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Scritto Venerdì 27 marzo 2020 alle 08:57

Calusco: mia madre morta senza un ultimo Saluto. Ma almeno con l’affetto del medico

Buongiorno sono Monica Mazzoleni da Calusco d’Adda. In data 20 marzo la mia mamma spirava nel reparto di ortopedia del Mandic per coronavirus.
Ricoverata il 17 marzo l'ho vista andarsene con ambulanza a sirene spiegate. Il duro colpo era capire se mai l'avrei più vista.
Durante il suo ricovero avevo informazioni da in medico stupendo solo per come si approcciava con me con voce flebile decisa e molto gentile, il dottor GRIMALDI. Capii che forse se ne stava andando.
Il giorno 20 marzo arriva la fatidica chiamata: Monica, sua mamma è appena spirata. Di lì il duro colpo perché non l'ho più potuta rivedere, mio padre disperato assisteva alla chiamata , non più una parola con lei.
Non so se mi ha cercato ne se mi abbia pensato, non so se voleva salutarmi nè se ha capito che tutti noi le volevamo bene e forse diglielo un altro volta sarebbe stato per lei e per noi un atto d'amore.
Un colpo duro non poterle dare un saluto, nemmeno un vestito per la sua sepoltura , non abbiamo potuto scegliere nè decidere nulla, il coronavirus ha deciso lui.
Sono distrutta dal dolore di non averla salutata, avrei voluto accarezzarla ma il Coronavirus si è fatto padrone di ogni nostro diritto e sentimento .
Non riesco ad affrontare giornata se non pensando a come se ne andata, io impotente di fronte a tutto ciò, ora dramma nel dramma ho mio padre grave in ospedale e spero che tu, caro coronavirus, non ti permetta di ostacolare i miei sentimenti e i miei diritti di figlia! Sono straziata dal dolore per un nemico invisibile che mi ha rubato la dignità di figlia. Questo dannato virus ci sta togliendo ogni senso di appartenenza al genero umano. L'amore, l'affetto e l'unione di persone che si amano, perché lui decide per te, perché lui fa strage e lascia che i tuoi cari siano depositati in un magazzino in attesa di una cremazione, perché anche lì non ci sarà degna sepoltura.
Questa è la lettera di una figlia che si sente violentata dagli affetti...dal coronavirus.
Monica Mazzoleni
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