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Scritto Mercoledì 25 marzo 2020 alle 11:00

COVID-19: nessun allarmismo sui conti correnti

Gli interventi del Governo italiano e della Commissione Europea, ai quali sono poi seguiti quelli della Banca Centrale Europea (BCE), hanno l’obiettivo di assicurare il necessario sostegno economico alle famiglie, alle imprese e ai lavoratori danneggiati dalla diffusione della pandemia e di contribuire alla stabilizzazione del sistema bancario e finanziario.
L’immissione di liquidità fatta dalla BCE per più di 100 miliardi ha la finalità di assicurare la sottoscrizione dei titoli di debito emessi dagli Stati (e quindi anche dall’Italia) attraverso la cui emissione verranno finanziati aiuti come la cassa integrazione, il congedo parentale, i vari sgravi fiscali a favore delle imprese, ecc.
Così facendo la BCE ha anche contribuito a “mettere in sicurezza” i risparmi dei molti italiani che, direttamente o indirettamente (per es. attraverso fondi comuni di investimento), hanno investito in titoli di debito emessi dallo Stato Italiano (BOT, BTP, CCT, ecc.).
La stessa BCE, “liberando” poi più di mille miliardi di euro per prestiti a famiglie ed imprese, sta consentendo alle banche (anche a quelle italiane) di poter continuare a prestare soldi a privati ed imprese contribuendo così, da un lato alla ripresa economica del nostro Paese (e dell’Europa in generale) e dall’altro a di poter regolarmente restituire i soldi depositati presso i loro sportelli dai risparmiatori italiani.
Nessuna limitazione si vede all’orizzonte per l’effettuazione di prelievi di liquidità (allo sportello, al bancomat, ecc.) o delle altre operazioni bancarie. Si ricorda poi che la normativa bancaria europea (che non è stata modificata dai provvedimenti europei e/o dai decreti emanati dal Governo per gestire l’emergenza COVID-19) prevede la tutela, anche in caso di crisi della banca presso la quale sono stati depositati i soldi, dei conti correnti sino ad un importo di 100 mila euro (per correntista).
Uniche due, importanti, avvertenze sono:
  • valutare, con attenzione, se mantenere somme significative sul conto corrente: i tassi di interesse saranno ancora a lungo molto bassi (anche sotto lo zero); la liquidità tenuta sul conto corrente non produrrà, quindi, nessun interesse;
  • investire i propri risparmi in modo oculato evitando di concentrare il rischio su pochi titoli. Meglio evitare, ancor più in questa fase di mercati finanziari molto turbolenti, investimenti azionari fai da tè e affidarsi e fidarsi di chi ha fatto della gestione del risparmio il proprio lavoro ovvero banche, società di gestione, consulenti e promotori finanziari.
Avv. Fabrizio Vedana
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