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Scritto Domenica 12 gennaio 2020 alle 17:07

Verderio: Elena Mutinelli espone a Firenze. Noi neanche dannati, presentata da Sgarbi

“Uno scultore, l’ultimo maestro della Veneranda Fabbrica del Duomo”. Così, ricordando l’esperienza milanese che l’ha formata, Vittorio Sgarbi ha presentato Elena Mutinelli artista che, ha sottolineato, segue da anni e della quale ha curato “Noi, neanche dannati”. Aperta la sera del 9 gennaio al 57 di via Della Pergola, galleria “Etra Studio Tommasi” di Firenze, la mostra potrà essere visitata fino al 31 gennaio. “La Mutinelli – ha detto Sgarbi – lavora per frammenti, mani, pezzi di corpo, schiene, ma lo fa nell’umiltà che guarda ai grandi, come Rodin o Michelangelo”.

Vittorio Sgarbi, Elena Mutinelli e Francesca Sacchi Tommasi

Vittorio Sgarbi ed Elena Mutinelli

“Viviamo in mondo senza eroi. Noi neanche dannati, titolo della mostra, interpreta esattamente il tempo che stiamo vivendo – ha continuato il critico – con le sculture che ricordano il Medioevo, le Signorie, Umanesimo e Rinascimento, Mutinelli pesca nelle memoria e nella storia, per ridare, nel presente, a quei personaggi, volto a chi non ha volto. Per dare loro voce e forma. Una mostra – ha sottolineato – costruita col sostegno di Francesca Sacchi Tommasi, donna che ha il coraggio di essere gallerista. Di aprire spazi ad artisti che non seguono le mode. Due donne che – ha detto ancora – insieme e con determinazione, hanno scelto di seguire un percorso diverso da quello che, come si vede spesso nell’arte contemporanea, rappresenta corpi destrutturati, fantasmi. Due donne – ha concluso – che ridanno forza all’arte. Quanto alla mostra, non lascia certo indifferenti”. “La ricerca di Mutinelli non ha inizio – scrive Sgarbi nella presentazione del catalogo – ma è dentro una storia che non finisce”.

Francesca Sacchi Tommasi ed Elena Mutinelli. Dietro le sculture
"Al guerriero non piace il dettaglio", work in progresso del 2019

Tommaso Sacchi, assessore alla cultura di Firenze,
con Elena Mutinelli e Francesca Sacchi Tommasi

“Con la galleria Etra Studio Tommasi – ha detto Tommaso Sacchi, assessore alla cultura di Firenze - Francesca Sacchi Tommasi ha aperto, con altri privati, fuori dalle istituzioni, spazi vitali per la città”.

“Nei volti di queste opere, una sorta di convito di personaggi di quei secoli lontani – spiega Mutinelli, milanese che da dieci anni vive a Verderio – ho ritrovato il grottesco e la grandezza dei nostri padri. Li ho riletti in chiave ironica. Con la loro forza espressiva e caricaturale, trasfigurano le proprie identità storiche, nonché quelle contemporanee.

Elena Beretta con la madre, Paola Passoni che sono arrivate a Firenze per l'inaugurazione della mostra di Elena Mutinelli

Elena Mutinelli col marito Agostino e il figlio Michele

La scultura più recente, “Al guerriero non piace il dettaglio”, work in progress 2019, potrebbe essere il vicino di casa, il volto che incrociamo in viaggio e non rivedremo più. Nelle cortigiane, nei dotti o nei bosini, l’anonimo diventa personaggio di chi fu. Nelle sculture che Francesca Sacchi Tommasi ha scelto, e qui il suo coraggio di gallerista si vede tutto, si ritrova l’Italia delle Signorie, fucina delle idee.”. Coniugando le opere recentissime alle prime, inedite, Francesca Sacchi Tommasi presenta anche al pubblico il lato nascosto della Mutinelli. La mostra propone anche le tappe iconografiche dell’artista, dal mistero della nascita a quello della morte. “Noi neanche dannati – conclude Mutinelli – presenta un corpo di sculture che affondano a piene mani nella fragilità della figura umana, come a denunciare un desiderio di umanesimo moderno”.

 

Sergio Perego
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