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Scritto Venerdì 28 febbraio 2020 alle 08:42

Olgiate: 5 atti di bellezza per stare insieme, alla scuola primaria arriva il gentilezzavirus

Per vivere in una comunità che fa della cura delle relazioni e del rispetto reciproco i suoi principi di fondo basta rispettare cinque regole, oppure, per dirla come il corpo docenti della scuola primaria Manzoni di Olgiate ha fatto con i suoi alunni, bastano ''cinque atti di bellissimo''. Condividi e dai fiducia agli altri, aiuta qualcuno a non sentirsi solo, chiedi scusa se sbagli e perdona chi si scusa, contribuisci a tenere pulito e ordinato e ascolta un amico. Azioni che dovrebbero essere la norma in ogni comunità e probabilmente lo saranno tra le mura del plesso scolastico di viale Sommi Picenardi, dove difficilmente gli alunni potranno  dimenticarsi di rispettare uno di questi cinque atti. E il merito sarà appunto delle insegnanti che settimana scorsa hanno fatto trovare nell'atrio un grande cartellone illustrato dove vengono elencate le regole per convivere serenamente gli uni con gli altri. Tra le insegnanti coinvolte nell’iniziativa c’è stato anche chi, come Raffaella Pirovano, prendendo spunto dal tema del momento, ha raccontato di come l’intera scuola sia stata oramai contagiata dal ''gentilezzavirus''.



''Si sente troppo spesso incolpare le scuole di non insegnare più educazione civica agli alunni, anche se la realtà è ben diversa'' è stato il commento dell’insegnante Dorina Zucchi. ''Se non esiste più la materia specifica, ciò non significa che in classe non spieghiamo il significato di rispetto, di educazione e del volersi bene. Anzi, lo facciamo in tutte le materie in modo trasversale, anche se troppo spesso questo impegno passa inosservato''. Il cartellone apparso nell’atrio della scuola Manzoni è la riprova che l’offerta formativa non è certo carente in quanto ad educazione civica. ''E’ un’iniziativa nata come tante altre sulla chat di Whatsapp delle insegnanti'' ha proseguito Zucchi. ''Tutte hanno in un modo o nell’altro dato il proprio contributo L’idea di fondo è proprio quella di sottolineare che la scuola dà ai ragazzi gli spunti per imparare il rispetto reciproco, senza limitarsi a trattare l’argomento durante la settimana della gentilezza''. L’iniziativa ha ottenuto parecchi apprezzamenti dopo essere stata segnalato da alcune insegnanti anche sui social, luoghi virtuali che indubbiamente hanno contribuito all’odio di proliferare negli ultimi tempi. E il messaggio delle insegnanti olgiatesi è chiaramente rivolto a contrastare questa tendenza, a partire da più piccoli.
A.S.
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