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Scritto Lunedì 10 febbraio 2020 alle 18:50

Merate: l'amministratore sulla sequoia di Villa Cornaggia

Con riferimento all'articolo pubblicato da Merateonline invio la presente, a nome e per conto dei miei amministrati, per fornire le giuste precisazioni su tutti i punti sollevati dal Sig. Francesco F. che sicuramente disconosce la situazione relativa al Parco della Villa Cornaggia e probabilmente non ha le competenze tecniche per valutare le condizioni fitosanitarie degli esemplari arborei.

Premesso che con decreto del ministero della pubblica istruzione del 28 maggio 1968 l'immobile di Villa Cornaggia ( Villa palazzo del secolo XIX) con parco annesso (compreso sequoia), chiesa e rustici in località Vedù viene dichiarato di particolare attenzione ai sensi della legge sulla tutela delle cose di interesse artistico e storico e viene sottoposto a tutte le disposizioni di tutela con cura diretta del Competente Soprintendete ai monumenti della Lombardia; la Soprintendenza di Milano, nell'anno medesimo, al fine di tutelare l'importante insieme (villa e parco) ha dato corso al vincolo, pertanto ogni decisione inerente anche la Sequoia (Sequoiadendron Giganteum) deve essere concertata con l'ente, mentre tutte le relative spese rimangono a carico dei singoli proprietari del Condominio Villa Cornaggia che mi pregio di amministrare dal 2013.

Sottolineo che la Sequoia è un esemplare tra i più grandi d' Europa ed iscritta al registro Botanico Nazionale.

Per quanto sopra, l'Assessore Andrea Robbiani ed il Comune in generale non credo che possano intraprendere particolari iniziative, magari possono far deliberare un contributo economico comunale, visto il notevole ammontare delle somme spese in questi anni dai Condomini per il mantenimento di tale patrimonio; quali ad esempio le indagini e relazioni fitostatiche degli agronomi: Dott. Colombo Christian, Dott. Valentin Lobis ed il Dott. Pellegatta Andrea mediante anche termografie soniche, pulling test, determinazione nutrimenti specifici per la pianta etc... oltre che potature effettuate da persone a dir poco esperte e conosciute ad alto livello come ad esempio il Sig. Raffaele Airoldi che ha eseguito l'ultima potatura lo scorso anno ed il Sig. Giorgio Stucchi la penultima tre anni or sono.

Evidenzio quindi al Sig. Francesco che abbiamo incaricato bravi agronomi e bravi arboricoltori (abbastanza seccati di commenti poco professionali) sopportando autonomamente costi di decine e decine di migliaia di euro per un bene da considerare comune (anche i condomini sono seccati per i medesimi commenti)

Per quanto concerne l'acqua posso solo dire che l'aiuola è dotata di un sistema di irrigazione per il tappeto erboso (aiuola in rifacimento), ma la pianta si auto alimenta autonomamente e la costruzione delle villette risale almeno ad una decina di anni fa.

Quello che si vede in fotografia non è secco da assenza di acqua ma un fungo che attacca gli apici dei rami e che ogni anno cerchiamo di eliminare con specifici trattamenti "di bellezza"! anch'essi molto costosi.

In ultimo voglio segnalare che nel 1999 un fulmine ha colpito da cima a terra la Sequoia cimandola di 12 metri e la gigantesca cicatrice è visibile ma solo dell'interno del giardino, sicuramente questo episodio ha danneggiato pesantemente la pianta e ci ha obbligato a monitoraggi ed interventi annuali.

Cordialmente

L’Amministratore Corrado Garcea
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