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Scritto Mercoledì 01 aprile 2020 alle 17:11

Lomagna: dr Jakob Panzeri presto dimesso dopo il ricovero. L’intervista per Rai News

Tra i tanti che combattono in prima linea il coronavirus in queste difficili settimane ci sono anche i medici di medicina generale, talvolta giovani e dotati di una gran dose di entusiasmo come Jakob Panzeri, 28enne di Lomagna, abilitatosi dopo un tirocinio all’Ospedale Mandic di Merate e anch’egli risultato positivo dopo essere rimasto contagiato mentre era al lavoro. Contattato dalla trasmissione Newsroom Italia, programma pomeridiano del palinsesto di Rai News, il giovane medico di base ha raccontato nella diretta di mercoledì 1 aprile alcuni aspetti della malattia e di cosa abbia significato per lui. Il giovane, subito dopo il ricovero, è stato trasferito dal pronto soccorso di Cantù all’Ospedale Sant’Anna di Como, dove gli è stata posizionata una maschera di Venturi a causa del respiro, diventato sempre più affannoso. ''Ora per fortuna sto bene'' ha esordito. ''Non ho più tosse, febbre e né altri sintomi. Proprio stamattina mi è stato comunicato che molto presto potrò essere dimesso e ho fatto per questo una radiografia al torace e un tampone per valutare la negativizzazione della mia situazione''.


Al dottor Panzeri è stato poi chiesto, dopo essere state mostrate le immagini dell’inaugurazione del nuovo ospedale nella Fiera di Milano, qual’era l’effetto di vedere di cosa siano stati capaci di realizzare operai, carpentieri e imbianchini nel periodo in cui è stato ricoverato. ''E’ sicuramente una bellissima cosa'' ha commentato. ''La sanità lombarda sta dando il massimo e come prima cosa voglio ringraziare tutte le persone che ho conosciuto prima all’Ospedale di Cantù e poi qui, all’Ospedale Sant’Anna''. ''Il mio pensiero va prima di tutto ai miei colleghi, che preferisco però chiamare confratelli'' ha continuato. ''Ognuno di noi ha fatto un giuramento nel nome di Ippocrate, papà della medicina, giurando di servire la vita. Tanti dei miei fratelli e sorelle che oggi lavorano chi in ospedale chi sul territorio, negli ambulatori e nelle guardie mediche e non hanno nemmeno una mascherina per proteggersi. Sono fortunato perchè ho la possibilità di essere qui oggi a parlare, ma tanti miei colleghi non l’hanno avuta''.


I dati dicono che sempre meno persone si stanno recando negli ospedali e i loro pronto soccorsi, ha quindi fatto notare l’intervistatore. ''E’ fondamentale – ha spiegato il dottore di Lomagna – non mollare proprio in questo momento. Anzi, è il momento di combattere perchè in questa sfida nessuno si salva da solo''. ''Il momento più difficile del mio ricovero - ha quindi spiegato il dr Jakob Panzeri – è stato quando sono arrivato in pronto soccorso e non riuscivo a respirare autonomamente. Mi è stata messa quindi una maschera di Venturi che mi aiutava a respirare. La cosa più pesante non è stato tanto per la maschera in sé, quanto dal punto di vista psicologico il fatto di non essere libero e non poter riuscire a respirare in autonomia. Il momento più bello non è stato quando mi hanno comunicato che sarei stato dimesso, ma quando ho tolto quella maschera e sono tornato a respirare da solo''.
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