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Scritto Mercoledì 25 marzo 2020 alle 16:25

L'amministrazione comunale è sempre all'ascolto dei cittadini

Alla cortese attenzione de “La Resistenza Airunese”,
Innanzitutto ringraziamo gli autori della lettera, perché un sano confronto democratico fa sempre bene e proprio perché il nostro impegno, dal primo giorno di insediamento, è ascoltare sempre i cittadini daremo risposta alle vostre legittime perplessità.
Come premessa, specifichiamo che circa il tema scuolabus, ci siamo trovati a gestire una situazione su cui nessuno è intervenuto per anni, avendo come mezzo uno scuolabus vetusto, che aveva percorso 600.000 km e che per non interrompere il servizio, abbiamo fatto riparare per ben tre volte il mezzo senza risultato.
La riflessione circa il progetto “Piedibus” e il desiderio di metterlo in campo a partire dal nuovo anno scolastico, non nasce casualmente e, soprattutto, si sviluppa dopo qualche mese di confronto e valutazione nell’Amministrazione Comunale e dopo riunioni di incontro con la Consulta Scuola, ovvero l’organo istituzionale preposto per discutere circa i temi legati alla Scuola, all’Istruzione e a tutte le attività progettuali didattiche. La Consulta Scuola è composta dal Sindaco, dagli Amministratori Comunali come rappresentanti della Maggioranza e della Minoranza Consigliare, dai docenti referenti dei nostri plessi scolastici: Infanzia, Primaria e Secondaria e da alcuni membri esperti nell’ambito della Scuola e dell’Istruzione, che sono anche genitori.
Questo è per spiegare che prima di inserire nel documento programmatico, che sarà poi oggetto di discussione nel prossimo Consiglio Comunale (quando ci sarà possibile farlo, vista l’emergenza sanitaria), le intenzioni di voler attivare il piedibus è stato correttamente fatto il passaggio di discussione nell’opportuna sede della Consulta Scuola e sono emersi nel confronto pareri utili e positivi circa il progetto.
Il prossimo passaggio sarebbe certamente stato l’assemblea pubblica (che si doveva tenere a fine Marzo presso la Scuola Primaria) con la presenza dell’Amministrazione Comunale, dei docenti e di tutti i genitori, proprio per informare e coinvolgere i genitori nel progetto piedibus. Tutto ciò era già stato pubblicamente anticipato su Facebook (che un po’ tutti ormai leggiamo) a fronte di alcune domande da parte di alcuni genitori stessi. Il problema più grande è l’attuale emergenza sanitaria, che ci ha impedito di poter svolgere (giustamente) qualsiasi genere di riunione pubblica.
Alla luce di questo non comprendiamo come “La Resistenza Airunese” possa affermare che vi sia stata poca chiarezza e poca informazione.
Spieghiamo ora il senso del questionario. Quest’ultimo è stato preparato proprio per ascoltare i genitori, per sondare circa le necessità, i pareri, i suggerimenti, i dubbi, le proposte, per capire quanti genitori sono interessati al progetto e tutte le esigenze delle famiglie coinvolte nella Scuola.
Altrimenti, membri della “Resistenza Airunese”, per quale motivo avremmo deciso di fare un questionario? 
Proprio perché, non potendo riunirci in assemblea con tutti i genitori, abbiamo pensato di inviare in cartaceo e nelle cassette postali di tutte le famiglie coinvolte il questionario, con un’opportuna lettera di accompagnamento dove si spiegavano precisamente i motivi che hanno indotto l’Amministrazione Comunale a voler introdurre il piedibus anche per il nostro Comune, come lo si fa in tanti altri Comuni a noi limitrofi.
Abbiamo così chiesto di poter restituire il questionario compilato tramite posta elettronica, poiché gli Uffici Comunali sono chiusi al pubblico causa emergenza sanitaria.
Trascorsa questa drammatica emergenza, sarà nostra cura e priorità fare l’assemblea pubblica con tutti i genitori, che avevamo già annunciato e preventivato. 
Per rispondere in conclusione alla domanda della “Resistenza Airunese”, “ma è stato ascoltato il cittadino?”:
“Certamente sì e sempre sarà ascoltato!”
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale
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