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Scritto Martedì 28 aprile 2020 alle 20:21

Merate, Consiglio in diretta/2: caso 'Conad'. Panzeri, solo una leggerezza di un momento


Punto successivo all'approvazione dei verbali delle sedute precedenti - non senza qualche confusione tra aggiunta o precisazione - l'assemblea consiliare ha esaminato la mozione presentata dalla minoranza sulla partecipazione del sindaco Massimo Panzeri e del vice sindaco Giuseppe Procopio all'inaugurazione del punto vendita Conad di via Bergamo. Aldo Castelli si è dapprima nuovamente scusato per l'infelice battuta di un collega di minoranza rivolta agli elettori della Lega. Castelli ha voluto sottolineare che pubblicamente il gruppo si è dissociato dall'affermazione del giovane Del Boca. Assolto all'impegno preso con Panzeri e col capogruppo di maggioranza Centemero, il dottor Castelli ha dato lettura della mozione sulla presenza dei due amministratori leggendo la norma che vieta qualsiasi manifestazione pubblica e privata che preveda assembramenti di persone. E' evidente che il contenuto del DPCM del 4 marzo è stato violato con la manifestazione del 7 marzo, soprattutto, come si diceva, per la presenza del Sindaco addirittura in fascia tricolore, soprattutto dopo aver diffuso da parte dell'Amministrazione precise norme restrittive a tutti i cittadini. Castelli ha aggiunto che dopo una telefonata col Sindaco per offrire la collaborazione del suo gruppo, Panzeri ha risposto che la porta era chiusa a causa proprio dell'interrogazione sulla vicenda Conad. Castelli ha ribadito che la vicenda e l'offerta di collaborazione sono cose diverse. E comunque minoranza ma anche maggioranza hanno il compito di vigilare che le normative tutte siano rispettate. In questo caso invece la violazione è palese, evidente, chiara. Per di più l'assessore Albani annunciando alle associazioni le nuove norme aveva messo in testa al documento il numero e la data del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri. La conseguenza di questi comportamenti è la sfiducia del cittadino cui poi viene negato un diritto a causa proprio delle restrizioni; ma poi vede che addirittura il Sindaco viola palesemente tale normativa. Ora ha concluso il capogruppo di minoranza vedremo anche i consiglieri di Più Prospettiva se sono collusi cioè condividono l'operato di Sindaco e Vice Sindaco. Non avete fatto una bella figura.

Aldo Castelli

Panzeri, allungando la mano verso Castelli ha detto: voi avete fatto una brutta figura. Voi l'avete fatta. E Castelli di rimando: allora domattina esco senza mascherina poi vediamo cosa succede. Di rimando Panzeri: ma lei chi è per stabilire se abbiamo violato le norme? Lasciamolo stabilire al Prefetto. Avete preso le notizie da un giornale, uno solo gli altri hanno raccontato i fatti, e vi siete rivolti al Prefetto. Peccato che la vicenda sia invece finita sul Corriere della Sera, sul Fatto Quotidiano e altri giornali nazionali. Panzeri ha detto che aveva subito parlato con la dottoressa Motolese per chiarire il proprio comportamento. E poi ha spiegato che l'evento non era da considerarsi una inaugurazione ma una riapertura del punto vendita. "Io e il mio vice siamo andati semplicemente per ringraziare gli imprenditori che hanno mantenuto i livelli occupazionali. La visita era a porte chiuse e così anche la mini cerimonia, una benedizione e poche parole. Una negligenza c'è stata da parte nostra: aver fatto la fotografia durante il taglio del nastro e ci siamo stretti e in effetti eravamo molto vicini. Ammettiamo l'errore, una leggerezza la stessa fatta da Sala, Zingaretti, Gori. Non dico che ci sta, in quella fase sono accaduti tanti fatti che non erano proprio in linea con il nuovo regolamento. Finisco qua, mi rimetto al voto dell'aula, ma è sciacallaggio dire che chi segue la linea del sindaco agisce da colluso".
Ha preso poi la parola Giuseppe Procopio che si è dilungato in ragionamenti sulla collaborazione, sul bene comune, sulla bellezza e così via. Interessante invece il passaggio sul Prevosto. Secondo Procopio don Peraboni nel corso di una telefonata avrebbe detto che in effetti pensava di trovare pochissime persone e invece si è trovato nel mezzo di molta gente e di riflesso nel caos mediatico.
Per la replica ancora Castelli: noi non abbiamo fatto alcuna denuncia anche perchè il Prefetto non è una autorità giudiziaria. Sul caso Del Boca ci siamo scusati, altro non saprei cosa fare. Ma avete parlato molto senza entrare nel merito della interrogazione. Tra riapertura e inaugurazione la differenza è una sottigliezza lessicale. Il nastro è stato tagliato. Io avrei preferito che lei (sindaco) avesse detto di aprire e ringraziare gli imprenditori, ma senza fare nulla. E a proposito della mascherina ho detto che cosa può pensare una persona normale se dovesse essere multato per non indossare la mascherina. La sostanza è che nessuno dei due ha ammesso che non è stato rispettato il dettato della normativa (Procopio: non è un evento, ma che cosa cambia?). Comunque l'espressione, forse una leggerezza l'abbiamo sentita da Panzeri e questo gli va dato atto, mentre lei Procopio ha parlato di tutto fuorché dell'argomento.
Della minoranza ha poi preso la parola Alessandro Pozzi esordendo come già in quei giorni fosse chiarissimo che gli assembramenti erano già rigorosamente vietati. Sarebbe stato opportuno ammettere l'errore anziché tentare di giustificare la presenza minimizzando l'accaduto.

Il sindaco Massimo Panzeri

Paolo Centemero, capogruppo di maggioranza, ha aperto l'intervento tornando a quei primi giorni di marzo durante i quali sindaci come Sala e Gori invitavano a andare ai ristoranti cinesi. Erano giorni in cui non si capiva bene cosa fare. Erano momenti in cui la Giunta era presa per organizzare l'assistenza alle famiglie bisognose, dare vita a gruppi di volontari per i bisogni primari. Abbiamo pubblicato l'opuscolo, sanificato le strade, distribuito mascherine. Insomma eravamo presi per aiutare il presidio ospedaliero. L'interrogazione è mirata solo ad ottenere visibilità. Il sostegno a questa amministrazione per quanto mi riguarda è massimo.
Altra replica di Procopio: erano momenti in cui nessuno sapeva bene cosa fare e si vedevano piste da sci piene di gente e ristoranti gremiti. Politicamente e giornalisticamente è stata una operazione perfetta. Se vi attaccate a quella foto avete ragione. Ma sia prima che dopo non c'è stato da parte nostra la minima volontà di violare la normativa. E ammetto che è stata una leggerezza di un istante.
Norma Maggioni ha chiesto alla minoranza se sia ancora intenzionata a chiedere le dimissioni del sindaco. Castelli: è un invito a rassegnarle, non possiamo chiederle.
Messa ai voti la mozione della minoranza tesa a invitare il sindaco a rassegnare le dimissioni è stata respinta dai nove consiglieri di maggioranza. Astenuti Sindaco e Vice.
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