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Scritto Lunedì 23 marzo 2020 alle 08:20

Chiara: i nostri eroi sono anche mariti, mogli, papà e mamme. Quando tornano mangiano e dormono soli con i loro pensieri le loro emozioni, senza poter dare un bacio ai loro bambini

Questa lettera la scrivo con il cuore tra le mani...con le lacrime agli occhi...con la speranza nelle vene...

Questi sono giorni davvero pesanti per tutti...per chi sta a casa...per chi lavora...per chi purtroppo deve ancora lottare contro l'ignoranza e l'egoismo di tante persone...per chi ha perso qualcuno...per chi sta lottando con tutte le forze...per chi piange nascosto e solo.

A volte mi chiedo se tutti, ma davvero tutti, siano consapevoli di aver capito cosa realmente stia accadendo nel nostro paese...rimango allibita nel vedere e nel sentire cose che rendono l'Italia un paese peggiore di quello che realmente è...ora abbiamo bisogno della nostra forza per poterci rialzare...non facciamo gli egoisti...facciamolo per chi realmente lotta tutti i giorni, tutto il giorno con questo Virus...facciamolo perché ci vogliamo bene...perché vogliamo bene a chi ci sta accanto!

Ed è proprio di questo che voglio parlare...chi sta accanto a chi!

È vero davanti al nemico Virus ci sono loro in prima linea che devono lottare con tutte le forze, sia fisiche che psicologiche, che non hanno più riposi, permessi, ferie...che quando riescono a fermarsi un attimo e si guardano allo specchio vedono piaghe sul naso, segni degli elastici lungo la faccia e hanno tanta voglia di poter fare ancora di più di quello che fanno ma che sono stanchi e preoccupati per ciò che ora è diventato purtroppo routine!

Loro però, i nostri eroi, sono anche mariti o mogli e padri o madri e allora cercano di correre a casa appena riescono, cercano di tornare a godersi un po' di serenità nelle mura che a fatica hanno costruito fuori dall'ospedale...

Ma poi...in realtà...appena scendono dalla macchina davanti a casa si rinfilano i guanti, si mettono la mascherina, si devono trattenere nell'abbracciare e nel baciare le loro mogli, i loro mariti, i loro bambini...mangiano e dormono in solitudine...insomma, come sul lavoro, anche a casa devono stare da soli con i loro pensieri e le loro emozioni!

Non è facile per loro, non è facile per chi sta accanto a loro, non è facile sentir dire ai tuoi figli dalla persona che ami "Quando tutto finirà recupereremo il tempo perso e vi riempirò di baci e abbracci appena tornerò dal lavoro!" e poi...in un attimo arriva il momento che deve tornare al lavoro... e tu rimani con quei due figli a cui manca il loro papà...rimani da sola a sperare che continuerà a lottare senza ammalarsi...a sperare che prima o poi tutto finirà...a sperare di tornare ad essere una moglie e una mamma come sei sempre stata...come hai deciso di essere TU!

Rimani sempre più orgogliosa di lui...e di chi in prima linea si sta mettendo in gioco...ma dentro di te hai tanta tanta paura!

E non chiedete a chi sta dietro a questi eroi perché non capiscono quando dite che stare a casa è pesante...che non far niente tutto il giorno è pesante...che sopportare mariti/mogli tutto il giorno insieme è pesante...che giocare tutti insieme è pesante...provate a mettervi nei loro panni e forse capirete il perché!

Chiara, moglie di un anestesista rianimatore e mamma di due bambini
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