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Scritto Lunedì 10 febbraio 2020 alle 19:45

Cernusco: il punto sui furti in paese e sui servizi sociali Clbc critica la deliberazione

In avvio di Consiglio comunale a Cernusco Lombardone, il consigliere di IFNC Gerardo Biella ha chiesto la parola per evidenziare la situazione di continui furti che sta imperversando sul Meratese, Cernusco compreso. "Le persone sono preoccupate. Che cosa si può fare per porre un freno a quanto sta accadendo? Non vorrei che l'unica soluzione sia di lasciare passare l'inverno" ha dichiarato Biella. Il fatto più grave evidenziato dal consigliere di minoranza è stata l'aggressione nel sottopassaggio della stazione ferroviaria [clicca QUI]. Su quest'ultimo episodio la sindaca Giovanna De Capitani ha commentato: "Sull'aggressione non possiamo riferire nulla, sono incorso le indagini. Tutti i filmati delle telecamere, che hanno ripreso la scena, sono a disposizione dei carabinieri". Sui continui furti il primo cittadino ha sintetizzato i temi affrontati durante il Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica [clicca QUI]. Ha espresso il rammarico per la situazione di stallo sul progetto di videosorveglianza sovracomunale, impalato al TAR [clicca QUI]. "C'è da fare un esame di coscienza come istituzioni se dal 2012 non si è riusciti a realizzare il sistema di videosorveglianza del Meratese, per il quale siamo stati abbandonati sia dalla Prefettura sia dalla Provincia anche economicamente". Ha infine annunciato che il capo di gabinetto della Prefettura di Lecco sta predisponendo un protocollo d'intesa tra forze dell'ordine e il Controllo del Vicinato.


Entrando nel vivo del Consiglio comunale, è stato approvato lo schema di convenzione per il passaggio di consegne da Lomagna a Cernusco a seguito della chiusura dell'esercizio associato del settore Sociale avvenuta il 31 dicembre scorso. Queste prime settimane hanno evidenziato il gravoso impegno che ora Cernusco dovrà sopportare con le proprie sole forze. Lo ha riconosciuto De Capitani: "Non vi nascondo una certa difficoltà nell'accollarci la parte burocratico-amministrativa di tutti i servizi in essere attivi. Il servizio sociale è cambiato tantissimo come modalità di gestione negli ultimi cinque anni, quindi ci siamo trovati a esaminare tutte le procedure di ogni singolo centro di spesa". Queste incombenze starebbe portando la Giunta a prendere la decisione di assumere una nuova figura. "Ci stiamo attivando per avere un supporto amministrativo che possa gestire soprattutto i rapporti con gli altri Enti, gli erogatori di contributi quali la Regione e lo Stato" ha aggiunto la sindaca.

Salvatore Krassowski capogruppo di Cernusco Lombardone Bene Comune

Il capogruppo di CLBC Salvatore Krassowski si è dimostrato perplesso per l'affidamento della Posizione Organizzativa alla sindaca di Lomagna e non alla responsabile del servizio. "Per un passaggio così tecnico un sindaco che cosa ne sa, con tutto il rispetto per il sindaco? Anche perché mi pare che ci sia un po' di caos dopo lo scioglimento della convenzione tra gli ex Comuni, riguardo a degli aspetti specifici su Lomagna e Osnago. Qualche effetto anche su questo tipo di convenzione si potrebbe verificare". Ha quindi proposto di modificare il soggetto ritenuto a capo della P.O. De Capitani ha replicato che sarà il primo cittadino di Lomagna ad affidare l'incarico alla responsabile del servizio che andrà in pensione. Ma Krassowski ha fatto notare che nella convenzione questo passaggio non viene riportato. La segretaria Maria Antonietta Manfreda ha precisato: "Probabilmente è stata una scelta per evitare in corso d'anno di cambiare il responsabile di settore. Essendo il Comune di Lomagna con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, con 4.977, può fare il caposettore". La convenzione è stata approvata con i voti favorevoli di tutti, a eccezione del consigliere Krassowski che si è astenuto. Renata Valagussa ha chiosato: "Eravamo a favore della gestione associata e quindi siamo a favore di questo proseguimento per un anno. Spiace però che tra un anno, vicini alle elezioni, ci troveremo da soli". Infine l'acquisto dell'area del centro di raccolta rifiuti (più l'ex depuratore) di Cernusco, attualmente di proprietà del Comune di Merate. Il terreno si estende su 5.830 mq e sarà comprata da Cernusco e Osnago per 10 mila euro, suddivisi a metà.

La maggioranza

Il vice sindaco Alvaro Pelà ha spiegato che la procedura è durata più del previsto perché inizialmente si pensava che l'acquisizione fosse solo da parte di Cernusco. L'atto sarà funzionale all'ammodernamento della piazzola ecologica con telecamere e controllo automatizzato dell'ingresso. "Noi contiamo di riuscirci quest'anno per garantire un maggiore controllo, a fronte di attività anche illegali svolte al di fuori degli orari di servizio" ha detto Pelà. Scetticismo trasversale dalle minoranze. Renata Valagussa di IFNC ha sostenuto che la progettazione della riqualificazione del centro di raccolta - per l'entità della stessa - potesse essere svolta internamente dall'ufficio tecnico comunale, risparmiando risorse economiche. Gennaro Toto e Gerardo Biella si sono dimostrati preoccupati per l'assenza di una perizia sullo stato dei terreni sotto l'ex depuratore. "Nessuno sa cosa c'è sotto - ha commentato Biella - Io avrei fatto un intervento più consistente". Una risposta all'invito dell'assessore Roberta Cereda a non sottovalutare l'impegno che c'è stato nella progettazione. La sindaca ha fatto notare che l'immobilizzazione era valsa a Merate 80 mila euro. Ma Gennaro Toto ha ribadito: "L'acquisto è a una cifra sì bassa, ma non ha molto senso comunque se non si sa cosa c'è sotto. Non è detto che sia Merate a fare un favore a noi". Discorso analogo per Krassowski: "Stiamo comprando a scatola chiusa, non mi va bene. Stiamo condividendo con Osnago la spesa e questa è una fortuna". Alle preoccupazioni sul costo della bonifica ha tranquillizzato gli animi l'assessore Maria Rachele Villa, che ha la delega alle società partecipate. "Non è scritto da nessuna parte, ma vi è un'alta probabilità che questo intervento rientri nel piano di investimenti di Lario Reti Holding da 111 milioni complessivi".

La minoranza di Identità e Futuro Nostro Cernusco

Una notizia accolta con sollievo dalle opposizioni. Quanto alla riqualificazione della piazzola ecologica la sindaca ha dichiarato che la messa a bando potrebbe essere sostenuta da Silea. Sarebbe essere una sorta di esperienza pilota rispetto a un impegno che Silea ha di espandere per altre discariche del territorio provinciale. "I nostri problemi di sicurezza e di atti vandalici all'isola ecologica non sono una mosca bianca. Sono problemi diffusi". Sull'ipotesi di gestire internamente la progettazione De Capitani ha fatto notare che l'ufficio tecnico ha già un carico pesante. In coda Gennaro Toto ha chiesto una precisazione su un punto inserito nelle premesse del deliberato, in cui si fa riferimento a "iniziative future su una possibile regimentazione delle acque". Ha domandato: "Non sarà la famosa vasca volano di cui si è parlato durante la seduta delle Consulte?". Il consigliere Luigi Mario Oldani ha spiegato che in premessa si è voluto presentare un quadro generale, ma ha fatto intendere che non è nelle intenzioni dell'amministrazione realizzare una vasca di raccolta degli scarichi a Nord dell'isola ecologica, non distante dalle abitazioni. Ha ribadito quanto detto alle Consulte, cioè che sono in atto contatti con Osnago per realizzare nel suo territorio la vasca in questione.
M.P.
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