anni di vita del gruppo e che hanno così festeggiato un decennio e oltre di attività.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):
Non è poi mancato, uno speciale riconoscimento ai membri che, in occasione del terremoto in Abruzzo, non hanno esitato a recarsi, nelle diverse fasi dell’emergenza, a L’Aquila e nelle altre località colpite dal sisma. Per tutti loro il plauso di tutti i presenti.
La lunga mattinata di festa, come nelle migliori tradizioni, si è conclusa con il pranzo comunitario ma prima, spazio a un intervento d’emergenza: anche nel giorno del compleanno del gruppo, una squadra ha dovuto equipaggiarsi di corsa e correre a Brivio per cercare di arginare, tramite l’istallazione di pompe idrovore, l’improvvisa moria di pesci che ha colpito il bacino idrico del Campello.


In ogni caso, superata anche questa piccola emergenza, si è potuto brindare con ben impresso nella mente quanto compiuto fin ora e quanto ancora si potrà fare.

Per visualizzare la galleria fotografica realizzata dal fotografo e volontario Di Domenico, clicca qui.

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A.M.
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