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Scritto Venerdì 21 febbraio 2020 alle 13:50

Lomagna: presentate ai cittadini le soluzioni per ridurre il traffico nella ZTL di via XXV Aprile

La richiesta di utilizzare il servizio di lettura targhe delle telecamere posizionate nella ZTL di via XXV aprile a Lomagna ha ricevuto nei mesi scorsi il parere negativo del Ministero dei Trasporti. È tempo dunque di studiare misure alternative per garantire maggiore sicurezza e diminuire il transito di vetture in un tratto altamente appesantito dal traffico veicolare. L'amministrazione da settembre ha fatto intensificare i controlli della Polizia locale e ha avviato un monitoraggio dal mese di ottobre con l'ausilio dell'impianto di videosorveglianza comunale allo scopo di registrare il numero di accessi alla strada e la percentuale del traffico "non locale", e quindi sanzionabile nelle fasce orarie di limitazione. A febbraio ad esempio sono stati rilevati 222 veicoli in un'ora, tra le 7.30 e le 8.30 del mattino. Nel mese in corso i 9 appostamenti hanno prodotto 9 sanzioni, ma è stato osservato che la presenza della PL ha ridotto di 100 veicoli rispetto alla media il traffico in via XXV aprile. Nel più ampio arco settembre-dicembre 2019 sono state emesse 70 sanzioni.


Il vice sindaco Stefano Fumagalli, la sindaca Cristina Citterio, il comandante della PL Maurizio Colombo

Nelle ultime settimane la Giunta, in accordo con l'Ufficio di Polizia locale e l'Ufficio tecnico, ha studiato una serie di interventi che ha proposto nella serata di ieri, giovedì 20 febbraio, ai residenti della via convocati in assemblea presso la sala consiliare. Delle 29 famiglie ce ne erano rappresentate 28. Il pacchetto di proposte contiene l'inserimento della segnaletica per il limite di 30 km orari di velocità, l'installazione di paletti flessibili alti circa un metro a protezione della pista ciclabile, la posa dei dossi, proseguire il monitoraggio dei flussi di transito e intensificare i controlli della PL. I residenti però si sono dimostrati contrari ad alcuni di questi strumenti (dossi e paletti flessibili). Li considerano soprattutto non sufficienti a contenere gli afflussi di veicoli. "Sono dei palliativi" ha commentato un cittadino. Quindi la controproposta: invertire il senso unico da Nord-Sud a Sud-Nord. "È un'ipotesi che veniva contemplata persino nel Piano Urbano del Traffico redatto dall'ingegner De Bernardis" ha detto uno dei residenti a supporto dell'idea.


La reazione della sindaca Cristina Citterio, del vice Stefano Fumagalli e del comandante della Polizia locale Maurizio Colombo è stata di scetticismo. Fumagalli ha definito "forte" il suggerimento dei residenti, mentre Citterio ha detto che dovrà essere svolta una valutazione complessiva considerando i contraccolpi che tale misura arrecherebbe sulle altre strada già altamente gravate dal traffico. "Non voglio scatenare una guerra tra poveri, ma proprio settimana scorsa un residente di via Garcia Lorca si è lamentato della quantità di mezzi in circolazione. Via Garcia Lorca ha un carico di traffico tre volte superiore a quello di via XXV aprile" ha spiegato il primo cittadino. Ha poi ricordato le motivazioni date dal Ministero sulla bocciatura dell'uso delle telecamere ZTL: prevale la libertà di circolazione. Di contro un residente ha lamentato: "Lomagna è l'unico paese del territorio che non tutela il suo centro". Altri hanno sostenuto che da 15 anni si parla di trovare dei rimedi ma che nulla è stato fatto. Fumagalli ha replicato: "Se il Ministero ci avesse concesso il permesso ora non saremmo qui a parlarne". La situazione ha esasperato tanto i residenti che si sono messi a contare in proprio il numero di passaggi, numeri coerenti con quelli del Comune. 1000 macchine in media nelle 4 ore di divieto di transito ai non residenti, che in un mese diventano 25 mila e in un anno 300 mila. Considerando la percentuale di traffico "non locale", calcolata dal Comune tra il 20 e il 30 per cento, significa che avvengono 90 mila passaggi abusivi all'anno, ha dedotto un cittadino. C'è chi ha fornito all'assemblea le misurazioni effettuate sulle dimensioni della carreggiata di via XXV aprile. Nel punto più ampio è larga 258 cm, ma in quello più stretto è di 243 cm. "Non possiamo sopportare un traffico del genere, non siamo a viale Certosa o a piazzale Lodi".


A margine della serata le famiglie riunite si sono ripromesse di raccogliere le firme per avanzare formalmente la proposta all'amministrazione comunale di invertire il senso di marcia in via XXV aprile. Intanto nella mattinata odierna, è stata depositata al Protocollo a nome della "Associazione Amici di via XXV aprile-Milanen" la richiesta di ricevere in maniera estesa i dati raccolti dal Comune. Inoltre viene chiesto di conoscere quando e per quanto tempo sono durati gli appostamenti della Polizia locale e il numero dei verbali di contravvenzione emessi. Infine il gruppo di residenti vuole visionare il documento di diniego del Ministero dei Trasporti per l'utilizzo a fini sanzionatori della telecamera posizionata in via XXV aprile.
M.P.
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