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Scritto Giovedì 16 aprile 2020 alle 09:02

Accadeva 30 anni fa/95, 1-6 marzo: arriva la mega variante al Prg, sorgono palazzi, capannoni, ville e centri commerciali

Si avvicinano le elezioni comunali in calendario per maggio (1990). La Dc meratese guida ancora con una maggioranza assoluta il Consiglio comunale. Sindaco è il dottor Giacomo Romerio, democristiano di lungo corso e alto dirigente dell'ospedale di Lecco. Lo scudocrociato deve riposizionarsi dopo l'annunciata uscita di scena dalla vita politica cittadina di Luigi Zappa, in Comune da trent'anni e l'indisponibilità a tornare in campo di Giuseppe Ghezzi, sindaco dal 1975 al 1985. Della dirigenza storica restano pochi personaggi, tra questi il segretario del partito della sezione cittadina, Mario Gallina. Su di lui iniziano a convergere le adesioni. Lui stesso del resto in qualche occasione aveva già manifestato la disponibilità a rilevare Romerio.

Giacomo Romerio e Mario Gallina


Anche il Pci è in movimento, il dibattito sull'opportunità di cambiare simbolo e nome è aperto anche se viaggia un po' sotto traccia. Il neo segretario Veles Gualtieri punta a dare vita ad un laboratorio cittadino nel quale chiunque possa prendervi parte. Lo scopo è svecchiare i ranghi del Pci e aggregare fasce di popolazione meno interessate al partito, seppure orientate, e più alla vita amministrativa della città.

Veles Gualtieri


 
A Robbiate la lotta intestina in casa Dc non perde un giro. Il Consiglio comunale d'inizio mese salta per mancanza del numero legale nonostante che lo scudocrociato abbia 16 consiglieri su venti. Lo scontro è sempre più aspro tra il sindaco Giorgio Ferrari e l'ala ostile guidata da Francesco Oltolini, figlio dell'ex sindaco.
 
Intanto Merate porta a compimento una mega variante di piano regolatore che interessa una superficie di oltre 114mila metri quadrati per 300mila metri cubi. L'elenco delle iniziative è lunghissimo. Si parte dell'intervento lungo via Donizetti pianificato dalle cooperative Alba Verde e Merate 85 per una quarantina di alloggi dotato di spazi verdi e sportivi per circa 2.400 mq.
Imponente anche l'intervento della cooperativa Parco del Curone, a firma Emilio Viganoni, urbanista principe dell'amministrazione comunale, che prevede in via Cerri, tra le vie Isonzo, Giotto e Sanzio, una costruzione per 38 nuovi alloggi e alcuni negozi per una superficie fondiaria di 14mila mq.
Villette sono previste in via XXV Aprile -via delle Streghe a Brugarolo per una superficie fondiaria di oltre 7mila mq. Progettista il geom. Dario Meschi.
In via Verdi, dietro la vecchia caserma e il panificio Tamandi sorgerà il complesso "Residenza nel parco", progetto curato dall'architetto Roberto Colombo, che prevede palazzine di massimo tre piani su oltre 8mila mq. per circa 12 mila mc. Tra le peculiarità di questo progetto anche la creazione di un percorso verde che da via Verdi conduce in centro costeggiando il parco di villa Confalonieri. Nella previsione di intervento ci sono anche altre tre ville sempre in zona con accesso da via Perosi.
Altri 3.700 mq. ottengono l'edificabilità - in questa grande cuccagna targata Dc - su cui realizzare tre ville in via Matteotti, dopo la possibilità di edificare strutture ricettive al tennis Roseda.
Fin qui l'edilizia residenziale. Poi ci sono i servizi pubblici. La caserma dei vigili del fuoco, oggi acquartierata in piazza Riva Spoleti in condizioni davvero precarie, sorgerà tra via Turati e via Como, in una vasta area parte della quale, nota come "il pilone" sarà edificata a residenza dall'architetto Fabiano Redaelli su idea di Mario Botta, notissimo architetto, autore tra l'altro del palazzo Creval e della chiesa di Sartirana. L'area individuata è di 12.300 metri quadrati.

L'area su cui sorgerà la caserma dei carabinieri e, sotto, quella dei vigili del fuoco e protezione civile


Il Comando Compagnia carabinieri invece sorgerà su un terreno di mq. 11.000 compreso tra via Bergamo e via XXV Aprile adiacente alla palazzina Sip (allora).
Infine la nuova scuola materna adiacente all'asilo nido, in via Verdi su un'area di  circa 4mila metri quadrati. In realtà il progetto prevedeva anche una strada di collegamento con la provinciale 54 che avrebbe così "liberato" altri 11mila mq. per interventi di completamento. Ma la strada non fu mai realizzata.
E poi ci sono i centri commerciali. Il Piano in variante ne prevede altri tre: uno a Turba che investe sia la collinetta con la previsione di alcune ville sulla sommità, sia il terreno a triangolo tra via Cerri e via Verdi, destinato a ospitare un centro commerciale disposto su più piani con un vasto parcheggio interrato. L'architetto Silvio Delsante aveva previsto un tunnel di collegamento con l'area ospedaliera per mettere in sicurezza tutti coloro che parcheggiavano per poi entrare nel presidio. Ma anche questo tunnel è rimasto sulla carta.

L'area nei pressi dell'ospedale


Un secondo centro commerciale, progettato dall'architetto Paola Zanier e dal geometra Dario Meschi è previsto accanto alla "Città Mercato", lungo via Bergamo. L'area interessata è molto vasta, oltre 15mila metri quadrati per 44mila metri cubi idonea a ospitare una palazzina con uffici e negozi e un parcheggio capace di circa 200 stalli.

Via Bergamo


Terzo intervento previsto sul terreno già di proprietà della Tessitura di Merate che si affaccia sulla statale 36, tra lo stabilimento e le case dei dipendenti poste lungo via Ceppo. Si tratta di un centro commerciale su 12.500 mq. e 22mila mc. Con parcheggio di 2.200 mq. Progetto studio geometra Selleri, realizzazione Due Erre Ragazzi e Roncalli. Dietro il complesso commerciale è previsto un insediamento produttivo di 1.900 mq.

Via Statale nei pressi della Tessitura


Non mancano neppure previsioni per lo sviluppo industriale. Via Campi è la zona individuata per far sorgere capannoni a sinistra e a destra. Qui si parla di una superficie fondiaria di 24mila metri quadrati per un volume di 70mila metri cubi.
Tante le notizie anche dalla cronaca. Al Frisia scatta la protesta per l'aumento delle rette: da 72 a 83mila lire al giorno per i non autosufficienti e da 41.200 a 47.400 per gli autosufficienti. L'associazione del soccorso di Merate presieduta dal dottor Elio Salmaso assicura un'ambulanza anche di notte oltre a quella posizionata all'Inrca di Casatenovo nel fine settimana. Lariosport annuncia di voler investire due miliardi per realizzare una piscina scoperta e un parco acquatico ma chiede la proroga per 15 anni della convenzione. Il comandante Giacinto Lazzarini, partigiano, è ricoverato all'ospedale di Merate per un malore. Dopo aver combattuto in Italia, Svizzera e Francia, era stato paracadutato sulla Grigna dove ad attenderlo c'erano i partigiani guidati dal famoso scalatore Riccardo Cassin - e con lui Farfallino, l'Umet, boga, Tirinzoni e altri - e da lì era sceso nel lecchese per riprendere la lotta ai nazifascisti. Il colonnello era in contatto con l'alto comando alleato. A Merate era di stanza un contingente tedesco con alti ufficiali. Il piano era di bombardare il paese il 9 aprile 1945. Il colonnello Lazzarini fece appena in tempo a fermare le fortezze volanti decollate dall'aeroporto di Rosignano con l'obiettivo di distruggere Merate e Cernusco. Sarebbe stata una strage. Lazzarini fu insignito nel 1976 della cittadinanza onoraria.

Il comandante Giacinto Lazzarini


Impazza il carnevale mentre a Cicognola si prepara la festa di San Giuseppe. Il Comitato presieduto da Franceschino Mapelli ha organizzato tutto, come da prassi, dentro villa Perego: giochi all'aperto, sport, spettacoli musicali, lunghe tavolate. Una grande festa, insomma. Bruscamente interrotta dalle rigide normative sulla sicurezza. Il carnevale invece si snoda per tutta la Brianza, in barba alle normative. Che diamine a carnevale ogni scherzo vale.

Novate e la Russia

Montevecchia e la Svizzera, Paderno e la coppia imperiale austriaca

Robbiate

Pagnano e la mitologia greca

Merate e ''I-Taglia 90''

Verderio Superiore e la Spagna

Verderio Inferiore e l'Olanda

Osnago e la Scozia

Robbiate e l'Inghilterra


95/continua
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