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Scritto Giovedì 13 febbraio 2020 alle 08:03

Accadeva 40 anni fa/2, febbraio 1980: con un’assemblea il futuro Parco del Curone prende forma, tra qualche ostilità

Febbraio 1980 inizia con la "cattura" da parte della polizia ferroviaria di alcuni ragazzini, quasi tutti quindicenni, che da un paio di settimane si erano specializzati nel "bloccare" il treno delle 7,30 per Lecco. I teppistelli azionavano il segnale d'emergenza a volte appena fuori dalla stazione, altre in aperta campagna e spesso addirittura sotto la galleria di Airuno suscitando tra i viaggiatori un comprensibile panico. Nonostante i controlli del personale di bordo i ragazzi erano riusciti a farla franca per quasi quindici giorni. Fino a che la polizia ferroviaria ha piazzato agenti in borghese sul convoglio che dopo un paio di giorni di pedinamenti hanno colto quattro di questi teppistelli sul fatto. Tutti denunciati per interruzione di pubblico servizio.
 
Non si arresta invece l'azione della banda di rapinatori già responsabili di altre irruzioni in ville e supermercati. Questa volta, pistole alla mano, i banditi assaltavano la portineria di una importante villa a Lomagna sottraendo ai poveri custodi legati e imbavagliati i risparmi, circa tre milioni.
Il 5 febbraio 1980 a Montevecchia si svolge la prima riunione ufficiale, organizzata dal Comitato promotore Parco del Curone rappresentato da Angelo Colombo, il WWF Brianza Est (presieduto dall'ing. Alberto Ceresa) e dai consiglieri comunali di minoranza Fabrizio Panzeri, Gabriele Cogliati e Ernesto Passoni per discutere di come salvaguardare il grande polmone verde e avviare un percorso, con l'assistenza di Massimo Gasperini, consulente della Regione, per la costituzione di una vera riserva naturale che abbracci tutto il colle e la vallata sottostante.  L'assemblea in sala Donzelli, gremita fino all'ultimo posto in piedi si svolge in un clima teso e a tratti ostile: i cacciatori sono giunti in massa preoccupati dei divieti, i piccoli proprietari sono contrari. Il sindaco di Montevecchia Mascheroni diserta la seduta: chiede che si proceda per gradi, con un percorso preciso che eviti divisioni tra la popolazione. Primo passaggio la conferenza dei dieci sindaci interessati  al progetto affinché si sappiano regolare in sede di stesura dei rispettivi piani regolatori. Poi il passaggio con i proprietari cui non si chiederà nulla, tanto meno di mettere a disposizione le terre. Quanto alla tutela del colle ci aveva già pensato la squadra di Mascheroni dopo il 1967 anno del ritorno all'autonomia da Cernusco, con uno strumento urbanistico che prevedeva l'edificabilità solo al piano. Il progetto, comunque, pur tra mille difficoltà e polemiche, prende corpo. Tutelare il territorio - spiega il dottor Gasperini - è ormai una scelta imprescindibile per l'uomo perché uomo e natura si integrano fra loro e dipendono direttamente l'uno dall'altro. La foto risalente al 1930 scattata dal monte Robbio mostra come la Brianza meratese fosse davvero verde.


Da Montevecchia a Merate, passando per Cernusco le tensioni politico-amministrative sono fortissime. A Cernusco si attende a giorni il parere definitivo della Regione sull'insediamento della Esselunga. A Merate si sta varando il primo Piano Regolatore Generale. La Dc al governo con una maggioranza assoluta vuole stringere i tempi dato che la consigliatura è in scadenza. Psi e Pci chiedono tempo per studiare le carte. L'incontro tra i capigruppo si tiene domenica 10 febbraio a Villa Confalonieri. Ci sono il sindaco Giuseppe Ghezzi, i capigruppo Luigi Zappa (Dc), Orlando Astuti (Psi) e Ambrogio Sala (Pci). Alla fine si troverà un accordo con lo slittamento del Consiglio comunale di qualche giorno: sabato 16 per una seduta preliminare di presentazione del Prg poi sabato 23 con una seduta no stop, mattina e pomeriggio per l'illustrazione di ciascuna tavola del piano.

Giuseppe Ghezzi, Luigi Zappa, Gino Sala, Orlando Astuti


Polemiche anche sul parcheggio dell'ospedale che di fatto è uno sterrato destinato a diventare fangoso con la prima pioggia. L'attacco viene portato da Marcello Basosi, capogruppo del Psi. Gli risponde il sindaco Ghezzi: nel Prg è previsto un parcheggio sotterraneo a piani proprio sull'area di fronte all'ingresso del presidio. Peccato però che sopra il terreno anziché diventare il posteggio a raso sarà edificato dall'impresa Fumagalli.


Dal 15 febbraio la tazzina di caffè nei bar di Merate passa da 250 a 300 lire pari a circa 0,75 euro attualizzando il valore del 1980 a oggi. Mentre come noto la tazzina oggi costa 1,10 euro.  Cresce dunque il rapporto monetario come crescono i numero dell'Avis meratese presieduta da  Alessandro Asperti, segretaria la mitica Marisa Ravasi: ben 1.120 soci e 2.870 donazioni nel 1979. La sezione costituita nel 1952 è in costante ascesa. Le donazioni avvengono presso il centro "Giuseppe Ravasi" dell'ospedale cittadino.

Alessandro Asperti e Marisa Ravasi


Come si diceva il commercio meratese è col fiato sospeso, soprattutto quello attivo nel settore alimentare in attesa della decisione del Pirellone sull'apertura di Esselunga. La Rinascente ( Città Mercato, poi Auchan e oggi Conad) fattura secondo fonti dell'epoca 18 miliardi di lire, pari a circa 53 milioni di euro. Per la Esselunga si prevede un fatturato di 5 miliardi di lire. Si preannuncia una guerra tra colossi ma le prime vittime saranno il piccolo negozio e le cooperative locali. Contro l'apertura dell'iper della famiglia Caprotti si schierano l'assessore alle finanze di Merate Vittorino Ripamonti, il presidente della Coop. di Consumo Costante Massironi e il presidente del Comprensorio lecchese (la provincia ancora non c'era) Umberto Cogliati. Favorevole invece il solo sindaco di Cernusco, Antonio Conrater.

Vittorino Ripamonti, Costante Massironi, Umberto Cogliati, Antonio Conrater


L'urbanistica tiene banco anche a Merate dove la commissione lavora a pieno ritmo per portare in approvazione il piano regolatore. Dedicheremo un'apposita puntata all'argomento perché merita di essere conosciuto dalla nuova generazione di amministratori che forse non hanno avuto mai modo di consultare quelle vecchie cartografie.
Intanto da Roma giunge la riforma delle autonomie locali che assegna alla Lombardia la possibilità di aumentare da 9 a 12 le province (Legge Mancino). Lecco si fa subito avanti per ottenere la promozione assieme a Lodi e Busto Arsizio. Due su tre passeranno, invece di Busto sarà elevata a provincia Monza e la Brianza attorno.
La banda musicale di Merate cerca giovani da inserire nel proprio organico. Ai corsi, gratuiti, si iscrivono in molti ma un anno di solfeggio ne scoraggia parecchi e alla fine ne restano pochi a percorrere la fase successiva dell'apprendimento dell'uso di uno strumento. Il maestro Scaioli di Lecco è affiancato da tre studenti: Pier Antonio Merlini, Cristina Sirtori e Annalisa Maggioni. La dirigenza è guidata da Angelo Comotti con Giuseppe Laurora (vice presidente), Pier Paolo Arlati (segretario), Antonio Mozzanica, Felice Comi, Felice Zagni, Gerolamo Quinterio, Antonello Galbusera, Enrico Ferrario e Pietro Gargantini.


E' carnevale, i paesi di riempiono di coriandoli, stelle filanti, bambini in maschera e carri allegorici.


2/ continua
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