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Scritto Mercoledì 08 aprile 2020 alle 14:43

Cambia Merate chiede chiarimenti sulla  situazione al Frisia di contagi e decessi

Il gruppo consigliare Cambia Merate ha presentato una interrogazione al consiglio per chiedere un approfondimento sulla situazione della RSA Frisia e in particolare sul numero di contagi e decessi, tra ospiti e personale lavoratore, sull'interessamento da parte dell'amministrazione delle condizioni all'interno della struttura, su eventuali azioni intraprese per arginare il diffondersi del contagio che potrebbe essere stato esteso grazie a famigliari e conoscenti in visita e se ci siano altre residenze per anziani in città con tali criticità.

Oggetto: Interrogazione a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate, relativamente ai contagi e ai decessi per Covid-19 presso la struttura Frisia di Merate.

Premesso che:
- Recentemente la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta su quanto accaduto presso il Pio Albergo Trivulzio di Milano, nel quale pare siano stati registrati 70 decessi riconducibili a COVID19 nel mese di marzo e altri 30 nella sola prima settimana di aprile.
- Secondo quanto riportato da alcuni operatori, la diffusione del contagio è stata favorita dalle gravi sottovalutazioni da parte della direzione sanitaria del presidio milanese, che ha tardato a dotare il personale di dispositivi di protezione individuale, favorendo così la trasmissione del contagio.
- In data 07 aprile anche la Regione Lombardia ha ufficializzato l’istituzione di una Commissione di indagine per verificare la situazione del Pio Albergo Trivulzio e far luce su eventuali responsabilità.

Considerato che:
- La situazione dell'Istituto Frisia di Merate è da ricondursi a quella più complessiva nel quale versa la sede centrale del Pio Albergo Trivulzio;
- Da notizie apparse sulla stampa locale e nazionale, oltre che dalle testimonianze dirette di alcuni lavoratori, infatti, il numero di ospiti e personale socio-sanitario affetto da sintomatologie compatibili a Covid-19 risulta particolarmente elevato anche nella sede meratese, così come elevati -e comunque superiori rispetto alla media degli anni precedentisono risultati i decessi;
- L’assenza di screening con tampone oro-faringeo non consente di annoverare formalmente tali decessi nel novero delle vittime dell’epidemia in corso.

Considerato che:
- Al pari di quanto accaduto presso la sede centrale, sembra che anche nella RSA meratese siano stati registrati ritardi nell’attivazione delle misure di tutela e protezione individuale a contrasto della diffusione del contagio, tanto che le Segreterie F.P. CGIL Lecco - CISL Monza BrianzaLecco- UIL Fpl del Lario hanno recentemente inviato una nota a Sua Eccellenza il Prefetto di Lecco, segnalando le inadempienze della struttura. A fronte della situazione sopra descritta e in virtù dell’importanza della struttura in oggetto per l’intero territorio meratese, gli interroganti chiedono di essere messi a conoscenza:
- a quanto ammontano i dati sui contagi e sui decessi tra gli ospiti ed il personale operante presso la struttura;
- se, nel mese di marzo, l’Amministrazione era consapevole della grave situazione di criticità in cui versava l’RSA di via don Gnocchi;
- se (e, nel caso, quando) il Sindaco o l’assessore al Welfare hanno preso contatto diretto con la
Direzione Sanitaria del Frisia al fine di verificare lo stato dell’emergenza e fornire il supporto dell’Amministrazione comunale;
- quali misure sono state adottate per arginare il diffondersi del contagio sul territorio, considerando le forti interconnessioni della struttura con il resto della città (es. familiari che si recano a far visita ai propri congiunti, personale medico, assistenziale e amministrativo, ecc.);
- se l’Amministrazione è a conoscenza di analoghe situazioni di criticità, riscontrate in altre strutture per anziani presenti sul territorio di Merate;

Per la presente non è richiesta risposta scritta. In attesa di poter affrontare l’argomento nel prossimo Consiglio Comunale, siporge un cordiale saluto.

Aldo Castelli, Patrizia Riva, Gino del Boca,
Alessandro Pozzi, Roberto Perego
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