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Scritto Giovedì 13 febbraio 2020 alle 18:55

Lomagna: minoranza scrive al Prefetto. In aula "strilli e isterie"

Il gruppo di minoranza di Lomagna ripercorre in una lettera inviata al Prefetto di Lecco, dott. Michele Formiglio, i Consigli comunali che si sono svolti da settembre a dicembre 2019. Una durissima recriminazione contro chi detiene la presidenza dell'assemblea consiliare: la sindaca Cristina Citterio. La si accusa di non riuscire a gestire i lavori dell'aula. "Uniti per Lomagna" le attribuisce "irritazione, strilli e isterie". Il punto a cui viene dedicato maggiore spazio nella missiva riguarda l'approvazione della convezione che associa gli uffici comunali di Lomagna e Osnago e, dunque, alla relativa delibera a cui non sono stati allegati i pareri dei responsabili di servizio, a dispetto di quanto prevede la normativa. La questione "gestioni associate" sarà oggetto di trattazione al Consiglio comunale di stasera per via di una mozione e di una interpellanza della minoranza [clicca QUI].

La compagine di Mauro Sala, come un fiume in piena, lamenta nella lettera al Prefetto la scarsa comunicazione che Citterio le riserva e, più in generale, che l'amministrazione dedica alla cittadinanza.

"Uniti per Lomagna" chiede quindi un incontro col Prefetto per meglio esporre le segnalazioni e soprattutto chiede al dott. Michele Formiglio di ammonire la sindaca e la Giunta al rispetto delle leggi, della minoranza e dei suoi diritti.

Il J'accuse della minoranza scatena un nuovo terremoto nell'amministrazione di Lomagna. I primi effetti potrebbero già essere notati stasera in assise. Difficile prevedere in quale direzione: se verso una maggiore cautela o se acuirà le distanze e il tono dello scontro. Intanto pare che l'opposizione abbia mandato una comunicazione pure alla Questura di Lecco.

"Uniti per Lomagna"

                                                                   Illustrissimo Sig. Prefetto Lecco    


Oggetto: Segnalazione della minoranza "Uniti per Lomagna"


Illustrissimo Sig. Prefetto,

con la presente, noi minoranza "Uniti per Lomagna" vogliamo segnalare le difficoltà in cui svolgiamo il nostro mandato in seno al Comune di Lomagna, ed a tal proposito sottoponiamo alla Sua attenzione, come più eclatanti, solo alcune situazioni da noi vissute, anche se i comportamenti che riteniamo inappropriati sono molto numerosi e difficilmente restituibili con uno scritto.
  1. Nella seduta Consiliare del 23 settembre 2019, il Sindaco ha contingentato con protervia la durata degli interventi, con la scusa che i numerosi punti all'ordine del giorno avrebbero costretto a protrarre troppo la durata dell'adunanza;
  2. nel Consiglio Comunale dell' 11 dicembre 2019 durante un intervento del capogruppo di Uniti per Lomagna,  svolto con le modalità previste, prima che il tempo fosse esaurito e l'argomentazione conclusa: il Sindaco stizzito gli toglieva la parola e dichiarava la seduta chiusa;
  3. nella seduta del 19 dicembre 2019, era all'ordine del giorno la delibera che prolunga per altri cinque anni la gestione associata con il Comune di Osnago. L'esperienza passata è stata pessima, sia per i cittadini che per i dipendenti, tanto che Osnago nella omologa delibera ha prodotto in Consiglio ben due pareri negativi da parte di due apicali. A Lomagna, per contro, alla proposta di delibera non è stato allegato NULLA, né i pareri dei propri apicali né quelli prodotti da Osnago che, essendo stati emessi dai funzionari coinvolti nella gestione associata dovevano esserci.
    Sulla questione il Sindaco ha detto (mentendo?) che il Segretario aveva richiesto i pareri tecnici ma lei, in qualità di Sindaco, ha deciso di non produrli. Sottolineiamo che questo è contrario sia al TUEL sia all'art. 8 del Regolamento del Consiglio Comunale che dispone l'obbligo di pareri allegati agli atti. Non è dato sapere se i pareri siano stati emessi e non allegati oppure non esistano; la richiesta di averli a termini di legge prontamente inoltrata da "Uniti per Lomagna" è stata soddisfatta solo parzialmente rimettendo un sunto dei documenti di Osnago senza nulla dire su Lomagna.
    Alla richiesta del perché non sia stata fatta un'istruttoria più approfondita su di un argomento tanto controverso, magari istituendo un tavolo di lavoro, il Sindaco ha risposto sprezzantemente "tanto sappiamo che voi (minoranza) siete comunque contrari".
    La seduta è proseguita con l'uscita della minoranza per protesta contro l'impossibilità di ogni confronto, ed un consigliere si è sentito perfino urlare dal Sindaco inferocito (sic) "Lei non stava uscendo? Allora vada!!"
    A tutt'ora alla minoranza non resta che ricorrere al TAR per ottenere l'annullamento di una delibera illegale per vizio di motivazione, sobbarcandosene i costi;
  4. nella seduta dell' 11 dicembre 2019 è stata presentata un'interrogazione per fare chiarezza sulla vicenda del locale Centro Sportivo, chiuso per effetto della rescissione della convenzione da parte del Comune. L'interrogazione, che si allega, è ben articolata sulle circostante sia dell'aggiudicazione del bando sia dell'applicazione dei capitolati. La reazione del Sindaco (è la sola a parlare durante i Consigli) è stata sempre la stessa: irritazione, insofferenza verso argomentazione critica, volontà di chiudere al più presto per eliminare il dibattito, nessuna risposta nel merito. Non possiamo allegare ad ulteriore conferma i verbali perché sono fermi al novembre '19.

    In assenza di qualunque chiarimento la minoranza sta procedendo con un esposto alla Magistratura perché siano ricercate (se ci sono) fattispecie di reato, di cui il fumus a noi appare evidente.

Illustrissimo Sig. Prefetto, siamo in presenza di una compagine che, mutuando lo stile adottato dalle precedenti due maggioranze non comunica con la popolazione; ricordiamo in proposito che almeno in un'occasione l'aver messo una parte della popolazione davanti ad un fatto compiuto ha scatenato quasi una sommossa.

Persiste l'inesistenza di qualunque strumento di comunicazione: contrariamente alle promesse elettorali è fin troppo evidente la volontà d non informare, forse per timore del confronto o forse per mancanza di argomenti. Di conseguenza l'unico veicolo di informazione è costituito dalle sedute del Consiglio Comunale sulla cui deplorevole conduzione Le stiamo riferendo.

Il sito del Comune è quasi impossibile da consultare, alle richieste formali di documentazione ai sensi di legge si risponde alla scadenza dei termini o più spesso dopo, in maniera incompleta, anche con frasi colme di sarcasmo del Sindaco come "sono documenti pubblici, cercateli sul sito o in bacheca..."

Fin dall'inizio della nostra attività abbiamo riscontrato nell'atteggiamento della maggioranza un'insofferenza verso il nostro gruppo, che è andata crescendo Consiglio Comunale dopo Consiglio Comunale, insofferenza che rende impossibile un confronto civile e politico, nella sede naturale ove questo dovrebbe aver luogo.

Abbiamo atteso con pazienza, speranzosi, che il Sindaco vestisse in modo adeguato i panni di Presidente dell'Assemblea Consiliare, giustificando il suo modo di operare con l'inesperienza in quel ruolo (anche se lei stessa nella precedente legislazione è stata capogruppo quindi consapevole dei ruoli e dei regolamenti congrui all'Assise), ma col passare dei mesi l'insofferenza si è inasprita, fino a diventare nell'ultimo consiglio uno scontro verbale inammissibile in quel contesto, visto che chi doveva garantire ed arbitrare la pacatezza del dibattito si è lasciata andare a strilli ed isterie.

Alla luce di quanto esposto, chiediamo un Suo intervento per ammonire il Sindaco e la Giunta al rispetto delle consuetudini ed alle tradizioni di interazione con il pubblico - minoranza compresa - che sono state sempre alte a Lomagna. Noi auspichiamo fortemente, con il suo aiuto, che il Sindaco e la Giunta siano riportati al rispetto delle leggi ma soprattutto a quello dei diritti della minoranza.

             Inoltre se Vostra Eccellenza lo ritiene utile e possibile, saremmo molto onorati di essere ricevuti da Lei per esporre e precisare meglio. quanto segnalato.

Con doverosa osservanza

Uniti per Lomagna


M.P.
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