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Scritto Sabato 25 aprile 2020 alle 16:42

Lomagna: cerimonia sobria ricordando chi oggi combatte il virus. La Polizia locale diffonde l'Inno di Mameli in paese

Non c’erano gli alunni delle scuole di Lomagna, non c’era la cittadinanza tutta alla cerimonia per ricordare l’anniversario della Liberazione, come negli anni passati. Un lungo silenzio, intervallato dal suono delle campane a distesa, ha sospeso il tempo dinanzi al Monumento ai Caduti. A rappresentare il paese alle 10.30 di questa mattina c’erano la sindaca Cristina Citterio, alcuni esponenti dei gruppi consiliari, il socio dell’ANPI Edoardo Vertemati e un volontario del gruppo alpini di Lomagna.


https://youtu.be/RwccSpCtK90



"Non è il momento di lunghi discorsi. È il tempo dell’essenziale, ma anche di riscoprire grazie all’opportunità di celebrare – ha dichiarato il primo cittadino – pur in modo contenuto, il 75° anniversario della Liberazione un significato per il nostro essere uomini e donne oggi. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci ricorda che fare memoria della Resistenza, della lotta di Liberazione, di quelle pagine decisive della nostra Storia, dei coraggiosi che vi fecero parte significa ribadire i valori di libertà, giustizia e coesione sociale che ne furono alla base sentendoci uniti intorno al tricolore”.



Citterio si è soffermata sulle limitazioni che sembrano toglierci libertà in questo particolare periodo. Ha poi evidenziato tre parole che rappresentano la resistenza: il coraggio dei partigiani “che hanno strenuamente combattuto perché avessero fine ingiustizie e prevaricazioni, quello attivo oggi del personale sanitario e non impegnato in tanti luoghi della cura materiale e morale”; la perdita di tante vittime innocenti della Resistenza e oggi dei morti per la malattia; infine la memoria di quanto successo.


https://youtu.be/PEg9cnwVIi0





Un concetto ripreso anche Edoardo Vertemati: “La memoria è un bene prezioso da difendere al fine di evitare mistificazioni e rimozioni di chi ci aveva portato al disastro. L’emergenza Coronavirus non ferma l’antifascismo, anzi tutti uniti il 25 aprile deve affermare con forza i valori di democrazia e libertà per combattere insieme il Covid-19”.





https://youtu.be/ToUquvD2jJ4

Una cerimonia sobria per le disposizioni di movimento e distanziamento sociale in vigore ma anche come implicita forma di rispetto nei confronti delle famiglie che hanno subito recentemente delle perdite a causa del Coronavirus. Il Corpo musicale Osnago-Lomagna era rappresentato unicamente dal Maestro Ornella Caiani che ha intonato l’Inno di Mameli e Bella ciao.



A cerimonia conclusa l’auto della Polizia locale ha fatto risuonare l’Inno di Mameli per le vie del paese. In molti si sono affacciati dai balconi e dalle terrazze per ringraziare e salutare.
M.P.
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