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Scritto Domenica 26 aprile 2020 alle 10:32

Un'altra storia di sofferenza ma anche di protesta dalla RSA di Olgiate Molgora

Gentilissima redazione di Merate on-line,
volevo raccontare la dolorosa esperienza vissuta in questi tristi momenti di coronavirus riguardo la dolorosa perdita della mamma avvenuta senza che ci venisse data la possibilità di salutarla, almeno telefonicamente.

Mia mamma si trovava ospite presso la RSA di Olgiate Molgora, del Gruppo Sodalitas dal 2013 e premetto che ci siamo trovati sempre bene, sino a quando è entrato il coronavirus facendo precipitare tutto.

Mia mamma avrebbe potuto ammalarsi comunque, ma vivere la malattia in modo più umano, con il conforto della voce dei figli.

Solitamente venivamo messi in contatto con lei per i saluti attraverso il tablet tramite gli operatori, ma da lunedì 6 aprile nonostante la cercavamo non siamo più stati richiamati, perché?

Sono stata contattata solo giovedì pomeriggio 8 aprile dal medico della struttura dicendomi che la mamma da alcuni giorni stava poco bene ed era stata trasportata in ospedale a Lecco per un problema circolatorio, avvisandomi a cose avvenute.

Ci siamo attivati noi con l'ospedale di Lecco dove una dottoressa gentilissima ci ha informato che la mamma aveva un focolaio ai polmoni ed era gravissima ed il sabato pomeriggio purtroppo ci ha lasciato

Non entro nel merito sanitario, ma in quello umano.

La mamma stava male da alcuni giorni. Perché noi figli non siamo stati informati?

Una telefonata per farle ascoltare un'ultima volta la voce dei suoi figli non era giusto farla?

Siamo tre figli, siamo sempre stati presenti fino a quando la struttura è stata giustamente chiusa.

Mia mamma, a parte i problemi neurologici, per il resto era in salute, e spesso la portavamo fuori con noi.

Il fatto di non averla più potuta sentire ci fa stare malissimo, anche perché sono sicura che in quei giorni Lei ci ha sicuramente cercato, visto lo stretto legame che aveva con noi.

Noi, nostra mamma non l'abbiamo più potuta vedere ne sentire, anche perché una volta in ospedale, è stata sedata per alleviarle la sofferenza.

Non riesco a farmene una ragione del perché non ci hanno detto nulla della situazione, nemmeno una risposta chiara alle mie richieste di spiegazioni, questo è la cosa che più ci angoscia.

Ringraziando per la Vs attenzione, distinti saluti.

Piera Beretta
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