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Scritto Venerdì 14 febbraio 2020 alle 11:18

Merate: accesso a parchi e riserve vietato ai cani e agenti in borghese contro le deiezioni


Una cosa è certa: possedere un cane rende la vita del suo proprietario sempre più una . . .vita da cani (scusate il giro di parole). In risposta alla prima interrogazione presentata da "Cambia Merate" e illustrata in Aula dall'avvocato Roberto Perego, il Sindaco ha risposto che a dare la caccia a quanti non raccolgono le deiezioni canine (cacca) ci sarà dai prossimi giorni anche una task force di agenti in borghese a bordo di un'auto civetta, di quelle rese famose dalla serie "Ultimo", auto prive di colori e dispositivi d'istituto. Sinora la caccia a viso aperto ha fruttato solo tre sanzioni ma i controlli sono stati numerosi: l'agente si avvicina al proprietario del cane al guinzaglio e chiede di poter vedere paletta e sacchetto. Dopodiché il soggetto viene identificato e registrato. Massimo Panzeri ha però sottolineato che lo scopo dell'iniziativa non è sanzionatorio, non è per fare cassa insomma ma per sensibilizzare sul rispetto del decoro urbano. E in tal senso saranno sanzionati anche tutti coloro che gettano mozziconi, rifiuti, bastoncini del ghiacciolo ecc. per terra. Un'attenzione particolare anche ai rami sporgenti dai giardini che possono diventare pericolosi. Tornando al tema cani restano confermati i divieti di accesso agli amici dell'uomo in tutti i parchi cittadini, da villa Confalonieri alle Rimembranze e, da questa mattina, anche nella riserva lago di Sartirana. Per cui dopo il balletto vietato sì vietato no adesso è certo: i cani non possono più accedere anche se con guinzaglio corto. Dunque se da un lato c'è chi li vorrebbe fare entrare ovunque, al ristorante e financo al cinema dall'altro ci sono ferree leggi che impediscono l'utilizzo di tutti gli spazi verdi pubblici. Dove mai potranno passeggiare i cani i cui proprietari non dispongono di giardini privati? Ultimo aspetto i rami sporgenti: 15 segnalazioni ai privati con 7 sanzioni comminate. Il gruppo di minoranza si è dichiarato soddisfatto.


Giudizio finale positivo anche sulla questione rotonda di via Laghetto. Del resto quando i leghisti attuali "governanti" stavano all'opposizione avevano già posto la questione della pericolosità della rotatoria che un tempo consentiva il transito con precedenza sulla direttrice di marcia e ora, invece, all'interno della stessa. Senza che vi siano stati interventi di risagomatura del manufatto. Gli incidenti sono innumerevoli. Il Sindaco ha assicurato che c'è la precisa volontà di intervenire ma il progetto lo deve redigere la provincia perché, per quanto a carico del comune (avendo Merate più di 10mila abitanti) la strada resta pur sempre provinciale (SP 54). Addirittura, ha spiegato Panzeri, nel corso dell'assemblea dei sindaci durante la quale sono state esaminate le arterie di maggiore pericolosità, Merate ha posto in cima alla classifica proprio quel tratto di provinciale.


Terza e ultima interrogazione sempre della minoranza sul presunto sversamento del lago di Sartirana. Ancora Perego ha ripreso la parola dopo l'intervento del collega Alessandro Pozzi sulla rotatoria, per illustrare l'interrogazione. Qualche settimana fa diversi cittadini hanno segnalato macchie oleastre nel canale che arriva al lago e anche nelle acque. L'Arpa intervenuta a chiamata, ha rilevato solo qualche residuo ocra nel canale. Dalle prime analisi pare un fenomeno naturale generato da un batterio. Tuttavia le analisi sono in corso. L'assessore Andrea Robbiani ha risposto anche alla seconda parte del quesito circa il conferimento della riserva lago nel parco del Curone. L'ipotesi è contenuta in una legge regionale tuttora ferma che invita i parchi a unirsi in aree omogenee incorporando anche i plis, parchi locali di interesse sovracomunale (come quello del San Genesio) e i sic, i siti di interesse comunitario, quale è appunto quello di Sartirana. Merate, che prima nel Consiglio della comunità del parco aveva solo un ruolo di uditore, oggi dispone di un consigliere Fabio Tamandi, molto appassionato di ambiente (che per inciso avrebbe meritato un posto in Giunta per l'impegno che ci mette nel ruolo). Robbiani ha spiegato che l'interlocuzione col Parco di Montevecchia è aperta. Più preciso Tamandi il quale si è augurato che il Sic di Sartirana venga conferito del Parco del Curone. Nel frattempo è in corso di stipula una convenzione con le guardie ecologiche volontarie del parco affinché effettuino servizi anche a Sartirana, per educare al rispetto dell'ambiente. All'accenno del consigliere Perego circa le piante tagliate attorno alla riserva sul lato di Cassina, segnalate da un lettore a questo giornale, Panzeri ha voluto sottolineare come ciò sia avvenuto nel pieno della legalità in quanto il taglio della ventina di alberi era autorizzato. Ma non ha spiegato le ragioni di questi ulteriori abbattimenti. E neppure il consigliere di minoranze le ha chieste.

C.B.
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