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Scritto Lunedì 27 aprile 2020 alle 14:26

Gli alpini di Carenno donano al Mandic tute speciali tywek

Proprio nelle ore in cui la direzione del Pio Albergo Trivulzio comunicava ai propri dipendenti che le divise monouso erano finite, un drappello di Alpini faceva irruzione nel reparto di Pneumologia dell’ospedale di Merate con un carico di tute speciali “tywek”.
E’ un clima certamente diverso quello che si respira all’interno del reparto del Mandic, dove gli operatori sanitari possono contare sulla solidarietà di tante persone, ma soprattutto degli Alpini, e in particolare delle “penne nere” di Carenno.

Domenica pomeriggio una delegazione di alpini guidato dal capogruppo Mirco Bissolati, si è presentata all'ingresso del reparto con il suo prezioso carico. E’ stata anche l’occasione per scattare le consuete foto ricordo, a testimonianza di una solida amicizia nata e cresciuta proprio in queste settimane di emergenza. 
Ecco il messaggio di ringraziamento agli Alpini della Val San Martino (gruppo di Carenno), diffuso dagli operatori del reparto di Pneumologia.
“Ultimamente la semplice parola "GRAZIE" ci sembra così corta, fatta di cosi poche lettere, per far capire quanto BENE e quanto AIUTO i nostri AMICI ALPINI ci stanno donando. In quel GRAZIE sono racchiusi tanti valori: SOLIDARIETA', AIUTO, UNIONE, COMPATTEZZA, AMICIZIA, RESILIENZA...
Quanto noi possiamo imparare!



E da sempre, nelle difficoltà ed estrema emergenza loro ci sono! L'esempio che stanno dando i nostri ALPINI a noi operatori sanitari è quello di rimanere sempre coesi per i nostri malati: così riusciremo a combattere questo nemico invisibile!
NOI con VOI ci sentiamo protetti!”.
Significative anche le considerazioni di un’operatrice sanitaria, che dall’inizio dell’emergenza sta lavorando nel reparto di Terapia intensiva e ha vissuto questo dramma in tutte le sue sfaccettature, anche le più drammatiche. 
“Finalmente siamo in una fase discendente – ha un'infermiera dell’Inrca impegnata nel reparto di Pneumologia-  Ma è  proprio ora che non dobbiamo abbassare la soglia dell'attenzione. Iniziamo anche noi ad avere la soddisfazione di dimettere i nostri malati. Ma non dimentichiamo chi abbiamo perso, chi sta ancora combattendo in Rianimazione, e chi sta cercando di uscirne fuori grazie alle premurose cure dei nostri medici, fisioterapisti e personale infermieristico e assistenziale, ai nostri coordinatori.



Un grazie enorme va alla collaborazione con la Rianimazione e a tutti i reparti. Speriamo che dopo il 4 maggio e l'inizio delle prime attività, la gente mantenga le dovute indicazioni: dall'uso della mascherina, alle norme igieniche e alle dovute distanze preventive. Se come dicono che la virulenza è in riduzione bisogna seguire comunque tutte le indicazioni e le direttive condivise dal mondo scientifico e istituzionale.  Le polemiche non salvano i malati!  Credo che la gente e soprattutto noi operatori che rischiamo la vita ogni giorno, siamo stanchi di sentire opinioni differenti. Ora noi riusciamo a curare e seguire i nostri malati con una maggior serenità! Vorrei tanto che molti imparassero qualcosa dai nostri alpini... ogni volta che siamo in difficoltà ci sono sempre. Io arrivo da una famiglia di alpini... e l'esempio che stanno dando a noi operatori sanitari è quello di rimanere uniti: così riusciremo a combattere questo nemico invisibile!”.



Una lezione quella degli Alpini, ma anche quella di tutti gli operatori sanitari, che non dovremo mai dimenticare. Neanche quando il Coronavirus sarà solo un brutto ricordo. Perché noi con coloro ci sentiamo protetti…
A.Bai.
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