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Scritto Mercoledì 15 gennaio 2020 alle 14:46

Meratese: la videosorveglianza al palo per un ricorso al Tar

La validità dell'aggiudicazione del progetto di videosorveglianza sovracomunale per il Meratese è appesa al filo del giudizio del TAR. L'appalto consiste nella fornitura e nella gestione per cinque anni di un impianto esteso su quindici Comuni del territorio per la lettura targhe e integrato con la centrale SCNTT (Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti) esistente presso la Questura di Lecco. L'aspetto innovativo riguarda la capacità di monitorare i varchi di passaggio tra un borgo e l'altro in modo da appurare i veicoli che passano all'interno di una vasta area: Airuno, Brivio, Calco, Cernusco Lombardone, Imbersago, Lomagna, Merate, Montevecchia, Olgiate Molgora, Osnago, Paderno D'Adda, Robbiate, Verderio, Unione della Valletta.

A seguire da capofila il progetto è stato il Comune di Lomagna, ma la procedura di gara è stata gestita dalla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Lecco. Dopo un lungo iter è stata aperta la procedura di gara secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Si partiva da una base d'asta di 564.376 euro (+ 8 mila euro di oneri non soggetti a ribasso). All'apertura delle buste nel mese di luglio tutte e quattro le società sono state ammesse. La proposta meno costosa è stata da parte di FGS Srl di Azzano San Paolo (BG), che ha offerto appena 260 mila euro. Un ribasso ben distante dalle altre società che si sono presentate. La seconda, la Pei System Srl di Cinisello Balsamo, aveva proposto 413.500 euro. Nei mesi successivi la Stazione Appaltante ha richiesto una serie di integrazioni alla FGS Srl. Dalla documentazione avuta si è infine deciso di attribuire l'aggiudicazione finale alla Pei System Srl, escludendo invece la FGS Srl. La società tagliata fuori il 30 dicembre scorso ha presentato ricorso al TAR della Lombardia per chiedere in via cautelare la sospensione della procedura di aggiudicazione e, nel merito, l'annullamento degli atti di gara. La Camera di Consiglio del tribunale si riunirà tra una settimana, il prossimo 22 gennaio, per decidere se emettere la sospensiva dell'aggiudicazione. Qualunque sia il verdetto, i Comuni dovranno ponderare bene come procedere perché - sospensiva sì o sospensiva no - il ricorso andrà avanti con estrema probabilità. Il rischio è che tutto resti bloccato. Per affrontare la situazione, l'8 gennaio si è riunita la Conferenza dei Sindaci del Meratese, che ha deciso di resistere al giudizio promosso da FGS Srl. Così, nella giornata di ieri la Giunta di Lomagna (Ente capofila del progetto) ha conferito l'incarico all'avvocato Mario Perugini di Macerata per rappresentare ed assistere la sindaca Cristina Citterio dinanzi al TAR. Il legale è lo stesso che ha seguito l'amministrazione di Lomagna per il ricorso sulla decadenza della concessione per la gestione del centro sportivo comunale, finito con esito positivo per l'Ente. Tra le carte che si potrebbe giocare l'avvocato ci sarebbe il non congruo rispetto dell'iter procedurale nella presentazione del ricorso da parte della società. Da parte sua, FGS sarebbe invece già pronta a dimostrare di essere nelle condizioni di portare a termine l'appalto.
M.P.
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