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Scritto Sabato 28 marzo 2020 alle 17:23

La sanità in macerie

La nostra sanità è stata uccisa dalla "lottizzazione". Tutti i partiti dell'arco costituzionale - da Democrazia Proletaria alla Democrazia Cristiana, ad eccezione dei Radicali (per scelta etica) e dei Missini (che però si sarebbero volentieri accomodati a tavola, anche solo per strafogarsi con due o tre posti del servizio di accalappiacani, o con la conquista di qualche barelliere, ma erano emarginati politicamente per la loro cultura fascista) si sono sempre spartiti la più grande industria nazionale. E' così veramente comico, oltre che tragico, vedere che qualche vecchia ciabatta del PCI pensa di dare lezioni su come debba essere riformata la sanità. DC-PCI-PSI-PRI-PSDI e PLI, come recitava il compianto Rino Gaetano tutto d'un fiato in una sua celebre canzone, si sono inventati i comitati d'affare ospedalieri, e quelli di gestione, per papparsi la torta. Poi lì mandavano i loro esponenti trombati alle elezioni giusto per dargli uno strapuntino. Quelli venuti dopo, come il Celeste e la LEGA, li hanno imitati in tutto e per tutto, dimostrandosi però ancora più presuntuosi, incapaci e spregiudicati. Oggi, parliamoci chiaro, uno non diventa primario se non gode di una sorta di sponsorizzazione politica. Difficile risollevarsi, e spazzare via le macerie.
Eugenio
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