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Scritto Mercoledì 29 aprile 2020 alle 10:39

Cambia Merate: intere zone della città non coperte dalla fibra. Ci si attivi per portarla

“In questi tempi di isolamento e di mutate condizioni di vita a causa del Coronavirus, l'attenzione al cittadino, prendersi cura della comunità, si mostra anche dalla capacità di una amministrazione di farsi carico delle nuove necessità e di spendersi per la soddisfazione di nuovi bisogni” esordisce così l'accompagnatoria del nuovo comunicato di Cambia Merate, reduce dalla prima assise a porte chiuse videotrasmessa sia dall'aula di palazzo Tettamanti che dalle abitazioni di alcuni consiglieri. Il testo punta l'attenzione sul mancato interessamento da parte della maggioranza di coprire l'intera città con la fibra ottica. Una miglioria, questa, che in un momento dove lo Smart Working, le lezioni da casa per gli studenti, la necessità di collegamenti istantanei e frequenti per via dell'isolamento, rendono indispensabile una linea veloce e in grado di reggere la trasmissione di ingenti quantità di dati.
Alle richieste di alcuni cittadini durante le assemblee di frazioni, la risposta da parte della giunta era stata “non è nostro compito”, “dipende tutto dalle compagnie telefoniche”, “non possiamo fare nulla”.  Ad esempio virtuoso è stato portato invece il comune di Calco dove il sindaco Stefano Motta si è interessato personalmente presso alcune compagnie telefoniche per la posa della fibra, ottenendo così il risultato cercato.
L'invito di Cambia è dunque quello a farsi carico di portare in tutte le zone della città un servizio che sarà sempre più indispensabile date la modalità differenti di lavoro che con il tempo diventeranno sempre più frequenti.
COVID, FIBRA OTTICA E AMMINISTRAZIONI

È chiaro a tutti quanto le misure di contenimento della diffusione del Coronavirus abbiano cambiato le nostre abitudini di vita. Con l’isolamento abbiamo imparato a lavorare da casa, a seguire lezioni online, a gestire le relazioni con i propri cari attraverso uno schermo. Tutto questo è stato possibile grazie alla rete internet.
Allo stesso tempo abbiamo toccato con mano quanto sia complicato avere più di un figlio che partecipa alle lezioni online, magari contemporaneamente al papà e alla
mamma che fanno smart working, dovendosi così divedere i device, i tempi e gli spazi in casa.
Anche quando una famiglia riesce a superare questi ostacoli deve affrontarne un altro: la potenza della rete. Se la propria connessione non raggiunge e non va oltre i 5 Mb, come lo è per una parte dei cittadini di Merate, allora tutto diventa più difficile.
Quest’inverno, nel corso dell’Assemblea di Cassina alcuni cittadini avanzarono delle richieste precise agli amministratori circa la posa della fibra, manifestando la necessità di una connessione veloce, ma le risposte dell’amministrazione sono state molto vaghe: “non è nostro compito”, “dipende tutto dalle compagnie telefoniche”, “non possiamo fare nulla”.
Quando si parla di voler trasformare Merate in una Smart City, si ha la sensazione che ci si fermi alle parole, perché se si volesse passare ai fatti, l’Amministrazione avrebbe dovuto contattare, richiedere, trovare accordi con la miglior compagnia telefonica, per poter dotare tutta la città della fibra ottica, così come hanno fatto numerosi amministratori in Italia.
Nell’era digitale, la banda larga è da sempre considerata un fattore cruciale,
un'infrastruttura essenziale e necessaria per lo sviluppo economico di un territorio.  Dal divario fra chi ha accesso ad Internet e chi no, deriva un’esclusione dai vantaggi socioeconomici e culturali.
Obiettivo di ogni Amministrazione dovrebbe essere quello di favorirne l’accesso per quei gruppi di persone che ne sono escluse, ad esempio perché abitano in territori non raggiunti dalla fibra.
Questo è quanto accaduto a Calco, dove il Sindaco ha recentemente annunciato che a breve in Paese verrà posata la fibra, risultato conseguito grazie ad un suo personale interessamento presso uno degli enti gestori.
E mentre a Calco arriva la fibra, a Merate ci sono ancora zone della città non sono coperte.
Perché tutto questo? Due Comuni due stili? Due visioni diverse? Evidentemente sì.
Nel prossimo futuro è plausibile ipotizzare che si lavorerà sempre di più da casa, si terranno sempre più lezioni da remoto e gli acquisti avverranno sempre di più online.
E’ pertanto importante non farsi trovare impreparati e intervenire subito per garantire a tutti i cittadini di Merate pari opportunità di accesso alla rete veloce. Anche questo significa prendersi cura del cittadino, dare a tutti le stesse opportunità ed esercitare un’azione di democrazia.

Cambia Merate
Aldo Castelli, Patrizia Riva, Gino del Boca,
Alessandro Pozzi, Roberto Perego
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