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Scritto Martedì 11 febbraio 2020 alle 19:37

Lomagna: gli Stati Generali delle minoranze,  unite contro le Giunte di "centrosinistra"


Mauro Sala, Antonio Conrater, Maurizio Maggioni, Marco Benedetti
gruppi di minoranza del Meratese uniscono le forze. Per dimostrare compattezza all'esterno e azionare una condotta di opposizione nei singoli Consigli comunali che tragga spunto dalle esperienze condivise. La prima assemblea si è svolta lunedì 10 febbraio sera. Luogo della riunione: Lomagna. Al tavolo sedevano il padrone di casa Mauro Sala, capogruppo di "Uniti per Lomagna"; Antonio Conrater, forzista di Cernusco Lombardone; Marco Benedetti, capogruppo di "Cambia Verderio". A condurre la serata il vice sindaco di Olgiate Molgora Maurizio Maggioni, che ha portato in dote le competenze acquisite in Giunta nel governo del suo paese e negli organismi socio-sanitari di indirizzo pubblico (dall'azienda Retesalute al Distretto).


Il capogruppo di "Uniti per Lomagna" Mauro Sala
Hanno partecipato all'incontro i gruppi di minoranza di Cernusco Lombardone, Lomagna, Missaglia, Osnago, Paderno d'Adda, Robbiate e Verderio, ma anche altri potrebbero aggiungersi nelle prossime date. La cadenza degli appuntamenti potrebbe essere mensile.

Mauro Sala ha manifestato soddisfazione perché l'appuntamento lomagnese rappresenta l'apripista di un percorso che lega delle liste civiche al di là dei partiti che le sostengono. Conrater ha invitato a non disperdere le energie, specialmente su quei temi che possono essere affrontati a livello sovracomunale. Una bozza di argomenti è emersa nel corso della riunione: la viabilità, il Piano Marasche di Osnago, il Parco del Curone (o meglio la sua presidenza), la videosorveglianza sovracomunale, una mobilitazione sull'Italcementi, il socio-sanitario. La presentazione di Maurizio Maggioni, vice presidente del Distretto di Lecco e membro del Comitato d'Ambito, è stata incentrata sul ruolo di Retesalute. Per via di qualche orecchio indiscreto è stato cauto nell'esprimere valutazioni di carattere politico sulle vicende che hanno esposto mediaticamente l'Azienda speciale. Ha tuttavia dichiarato: "C'è una parte politica - e non c'entra l'area di appartenenza - che vuole mantenere Retesalute esclusivamente pubblica, con i soci che sono i Comuni, e un'altra parte che sostiene un modello privato come è accaduto a Lecco".



Per Maggioni è stato un errore in fase di concepimento di Retesalute renderla una srl e ha indicato la SpA come formula più adatta verso cui bisognerebbe giungere. Sul motivo generale dell'assemblea a Lomagna, Maggioni ha consigliato di sfruttare maggiormente i soggetti di area centro-destra che siedono in posizioni apicali nel Distretto, nel Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci e nei CdA delle partecipate, per portare delle istanze provenienti dai territori. "Queste persone possono raccogliere i problemi significativi delle comunità e portarli all'attenzione dei livelli superiori - ha dichiarato Maurizio Maggioni - Loro stessi possono illustrarci quelle norme giuridiche che permettono di compiere determinati passi. Se ne potrebbe fare gioco politico". Il vice sindaco di Olgiate ha portato l'esperienza del proprio Comune. Ha citato il bando europeo attraverso il quale verrà ricostruita ex novo la scuola media. L'amministrazione ha ottime probabilità di accaparrarsi 3 milioni di euro da investire sull'edilizia scolastica. "Potreste chiedere ai vostri sindaci come mai non hanno sfruttato certi bandi per ridurre le voci di spesa con fondi propri" ha commentato Maggioni. Altri esempi hanno riguardato gli impianti sportivi e le politiche green.


Antonio Conrater
Per il leghista Marco Benedetti si dovrà cercare di impostare delle sinergie con la maggioranza di Merate, che potrebbe proporre delle mozioni, poi da rilanciare nei Consiglio comunali dei paesi limitrofi. Marco Riva di Osnago ha espresso la volontà di istituire un Comitato d'indagine sul progetto di videosorveglianza sovracomunale che si è nuovamente arenato, questa volta per un ricorso al TAR. Il prossimo incontro delle minoranze si svolgerà proprio ad Osnago. Un paio di anni fa i gruppi all'apposizione avevano già tentato di avviare un percorso comune, ma dopo un paio di date non se ne era fatto più niente. La partecipazione nutrita e l'approccio impostato nella serata di lunedì fanno intendere la netta volontà di andare questa volta più a fondo.
M.P.
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