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Scritto Mercoledì 07 luglio 2010 alle 18:04

Cernusco: la Provincia stanzia 100mila € per i semafori intelligenti. Poi i Comuni si arrangino. E monta la protesta dei sindaci

Sergio Bagnato
Centomila euro. L'impegno della Provincia di Lecco per l'incrocio di Cernusco, uno dei più trafficati di Lombardia, si riduce a 100mila euro. Qualcosa di più di quanto l'assessore Fabio Dadati, a suo insindacabile scelta (ma guarda un po') sta spendendo per promuovere il turismo nel lecchese (vedi ultima determina nr.586). I sindaci del territorio sono letteralmente sobbalzati. Ma come, lo stanziamento precedente era di 2.8 milioni di euro poi, tolte le rotonde perché gli schizzi (non parliamo di progetti per favore) erano sin troppo eloquenti quanto alla mole di lavori necessari a realizzare due strutture davvero efficienti, tolta la bretellina perché non gradita da Merate, sono rimasti solo i semafori intelligenti. E siccome i semafori sono di Cernusco, l'assessore leghista Simonetti ha deciso, anche in questo caso a suo insindacabile giudizio, di stanziare 100mila euro. Poi se ne serviranno di più, si arrangi Cernusco. La lettera è stata inviata anche al sindaco di Merate ma Robbiani alle 13 di oggi affermava di non saperne nulla. In realtà le autostrade telematiche locali erano già intasate dalle mail che si scambiavano i sindaci del meratese. E si perché, anche se la circostanza non è proprio notissima a Villa Locatelli, dove peraltro la rappresentanza nella Giunta del territorio è circoscritta a Conrater e Benedetti, la questione del grande incrocio di Cernusco è di interesse sovraccomunale. Tanto che nel corso dell'ultimo incontro con l'Assessore si erano espressi a favore della "bretellina", oltre a Cernusco, anche Osnago, Paderno, Imbersago, Verderio. Tutti a dire, studi autorevoli alla mano, non vaghe sensazioni, che la "bretellina" servirebbe a deviare il solo traffico interno, non già a convogliarne di nuovo. Ma tornando alla lettera di Simonetti ci si domanda (tra le altre cose): ma la cifra di 100mila euro è un modo di dire, così tanto per dare un numero o dietro c'è uno studio sul reale costo dell'indagine da perfezionare sui flussi di traffico in modo da "regolare" i supersemafori? E' per dire, mi avete stufato prendete questi soldi e levatevi dai piedi o c'è un'analisi approfondita che ha consentito all'Avvocato di fissare questa somma in modo da risolvere nel breve almeno la questione semaforica?
Sono domande che terranno banco nel tardo pomeriggio di oggi all'assemblea del circondario meratese presieduta da Paolo Strina. Assemblea che, probabilmente, si interrogherà anche sul "dopo" supersemafori, visto che, almeno su questo punto tutti concordano, l'intervento darà un semplice sollievo ma certo non risolverà il problema degli ingorghi. Insomma si parlerà di nuovo di "bretellina" fra la SP 54, più o meno all'altezza di Via Laghetto e la SP 342dir in zona rotatoria Esselunga, in modo da dirottare tutto il traffico sull'asse est-sud, evitando così l'attuale confluenza della 54 sulla ex statale 36 per quanti, al semaforo attuale, svolterebbero a sinistra. Ma il nodo da sciogliere è anche un altro, la rotatoria di Via Verdi. Tema già sollevato dal sindaco di Cernusco Sergio Bagnato. In talune fasce orarie il traffico che sale da sud verso nord si "schianta" contro il dare la precedenza alla rotonda fino a formare code talmente lunghe da produrre effetti perversi sia per i veicoli che provengono da Via Como o da sud, sia per quelli che scendono da Montevecchia lungo la 54 in Corso Europa. Spesso chi arriva dal ponte sulla ferrovia non riesce neppure a svoltare verso Merate tanto la coda di auto è lunga. Insomma, occorre trovare una soluzione, anche paradossale, per snellire il superamento della rotatoria di Via Verdi nelle fasce orarie di maggior traffico.
Stasera di questo parleranno i sindaci e domani vi riferiremo. Intanto resta sullo sfondo la lettera di Stefano Simonetti. Con tutto lo stupore e il disappunto che ha provocato.

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