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Scritto Lunedì 23 marzo 2020 alle 18:56

Calco: addio a Fabrizio Fumagalli. Un’icona in paese, per tutti era ''Bicio'' il rockettaro

Un’artista in piena regola, estroso in tutto ciò che faceva. Calco piange Fabrizio Fumagalli, scomparso nelle scorse ore a soli 67 anni in seguito a delle complicazioni dovute al Covid-19. Un’icona per il paese, dov’era conosciutissimo. A Calco era nato e vi aveva sempre vissuto. Ora abitava in zona Torricella.



Di mestiere aveva invece sempre fatto il fabbro, come ricorda il cugino Gilberto Fumagalli, ex sindaco, ma più che per la sua professione era noto e apprezzato per la sua grande passione per l’arte. Scultore e rockettaro, sua l’opera "La forza di sopravvivere", situata proprio al centro dell’atrio al primo piano del Municipio, realizzata e donata alla comunità calchese nel 2014.  ''Era un’artista in tutti i sensi, molto estroso'' è il ricordo del cugino, che inaugurò nel novembre di sei anni fa la scultura. ''Se c’era un gruppo di persone del quale prendeva parte, lui ne era sicuramente il leader''.



Con il cugino Gilberto Fumagalli, allora sindaco, nel novembre del 2014
quando fu inaugurata la scultura che realizzò per il Comune, ''La forza di sopravvivere''


A proposito della sua passione per la musica, Fabrizio Fumagalli scriveva su un suo profilo da chitarrista online di essere un cantautore, compositore, paroliere che suona da sempre il rock progressivo. ''Ho scritto una quindicina di pezzi che ho già portato sui palchi della mia zona con grande successo e soddisfazione dopo tanti tentativi. Ho suonato in tanti gruppi rock e non,visto che all'epoca ho suonato anche nei bandiera gialla''. Circa una settimana fa il suo ricovero nell’Ospedale Mandic di Merate dopo essere rimasto contagiato dal coronavirus, risultato per lui sfortunatamente fatale.
A.S.
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