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Scritto Lunedì 13 gennaio 2020 alle 17:04

Montevecchia: Carlambrogio Brivio, fautoredell'autonomia da Cernusco, è scomparso

In una chiesa parrocchiale colma di amici e conoscenti, in questa mattinata di lunedì 13 gennaio si sono svolti i funerali a Montevecchia di Carlambrogio Brivio, volto locale della Democrazia Cristiana tra gli anni Sessanta e Settanta. È stato tra i traghettatori dell’autonomia di Montevecchia da Cernusco Lombardone nel 1967. Per questo in una nota, oggi il Comune lo ricorda come “una delle persone che hanno dato vita a questo paese mettendosi in gioco in prima persona”.
Nato nel 1930, il prossimo febbraio avrebbe compiuto 90 anni. Cresciuto in un’epoca in cui in pochi proseguivano gli studi oltre la licenza elementare o media, nonostante la sua fosse una famiglia numerosa, Brivio si era diplomato ragioniere per lavorare poi in banca a Milano e in seguito a Merate.
Conosciuto e rispettato per il suo fare collaborativo in ambito sociale e religioso. In parrocchia ha prestato un servizio prezioso alla Commissione degli Affari economici ed è stato molto devoto alla Madonna del Santuario, tanto che nelle processioni era solito trasportare la statua sacra.
Brivio apparteneva al ramo di discendenza di Carlambrogio da Montevecchia, autore ottocentesco di proverbi e detti popolari, e amico fidato dello scrittore Cesare Cantù che ne tesse le lodi in un volume apposito per conservarne il ricordo.
A presiedere la funzione funebre è stato il nipote di Carlambrogio Brivio, don Adelio Brambilla, concelebrata dal parroco di Montevecchia don Enrico Radaelli. Lascia la moglie Angela, i cinque figli e i nipoti.
M.P.
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