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Scritto Lunedì 20 gennaio 2020 alle 17:09

Cancro Primo Aiuto sostiene lo screening contro l'Epatite rivolto alle forze dell'ordine

Monza. E' iniziato all'insegna della prevenzione il venticinquesimo anno di attività dell'associazione Cancro Primo Aiuto Onlus di Monza, che ha sostenuto e “sponsorizzato” numerose iniziative anche nella provincie di Lecco e Sondrio. Nel corso di un'affollata conferenza presso la sede di Assolombarda, è stato presentato lunedì mattina, lo screening contro l'Epatite C, per i rappresentanti delle Forze dell'ordine, che si svolgerà nel corso del 2020.
La campagna è rivolta a carabinieri, poliziotti, finanzieri, guardie carcerarie e pompieri, oltre che ai loro famigliari. Cancro Primo Aiuto, in collaborazione con la Prefettura di Monza ha deciso di proporre un programma di informazione sull'Hcv e uno screening rapido, attraverso l'esecuzione di test per la rilevazione degli anticorpi (HCV-Ab), in forma volontaristica. L'iniziativa si svolgerà attraverso l'organizzazione da parte dell'associazione di giornate dedicate allo “screening” presso il proprio ambulatorio “Medica Etica” di Seregno, ma anche presso le sedi messe a disposizione dalle Forze di polizia e dai vigili de fuoco. Al termine dell'esecuzione del test, della durata di circa 20 minuti, verrà consegnato al soggetto testato l'esito in busta chiusa. In caso di positività all'anticorpo, sarà attivato il percorso ordinario di conferma della diagnosi e di inquadramento terapeutico con i centri di riferimento per la cura dell'Epatite C, con i quali Cpa ha condiviso il progetto e che sono il presidio ospedaliero di Vimercate, l'ospedale San Gerardo di Monza e l'Ospedale Metropolitano di Niguarda.



Ad aprire i lavori è stato il padrone di casa, presidente di Assolombarda Monza Andrea Dell'Orto, il quale si è detto onorato ma soprattutto “fiero della collaborazione tra i nostri iscritti e Cancro primo aiuto”. La parola è passata poi a Flavio Ferrari, ad di Cpa, il quale ha approfittato dell'evento per sottolineare l'importanza di Assolombarda per l'associazione. “ Cancro Prima Aiuto è nata venticinque anni fa proprio in questa sede – ha ricordato Ferrari – sotto la regia dell'allora direttore Antonio Cascella. E ritrovarci ancora oggi qui ha un profondo significato”. Dopo aver ringraziato il Prefetto di Monza, la dottoressa Patrizia Palmisani - per aver preso a cuore l'iniziativa - e il dottor Oscar Massimiliano Epis, presidente del Comitato scientifico di Cpa e ideatore del progetto, Ferrari ha annunciato di voler replicare il protocollo anche in altre provincie. E tra le prime potrebbe esserci proprio quella di Lecco. “Il filo conduttore della nostra attività è sempre stata l'industria – ha aggiunto Ferrari – e se siamo diventati grandi lo dobbiamo alle aziende che ci hanno sostenuto e in particolare ad Assolombarda”.


Uno dei momenti più emozionanti è stato il ricordo che Ferrari ha riservato del suocero Walter Fontana - a cui si è ispirata l'associazione stessa – morto appunto a causa dell'Epatite C. Ma grazie ai progressi della medicina, oggi l'infezione è curabile e si può guarire. La vera difficoltà sta nella diagnosi, essendo una malattia asintomatica. Per questo lo screening diventa fondamentale.
Il prefetto di Monza, la dottoressa Palmisani, ha invece elogiato l'attività dell'associazione guidata da Flavio Ferrari, per aver saputo mettere in campo progetti che toccano l'animo delle persone. “L'iniziativa – ha spiegato il Prefetto – ha il duplice scopo di offrire uno screening gratuito alle Forze dell'ordine e ai loro famigliari ma facendo in modo che loro stessi diventino un veicolo informativo per i cittadini”.
Anche il vice presidente della Regione Fabrizio Sala ha voluto sottolineare la capacità dei vertici di Cpa di individuare i reali bisogni dei cittadini, offrendo risposte adeguate senza sovrapposizioni. Sempre secondo Sala, questa nuova iniziativa è destinata ad aprire nuovi orizzonti. A conferma di ciò è arrivato l'intervento dell'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, che nel sottolineare l'efficacia delle iniziative di Cancro Primo Aiuto, ha richiamato l'attenzione sulla prevenzione.
“Noi non riusciamo ad arrivare a tutti – ha spiegato Gallera – Lavoriamo per individuare i soggetti a rischio e quindi abbiamo iniziato una campagna nelle carceri, nei Sert... Ancora una volta Cancro Primo Aiuto è riuscita ad arrivare dove è necessario esserci. Complimenti!”.



Ha chiuso gli interventi il dottor Stefano Casazza, direttore dell'Ast di Monza e Brianza, che ha sottolineato la valenza dell'iniziativa che vede impegnate tre Asst a garantire a chi risulterà positivo al test il percorso di verifica e di eventuale cura, con interventi terapeutici mirati.
Il dottor Casazza nel sottolineare che si tratta di un progetto unico Italia, ha detto chiaramente che verrà replicato in altre provincie, tra cui quella di Lecco. Repliche alle quali l'Ats Brianza metterà a disposizione l'esperienza maturata durante questa iniziativa.

COS'E' L'EPATITE C
L’epatite C è una malattia infettiva, causata dall’Hepatitis C virus (HCV), che colpisce in primo luogo il fegato. L’infezione è spesso asintomatica, ma la sua cronicizzazione può condurre fino alla cirrosi e al cancro del fegato. Eliminare l’Epatite C dal nostro Paese è l’obiettivo fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità entro il 2030. Oggi esistono terapie in grado di eradicare il virus in poche settimane, efficaci nel 95% dei casi e senza effetti collaterali. Ad oggi sono stati trattati più di 200.000 pazienti, ma secondo le ultime stime ci sarebbero ancora oltre 200.000 pazienti da diagnosticare.
Specialisti e pazienti sono attualmente focalizzati sull’emersione del sommerso e sull’identificazione di efficaci modelli di diagnosi precoce.
LA FIRMA DEL PROTOCOLLO
Al termine della conferenza, i rappresentanti delle Forze di Polizia, dei Vigili del fuoco e delle istituzioni, hanno sottoscritto il protocollo. Ecco chi era presente: dottoressa Patrizia Palmisani, Prefetto di Monza; dottor Michele Sinigallia, Questore di Monza; Comandante provinciale dei carabinieri Simone Pacioni; comandante provinciale Guardia di Finanza Aldo Noceti, comandante provinciale dei Vigili del fuoco Claudio Giacalone; dottoressa Maria Pitaniello, direttore carcere di Monza; dottor Mario Alparone, dg Asst di Monza; dottor Nunzio Del Sorbo, dg Asst di Vimercate; dottor Marco Bosio, dg Ospedale Niguarda; dottor Stefano Casazza, dg Ats Brianza; dottor Flavio Ferrari, ad Cancro Primo Aiuto.
Erano inoltre presenti il vice presidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala, l'assessore al Welfare Giulio Gallera, il sindaco di Monza Dario Allevi, il generale dell'Arma dei carabinieri Enzio Spina
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