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Scritto Lunedì 20 gennaio 2020 alle 20:14

Lomagna: intensa l’attività dei tecnici per verificare gli abusi edilizi sul territorio

Il Comune di Lomagna ha concesso la sanatoria per la piscina di via Marconi, costruita in difformità al titolo abilitativo. Dall'avviso pubblicato dall'Ufficio tecnico si scopre che la lunghezza della vasca supera di 1 metro quanto preventivato a inizio lavori. La coppia di proprietari ha dovuto corrispondere all'Ente comunale un'oblazione di 1.310 euro per ottenere il permesso a mantenere lo stato di fatto. Gli stessi privati hanno invece optato per rimuovere un piccolo deposito di attrezzi in giardino che non era stato dichiarato e rientrante nella fascia di rispetto cimiteriale. Per quanto parte dell'ormai noto complesso residenziale di via Marconi la villetta in questione non è la stessa dell'elenco di abusi edilizi appurati in seguito al sopralluogo dello scorso settembre condotto dai tecnici comunali [clicca QUI]. Qui si andrà un po' più per le lunghe. Anche in questo caso la piscina risulta più grande, ma non solo. Lì lo sfioro ricade al di fuori dell'area edificabile. Ma sembrerebbe che i due coniugi proprietari dell'immobile abbiano intenzione di rivolgersi alle autorità superiori competenti in materia al fine di ottenere poi la sanatoria della balza boscata sventrata, che ha ceduto lo spazio a una superficie piana e a una scaletta.

A completare il quadro nel comparto di via Marconi ci sono altre 2 abitazioni. Una presenta anch'essa un ripostiglio per attrezzi agricoli non denunciato e la piscina più lunga di 1 metro. Il costruttore in corso d'opera aveva chiesto il permesso di modificare il profilo delle scarpate realizzando terrazzamenti con terre armate a seguito dei franamenti del terreno. Infine c'è l'altro stabile con il gabbiotto non dichiarato e dunque abusivo e, al posto della piscina, un'area gioco con canestro di 7,5 x 7,5 metri. L'opera doveva essere temporanea, ma dopo 90 giorni non risultava rimossa. Da qui la richiesta dell'ufficio di eliminarla, così come il ripostiglio. Al momento, su tutta questa ampia casistica, non si ha notizie di altre sanatorie dell'ufficio tecnico comunale. L'intensa attività dei tecnici non si è concentrata solo su via Marconi, ma anche sulla Casetta degli Alpini di proprietà dell'Ente comunale. Tra varianti e assenza di documentazione, sembrerebbe che la struttura sia stata dichiarata inagibile.

M.P.
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