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Scritto Mercoledì 12 febbraio 2020 alle 15:59

Sulbiate, intossicazione da monossido: fuori pericolo le tre persone

Buone notizie per C.G., 49 anni, di origini senegalesi, rimasto intossicato ieri, martedì, dal monossido di carbonio nella sua abitazione a Cascina Cazzulo, in territorio di Sulbiate al confine con Mezzago, che ha superato la fase critica. Le condizioni dell'uomo erano apparse subito le più gravi, al punto che dopo essere stati intubato era stato trasferito all'ospedale Niguarda di Milano. Una volta giunto nel nosocomio milanese è stato sottoposto a trattamento in camera iperbarica. Successivamente è stato poi trasferito all'ospedale di Rho, dove si trova tuttora ricoverato, senza però essere intubato. L'uomo è ricoverato in terapia intensiva, e nei prossimi giorni si sottoporrà di nuovo al trattamento in camera iperbarica presso l'ospedale Niguarda, per essere pi trasferito in reparto.
E' invece fuori pericolo, anche se è ancora ricoverato al Niguarda il figlio di dieci anni, intossicato anche lui dal monossido di carbonio. Le sue condizioni sono comunque apparse meno gravi sin dal'inizio, al punto che è stato subito dichiarato fuori pericolo. Buone notizie anche per la madre, A. W. di 35 anni, trasferita sempre lunedì sera, dopo essere stata a sua volta intubata, all'ospedale di Zingonia. Anche nel suo caso i medici, che inizialmente riservati la prognosi, l'hanno dichiarata fuori pericolo.
La famiglia era stata trovata martedì sera dal fratello del padre, priva di sensi, all'interno dell'abitazione a Cascina Cazzulo. Il congiunto non riuscendo a mettersi in contatto con il fratello aveva raggiunto l'abitazione a Sulbiate e non ottenendo risposta ha sfondato la porta, trovando i parenti esanimi. Immediatamente ha lanciato l'allarme e sul posto sono intervenuti  i Vigili del fuoco. Un intervento provvidenziale il suo, che ha evitato quella che si stava per trasformare in una tragedia.


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