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Scritto Mercoledì 25 marzo 2020 alle 11:10

Coronavirus e superamento delle classi pollaio per disabili e non solo

Parrebbe che in tempi di corona virus, tutto sia un problema. Anche il più lieve sospiro può apparire come un immenso ingranaggio che inceppa. Che rompe.  Anche nei confronti di chi comincia a dire che se le soluzioni di distanziamento sociale sono necessarie, non si capisce quando verranno interrotte, e se verranno interrotte. Perché rappresentano anche la sospensione di diritti costituzionali, assolutamente inviolabili e protetti. Seppur contemperabili con altri diritti costituzionali. Finalmente si comincia ad ammettere che i tagli nella Sanità non sono serviti a nulla. Anzi sono stati fin troppo dannosi.   Poi la privatizzazione, una volta proceduto con i tagli, è stata lasciata ai Governatori locali, più o meno fanatizzati. Anche se dubitare di questo rinsavimento è oltremodo ragionevole, sembra che la decisione  volta alla cancellazione dei tagli debba essere applicata a un altro servizio universale, la scuola. Anche qui le responsabilità partono dall’alto E da chi in loco, sulla base di un tutto politico spoil system ne fa le funzioni. Non che gli amministratori locali non abbiano le loro responsabilità, né tantomeno le attuali forze di opposizione che domani potrebbero essere al Governo della città, né quelle forze di opposizione come il M5S o come La  Sinistra cambia Lecco che aspettano di essere imbarcate al potere. Gli Amministratori Locali presenti e futuri colludono volutamente. La domanda da farsi è la seguente: E’ mai possibile che nelle scuole primarie (elementari), vedi Laorca e Bonacina vengano tagliate le classi iniziali perché il numero degli iscritti è fuori dai termini previsti dalle norme vigenti per via del decremento demografico e poi non si sia coerenti con quanto avviene nelle scuole ad esse inferiori , ci riferiamo alle scuole dell’infanzia, statali o private che siano, non fa differenza, laddove, in presenza di disabili vengono formate, da molti anni, classi o sezioni ben oltre quello che la norma prevede. (15 per classe)? Per tutti i livelli di scuola il problema è che oggi abbiamo classi pollaio, non solo per il mancato rispetto delle norme su sempre più numerosi a sacrosanti disabili, ma perché in queste scuole aumentano i soggetti che necessitano di un PEP (piano educativo personalizzato) (o come dir si voglia) e perché gli insegnanti di queste scuole hanno sempre più a che fare con migranti più disparati per provenienza linguistica. In una situazione del genere, con rette sempre più improprie, da pagare fuori dalle scuole dell’obbligo, non ci sarebbe affatto da meravigliarsi che aumentino abbastanza vertiginosamente chi non frequenta, avendone più bisogno. Certo formare un numero di sezioni superiori a quelli fuorilegge di oggi porterebbe già a un incremento di spesa per lo Stato. Ma si potrebbe cominciare da qui.  Per evitare inutili quanto dispendiosi  risparmi (sì perché alla fine li paghiamo noi i mercati con il servizio del debito a meno di assumersi il coraggio d’altro). L’operazione classi in più può essere fatta. Sin da subito. Basta osservare le norme vigenti. Anche non intervenendo sugli ordinamenti scolastici. Per i quali dovrebbe finalmente aprirsi un ampio dibattito pubblico, cominciando da chi ne è più coinvolto. Cominciamo da qui?
Alessandro Magni
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