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Scritto Mercoledì 12 febbraio 2020 alle 15:53

Venerdì 14 febbraio sciopero nelle scuole per il precariato

Lezioni scolastiche a rischio venerdì 14 febbraio, a causa dello sciopero annunciato dai sindacati Adl Cobas, Cub-Sur, Sgb, Usi-Cit.
“Si comunica che per l’intera giornata del 14 febbraio 2020, nel Comparto Istruzione e Ricerca – si legge nel comunicato diffuso dal sindacato - è stato proclamato lo sciopero del personale docente, Ata, educatore e dirigente a tempo indeterminato e determinato, atipico Ata, precari, Ata ed educatori dei convitti, in Italia e all’estero da parte delle Organizzazioni Sindacali in oggetto”.
Al centro della protesta c'è il problema del precariato che interessa il personale docente e non. La mobilitazione è il proseguimento della protesta avviata lo scorso autunno dai coordinamenti di docenti precari in tutta Italia, di fronte all’intesa tra governo e sindacati sul decreto “salva-precari” (DL 126/2019 successivamente coordinato con la legge di conversione 20 dicembre 2019, n. 159) che in molti avevano fiutato ritenendolo un accordo “al ribasso” e comunque peggiore persino dell’accordo con il governo precedente nella scorsa primavera. Per il rinnovo del contratto, scaduto da oltre un anno, secondo il sindacato sono state previste risorse assolutamente insufficienti ed un iter che lascerà gli stipendi al palo per almeno un altro anno.
"A fronte di oltre 170mila contratti a tempo determinato, stipulati nell'anno scolastico 2019/2020, il Governo Conte vorrebbe risolvere la questione del precariato con un concorsino per soli 24mila posti nella sola scuola secondaria – scrive il sindacato Sgb - . La questione del precariato della scuola italiana viene da lontano e, purtroppo, sopravviverà anche ai prossimi concorsi poiché si fonda su un consenso politico trasversale. Lavorare da precari significa non avere certezza di nulla: nessuna garanzia lavorativa per una massa di docenti esclusi da fondamentali diritti economici (scatti stipendiali, permessi retribuiti, bonus di 500 euro della carta docente) e nessuna garanzia di continuità didattica per gli alunni e le famiglie. Il personale precario della scuola (docenti e ATA) costituisce un enorme esercito di riserva a basso costo, utile anche a condizionare negativamente i livelli salariali del personale in servizio a tempo indeterminato".
Nelle prossime ore ogni scuola, in base all'adesione allo sciopero, comunicherà agli studenti la modifica del calendario delle lezioni.
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