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Scritto Lunedì 10 febbraio 2020 alle 19:29

Montevecchia: la minoranza chiede conto delle assenze

L'amministrazione di Montevecchia si proietta verso l'efficientamento energetico degli edifici pubblici. Lo fa legandosi ufficialmente al progetto sovracomunale con a capo Missaglia e affidato a Siram. Un passo importante è stato mosso nel Consiglio comunale di sabato 8 febbraio. La delibera approvata riguarda l'edificio della scuola media di Cernusco, che richiede uno sforzo a Montevecchia di 150 mila euro abbondanti. Poi seguiranno nuovi accordi con Siram per altre strutture del borgo guidato da Franco Carminati. Nel corso della trattazione in aula si è generato un "malinteso" che ha portato la minoranza a votare contro. Nella presentazione del sindaco infatti tutto faceva intendere che il deliberato riguardasse il progetto complessivo su Montevecchia, oltre alle scuole medie: dal riscaldamento di scuola, palestra e Casetta, all'adeguamento dell'illuminazione di scuola, palestra e centro sportivo. "Elementi sicuramente molto sostanziosi come costo oggi - ha dichiarato il primo cittadino - ma ciò che ne esce dal revamping complessivo degli interventi costituisce un tale risparmio da permetterci a breve l'aggiornamento tecnologico di tutte queste parti". Cristina Penati, capogruppo di minoranza, ha chiesto maggiori dettagli sui costi, ma si è detta favorevole all'iniziativa di efficientamento energetico. Carminati ha replicato che quando saranno a disposizioni dati più specifici saranno condivisi tra i gruppi.


È però intervenuto il consigliere delegato al Bilancio Marco Panzeri, che ha meglio contestualizzato il contenuto della delibera. "Quello di oggi è un discorso legato alle scuole medie, non al Comune di Montevecchia" ha precisato Panzeri. Lo ha interrotto il sindaco: "Non sono d'accordo". Ma il consigliere ha ribadito: "È in allegato. La quota di capitale che viene richiesta a Montevecchia è di 151mila euro per andare ad adeguare le scuole medie. Questo è quello che viene approvato oggi. Giustamente poi c'è tutta la parte di dettaglio sul Comune di Montevecchia, ma non è quello di cui parliamo oggi". A questo punto Carminati ha tentato di rimediare: "L'approvazione di oggi è fondamentale per entrare nel merito dell'efficientamento di Montevecchia. Senza di questa non potremmo fare quel passo, sono due cose legate". L'esposizione poco chiara non ha convinto la minoranza. Cristina Penati ha annunciato il voto contrario: "Non sapendo cosa stiamo andando [poi corretto con "state andando", ndr] ad approvare, io passo automaticamente dall'altra parte della barricata". Panzeri e Patrizia Adamoli hanno replicato che gli allegati erano a disposizione, mentre il sindaco ha puntualizzato che è risaputo in cosa consista il progetto di Missaglia.

Cristina Penati ha poi lamentato la scarsa partecipazione in aula della quota di maggioranza. Ha ricordato la seduta prenatalizia dichiarata deserta e l'annullamento della seconda convocazione [clicca QUI]. "È il secondo Consiglio in cui risichiamo il numero legale. Ci sono assenti da anni - ha commentato la capogruppo di SiAmo Montevecchia - La giustificazione non possono essere: 'sono in ferie' o 'sto facendo altro'. Mi sembra almeno giusto segnalare questo problema che è andato avanti anche troppo". Penati ha puntualizzato che la data della convocazione viene stabilita dalla maggioranza, che dovrebbe garantire il numero legale. In caso contrario la minoranza, ha concluso la consigliera, dovrebbe contare di più nelle decisioni assunte. In realtà nel Consiglio di sabato i lavori dell'aula potevano aprirsi con i numeri della maggioranza, nonostante le assenze di Elisabetta Bosetto e Massimo Novati.

Il Consiglio ha approvato la convenzione traghettatrice per la gestione degli Uffici comunali della funzione Sociale, che fino a dicembre 2019 era in capo a Lomagna. L'accordo prevede che la transizione delle competenze avvenga nell'arco di un anno. La minoranza si è astenuta in quanto è stato paventato un "difetto di procedura" [clicca QUI] sulla convenzione principale che lega in forma associata gli Uffici di Lomagna e Osnago.
M.P.
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