Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 344.274.047
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 07/07/2020

Merate: 16 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 14 µg/mc
Lecco: v. Sora: 10 µg/mc
Valmadrera: 16 µg/mc
Scritto Martedì 28 gennaio 2020 alle 09:44

Merate:percorso di riflessione sulla Shoah realizzato per la memoria dalla 3BL Agnesi

Gli alunni della 3BL che hanno lavorato al percorso della Memoria


La Shoah in quattro tappe, racchiusa in un percorso ricreato in un'aula del Liceo Agnesi che gli studenti della 3B Linguistico hanno sviluppato in occasione della Giornata della Memoria prendendo spunto dal lavoro effettuato da altri artisti nei vari memoriali sparsi nel mondo. Una striscia rossa posta sul pavimento conduce i visitatori alle quattro ''stazioni'' pensate per indurre ad una riflessione profonda sull'Olocausto. ''La prima - spiegano Sara e Giulia, le studentesse che hanno fatto il turno da Cicerone lunedì mattina, 27 gennaio, giorno di inaugurazione del percorso - riguarda la segregazione e l'esclusione della società attuate in Germania, Italia e tutta Europa dalle leggi razziali''.

Sara e Giulia, ''cicerone'' lunedì mattina del percorso

Sagome di uomini intrappolati con una croce rossa al posto della bocca per censurare ogni volontà di espressione, sono in questa tappa ubicate al di sotto di un cartellone con scritte quali ''Vietato l'ingresso agli ebrei e ai cani'' o ''Scuola per soli ariani''. Il secondo step è costituito da un passaggio stretto e buio, riparato da una parete nera sulla quale sono appese parole scritte in diverse lingue che esprimono le emozioni che vivevano i deportati verso i lager. E' la rappresentazione del viaggio, al termine del quale ogni ebreo riceveva un numero di matricola venendo poi destinato ai campi di lavoro oppure direttamente alle camere a gas.

Ed è qui che si ricollega la voce, riprodotta nel percorso realizzato dagli studenti della 3BL, di un soldato tedesco che smista i deportati indicando la strada da percorrere, a destra o a sinistra. La terza tappa rappresenta il lager. Le fotografie scattate nei campi di concentramento sono appese ad un foglio di cartone nero e mentre in terra ce ne sono di bianchi con scritto sfinimento, fame, solitudine. Sensazioni che i detenuti provavano costantemente. Al centro della stanza, poi, c'è un cumulo di vestiti ammassati, rappresentazione degli ebrei che venivano spogliati e privati della loro identità e dignità. L'ultima tappa è dedicata a coloro che da quei campi infernali fecero ritorno. Il loro numero di matricola non era tra quelli degli ebrei uccisi nelle camere a gas.

Il loro rientro nella società era contraddistinto da un eterno ricordo di quella tragica esperienza, una profonda vergogna per i marchi che portavano addosso e un forte trauma. La luce, nell'aula che ospiterà per tutta la settimana l'installazione, è volutamente spenta e lasciata filtrare solamente dalle tapparelle leggermente aperte.

A.S.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco