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Scritto Venerdì 17 gennaio 2020 alle 14:06

Santa Maria: primo incontro del controllo di vicinato che si dividerà in cinque zone

Nella serata di ieri, giovedì 16 gennaio, la sala consiliare di piazza Padre Fausto a Santa Maria Hoè ha ospitato il primo incontro ufficiale sul tema del controllo di vicinato. Sul finire del 2019, infatti, il comune ha sottoscritto un protocollo d'intesa con la Prefettura di Lecco della durata biennale, con cui è stato così ufficialmente istituito il controllo del vicinato.
Ad aprire l'incontro sono state le parole del sindaco Efrem Brambilla, fautore principale del progetto, che ha esordito spiegando: "Si tratta della creazione di gruppi cittadini, una sorta di comitato di quartiere, che funzionano tramite le segnalazioni e la comunicazione."

Per Santa Maria Hoè, in particolare, sono state istituite cinque zone, scelte in base ai problemi che colpiscono un determinato territorio, che non sono mai uno uguale all'altro. "La zona uno è quella di Alduno, che comprende via Gorizia, via Montegrappa, via Verdi e via Albareda" ha spiegato il sindaco, presentando anche il responsabile del gruppo, Oliviero Bonfanti. "Il secondo gruppo comprende invece Hoè e tutte le vie del circondario, come via Mulino, via Sorgenti, via Semenza." A coordinare la zona sarà proprio Alessandro Colombo, anche referente di tutto il controllo di vicinato, mentre "Il terzo gruppo - ha proseguito Brambilla - sarà quello del centro, in cui sono comprese piazza Padre Fausto, via Manzoni, via Monti, via Marchesi e la provinciale da via Avis fino a via porta".

Alessandro Colombo, Efrem Brambilla e i militari dell'Arma Vincenzo Valenza e Leonardo Casella

 

Referente di questo gruppo sarà Paolo Bronzi, mentre Marino Fumagalli si occuperà della zona quattro, quindi delle frazioni Tremonte e Bosco. Infine, a Roberto Bonanomi è stata affidata la zona cinque, in cui rientrano Paù, Sancina, Polverino e Tre Strade.  La parola è poi passata al maresciallo Vincenzo Valenza, comandante della caserma di Brivio, che ha accettato volentieri l'invito del sindaco per presentare il progetto insieme al collega maresciallo Leonardo Casella. "Il controllo di vicinato è fondamentale per favorire il legame tra le forze dell'ordine e i cittadini, e siamo contenti che Santa Maria Hoè abbia deciso di intraprendere questa strada" ha esordito il maresciallo Valenza, ricordando che i punti forti di questo progetto sono proprio la comunicazione e l'osservazione di ciò che ci circonda, per poter dare delle segnalazioni complete.

Da sinistra: Placido Ghezzi, Miriam Brusadelli, Alessandro Colombo, Efrem Brambilla, i miitari dell'Arma Vincenzo Valenza e Leonardo Casella

 

Il maresciallo ha poi sottolineato che non si tratta assolutamente di ronde, e che il controllo di vicinato non deve in alcun modo sostituire il lavoro di Carabinieri e Polizia Locale. "Potete, ad esempio, segnalare ai vicini un'assenza prolungata da casa vostra, oppure avvisarli dell'installazione o del guasto di un allarme, togliere la posta accumulata nelle cassette, e osservare comportamenti sospetti annotando anche i numeri di targa" ha elencato Valenza, ricordando invece che è vietato violare la privacy dei vicini e soprattutto pubblicare o condividere i contenuti delle conversazioni con gli altri responsabili del controllo di vicinato. Anche Miriam Brusadelli, vicesindaco e assessore con delega ai servizi sociali, ha voluto intervenire proprio in questa veste: "Si tratta di qualcosa che può tutelare anche le cosiddette fasce deboli, come anziani e bambini, e può servire a prevenire danni causati nei loro confronti". Una cittadinanza attiva, dunque, pronta a riunirsi e a comunicare al meglio con i referenti e con le forze dell'ordine, è ciò che si prospetta da questa nuova strada intrapresa a Santa Maria Hoè.
Il sindaco Efrem Brambilla non ha poi mancato di ricordare che il controllo di vicinato è stato attivato anche a causa della questione droga, che ha visto insediarsi nei boschi un gruppo di spacciatori. "Il problema è stato gestito egregiamente dal comando dei Carabinieri di Brivio" ha spiegato, dicendo che ad oggi la questione sembra essere stata smantellata definitivamente e che la situazione sia finalmente sotto controllo. 

Sul finire della riunione, Alessandro Colombo si è presentato ai concittadini, spiegando che l'unica cosa che chiede è la massima collaborazione e la segnalazione di problematiche concrete.  Infine, Gilberto Tavola, consigliere di minoranza ed ex sindaco, ha domandato all'attuale primo cittadino cosa si sta facendo per ripristinare il personale della Polizia Locale e per averlo dunque di nuovo al completo. Il comandante in carica Matteo Bettoni, infatti, è stato trasferito a Bergamo all'ufficio anagrafe, ed è stato sostituto temporaneamente dall'agente Placido Ghezzi. "L'ex comandante Bettoni ha richiesto il mantenimento del posto per i sei mesi di prova, quindi non possiamo procedere in maniera definitiva" ha spiegato Efrem Brambilla, aggiungendo che il lavoro svolto dall'attuale corpo di polizia, nonostante gli agenti siano in tre (Ghezzi, Lanfranconi e Scarabelli) è fondamentale. La riunione si è conclusa con la firma degli interessati che hanno deciso di aderire al controllo di vicinato, e il comandante Valenza ha ricordato ancora una volta che la richiesta del comando di Brivio è quella di "essere anche l'occhio dei Carabinieri nel comune di Santa Maria Hoè".
G.Co.
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