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Scritto Domenica 26 aprile 2020 alle 13:52

Scrive a Mattarella per i disservizi nel P.S. La regione tace, risponde l'Asst. La replica

Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza tra un lettore che ha segnalato "disservizi gravi al pronto soccorso di Merate" indirizzando le sue rimostranze all'assessore Giulio Gallera, al presidente Attilio Fontana, al presidente della Repubblica, al ministro della salute On. Speranza e ai referenti di ASST per quanto riguarda il presidio Mandic.
Alle risposte ricevute fa seguito l'ultima lettera di chiarimento sempre a firma dello scrivente Andrea Sozzi che ribadisce come l'accusa non sia tanto verso gli operatori sanitari ma verso la gestione e l'organizzazione di tale servizio, ridotto all'osso da continui tagli.

LA PRIMA SEGNALAZIONE INVIATA
c.a. assessore al welfare Giulio Gallera e presidente Attilio Fontana

Sento sui telegiornali solo della bassa polemica verso il governo e verso …, insomma non è mai colpa sua ma di qualcun altro, come sempre all’italiana; il solito e tetro scaricabarile sulle spalle, questa volta della salute dei cittadini Lombardi.
Lei o la sua giunta, a cui fa capo la seguente mail: <callcenter-crs@regione.lombardia.it dovreste teoricamente aver ricevuto segnalazioni di disservizi GRAVI al Pronto Soccorso di Merate Ospedale Mandic, la prima delle quali datata 3 marzo 2019, a cui non ha fatto seguito nessuna risposta.
Successivemante, dopo a una lunga attesa di risposta, ho scritto perfino al Presidente della Repubblica. Dal quale ho ricevuto una notifica di avvenuta presa in carico della mia segnalzione e della successivo indirizzamento della mia domanda alla REGIONE LOMBARDIA DIREZIONE GENERALE WELFARE, la suddetta è stata protocollata dall’ufficio del capo dello stato attraverso il seguente identificativo: #SGPR 04/06/2019 0049847P#
Allo stato attuale dei fatti, conseguenti alla diffusione del patogeno denominato comunemente CORONAVIRUS, mi sento di pretendere e esigere con la MASSIMA URGENZA e con risposta debitamente firmata in maniera chiara e leggibile, le motivazioni, le azioni reali e documentate per eliminare quanto da me segnalato: cioè le lunghe attese in triage prima di venir presi in considerazione da un dottore.
Le attese, solitamente di 12 ore per una persona anziana, mia mamma oggetto delle mie rimostranze, possono avere incentivato ed ampliato esponenzialmente la diffusione dell’attuale agente virale.
Mia mamma è scomparsa il 27 dicembre 2019, a seguito di un ictus, dopo aver ricorso al PS innumerevoli volte con la prassi std di attese per essere presa in gestione da un medico sino a 17 ore, l’età di  mia mamma era 88 anni.
Tramite la mia segnalazione avreste potuto, se volevate lavorare, anticipare e prevenire il caos attuale.

Sono profondamente sdegnato e schifato dalla Vostra totale e assoluta mancanza di rispetto non verso di me, bensì verso il CAPO dello STATO, che si è fatto tramite della mie domande.
Vi suggerisco nel caso, non foste all’altezza civile e morale di portare avanti l’incarico che vi è stato assegnato, di dimettervi al posto di polemizzare.
In Cina hanno eretto un ospedale in tempi record, da quanto ho sentito, VOI non siete nemmeno in grado di ordinare delle mascherine, senza commettere errori, spero che i costi dell’errore ve li addebitino sullo stipendio, per palese incompetenza.
Vi ricordo che con un Vostro stipendio forse si potrebbe mettere “qualche” medico in più o togliere qualche …. di troppo.
Lavorando nel settore farmaceutico, produzione di API posso dirvi che l’azienda per cui lavoro sta regalando a ospedali in Lombardia e in Italia molti farmaci di cui risultano carenti i centri, mi chiedo come mai manchino dei farmaci come cefalosporacini, pennicillanici, ecc. ecc. quando questi non sono direttamente specifici per il coronavirus?
Forse perché si preferisce inaugurare un nuovo “ospedale” nell’ex-fiera per poi accorgersi che mancano i medici? Come al solito devo concludere che si parte a fare le case dal tetto.
Mi permetto di porvi la seguente domanda: come fate a alzarvi la mattina e avere il coraggio guardarvi allo specchio, sapendo che per le Vostre NEGLIGENZE potete rischiare di condannare a morte dei cittadini di cui dovreste tutelare la salute???
Cordiali saluti

Andrea Sozzi

LA RISPOSTA DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA



LA RISPOSTA DI ASST LECCO



LA REPLICA
c.a. direzione sanitaria asst Lecco, assessore Gallera e presidente Fontana

In merito alla vostra missiva, io non contesto il comportamento e la professionalità degli operatori presenti al pronto soccorso. Le mie rimostranze riguardano la gestione e l’organizzazione di tale servizio: sono sempre insufficienti le risorse umane destinate a prendere in carico le emergenze, di fronte all’afflusso. Purtroppo non si tratta di giornate eccezionali! E’ la norma. 
E’ ormai lampante che molti casi di coronavirus sono dovuti all’attesa dei pazienti nel pronto soccorso. Non lo dico solo io!
Chi ha il compito di organizzare e prevedere nel medio-lungo periodo le risorse necessarie non è stato in grado di farlo. Nel mio lavoro si viene licenziati per inefficienza.
La richiesta di informazioni è stata indirizzata non all’asst di Lecco, bensì alla Regione, dal Presidente della Repubblica quindi gradirei che sia o il sig. Fontana o il sig Gallera a rispondere al Presidente delle Repubblica e a me, prendendosi carico delle lacune del servizio Lombardo, da loro gestito e decantato.
Nei bollettini di “guerra” Lombardi vengono VERGOGNOSAMENTE taciuti all’opinone pubblica tutti i morti da COVID-19 delle case di riposo per anziani che pur sempre prendono FINANZIAMENTI regionali, da dati alla mano la mortalità è salita ben oltre al 50% negli ultimi mesi, una carneficina da VOI taciuta.
Questa inefficienza è stata segnalata anche al Ministro della Sanità On. Speranza.
Con l’avvicinarsi della stagione calda si ripresenta il problema zanzare, che potrebbe a mio avviso essere o diventare una fonte di contagio, veicolando sangue potenzialmente infetto da una persona all’altra, seppur le persone mantengano la distanza di sicurezza tanto da Voi decantata.  Spero che questa eventualità sia stata GIA' presa in considerazione e che quindi siano già state stata attivate campagne di disinfestazione a tappeto, come fanno altre regioni, anche in aree protette.
Cordiali saluti

Sozzi Dr Andrea

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