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Scritto Venerdì 14 febbraio 2020 alle 14:01

Bernareggio, Via Dante: per i residenti soluzione tardiva

Torna a farsi sentire anche la voce dei condomini di via Dante a Bernareggio, dopo l'ultima udienza del processo al TAR di gennaio. La famiglie interessate da metà giugno del 2016 non mettono piede in casa per via di una voragine apertasi nel terreno, che ha creato danni ingenti all'edificio tali da non consentirne l'agibilità. E dopo anni di processo che vede chiamati alla difesa il comune, proprietario, e Brianzacque, gestore della fognatura pubblica, alla fine del 2019 i legali dell'amministrazione comunale hanno fatto istanza per chiedere alle famiglie sfollate il computo delle spese, al fine di stabilire l'indennizzo per quanto subito, e provare ad arrivare così alla conciliazione stragiudiziale. Una soluzione, questa, chiesta a gran voce anche dalle minoranze consiliari di Bernareggio. Una linea operativa però che, per quanto gradita dalle famiglie, sarebbe stata imboccata con colpevole ritardo.


"Non riusciamo a comprendere il perchè di questa scelta così ritardata - ha sottolineato uno dei condomini - adesso ci troviamo ad affrontare un'ulteriore spesa per una stima dei danni già formulata nella fase della perizia dell'ATP (Accertamento Tecnico Preventivo). Ora, entro febbraio consegneremo questa nuova stima. Quindi a marzo il sindaco dovrebbe sedersi con Brianzacque e le assicurazioni per trovare l'accordo sull'indennizzo. Noi speriamo che venga trovato, ma ci teniamo a dire che nell'accogliere o meno la loro proposta, terremo conto che sono trascorsi quasi 4 anni dall'evento. E che le parti hanno atteso di "farsi fare il ricorso", senza trovare un accordo prima. Lo stesso giudice in udienza ha caldeggiato le difese a trovare una conciliazione extragiudiziale in vista della prossima udienza. Dal canto nostro, ci auguriamo solo che si rendano conto di quanto dovrebbero sborsare in più nell'ipotesi in cui si andasse fino in fondo per via processuale e dovessero poi soccombere, e del danno erariale che si configurerebbe in quel caso". Il prossimo appuntamento in tribunale, il 27 maggio, sarà quindi un crocevia fondamentale per le sorti del processo.
M.L.
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