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Scritto Venerdì 10 gennaio 2020 alle 15:00

Cernusco: la variante al PGT ai raggi X da parte delle Consulte per le "osservazioni"

La macchina delle Consulte congiunte Urbanistica ed Ecologia si è messa in moto, tornando sul tema PGT. Dopo un lungo iter partito nel 2017 in cui le commissioni consultive avevano detto la propria sulle possibili modifiche al Piano di Governo del Territorio vigente, ora che la variante è stata adottata le cartografie del Comune di Cernusco Lombardone tornano a regnare. Entro sabato 15 febbraio i due organi presieduti da Giovanni Zardoni e Paolo Proserpio presenteranno le osservazioni alla variante adottata in vista dell’approvazione definitiva al fine di prevedere alcuni aspetti ritenuti migliorativi.
Giovedì 9 gennaio si è iniziato a entrare nel dettaglio delle schede tecniche degli Ambiti di Riqualificazione. Prima però una breve introduzione del consigliere Luigi Mario Oldani e un paio di domande da parte di Zardoni. “La variante è, a nostro giudizio, limitata, avendo tenuto conto di come si è sviluppato il PGT vigente – ha dichiarato Oldani - Non c’è un’impostazione di sviluppo eccessivo e abbiamo anzi perseguito una delle indicazioni che ci eravamo dati, fra l’altro contenuta nelle espressioni delle Consulte, sul consumo di suolo”. Tra gli elementi presi in considerazione, ha specificato il consigliere, ci sono i pareri delle Consulte, le richieste dei privati, le indicazioni dell’ufficio tecnico comunale, le valutazioni emerse in fase di esclusione di VAS.

Prima di addentrarsi nei singoli àmbiti Zardoni ha chiesto di affrontare due questioni di più ampio respiro. Sul prolungamento della tangenziale est Oldani ha avuto modo di ribadire che l’ipotetico tragitto viene recepito, circoscrivendo però lo spazio su cui potrà insistere. È emerso un nuovo dettaglio nella spiegazione del consigliere. Se mai fosse realizzata l’infrastruttura, lo snodo in terra emersa a Cernusco (la maggior parte del percorso sarebbe sotterraneo) si servirà di un sistema di cavalcavia per incidere il meno possibile sul consumo di suolo.
Seconda questione, lo studio sull’invarianza idraulica. Dopo un inquadramento generale Zardoni è andato al punto che gli interessava: le serre di Moscoro, andando anche oltre all’aspetto strettamente di canalizzazione delle acque piovane, per cui lo studio di invarianza idraulica cristallizza la situazione al 2011-2012, non recependo le ultime e significative modifiche. “Ha colpito in molti la tipologia delle ultime serre in Moscoro. C’è un ‘serrone’ che assomiglia più a un capannone. Siamo sicuri che non faccia consumo di suolo? Sono possibili ulteriori ampliamenti? Devono essere legati all’invarianza idraulica e alla normativa agricola o ci sono nel PGT dei vincoli maggiori?”. Ha risposto il consigliere Oldani: “Nel PGT rispetto a quegli interventi non sono stati posti dei vincoli maggiori. C’è particolare attenzione agli elementi di invarianza idraulica ed evidentemente a tutti gli aspetti ambientali e quant’altro per rispettare le regole”. Ha poi confermato che l’area in questione viene mantenuta agricola.



Il consigliere Luigi Mario Oldani e il presidente
della Consulta Urbanistica Giovanni Zardoni


L’analisi è proseguita su alcuni degli AR. È stata evidenziata in particolare una novità introdotta dalla variante al PGT che ancora non era emersa nelle presentazioni pubbliche. Si tratta di un meccanismo di premialità per un miglioramento della qualità ambientale. In pratica nel range di una superficie pavimentabile minima e massima si può applicare un indice che varie in base alle caratteristiche migliorative sotto il profilo ambientale. È un’aggiunta rispetto agli standard qualitativi da oneri di urbanizzazione. I membri della Consulte si sono riservati di analizzare nelle prossime sedute la tabella che regola questo principio. A una prima vista è stata notata una scarsa chiarezza che potrebbe generare un’ambiguità nell’applicazione, ma in generale il criterio è stato apprezzato. Il comparto su cui è stata posta maggiore attenzione è quello denominato “ex serre”. Con la variante il vecchio ambito, su cui ricadono tre proprietà, è stato separato in due, accogliendo la volontà di un privato. Inoltre da un punto di vista burocratico, la procedura per attuare gli interventi di nuova costruzione è stata semplificata. Tra le azioni di interesse pubblico: parcheggi, aree verdi, un breve percorso ciclopedonale e un collegamento stradale con via Sant’Ambrogio, la riqualificazione di via Balbo.

Un’altra vistosa differenza di cui è stato preso atto riguarda l’ambito di viale Europa “ex Autorama”, di fronte al campo di calcio dell’oratorio e situato ad angolo con l’incrocio semaforico di Cernusco. Se l’attuale strumento urbanistico permette la sola perequazione, trasferendo cioè la possibilità edificatoria su un altro AR o AT, la variante introduce la possibilità di realizzare ben 600 mq di superficie di vendita e circa 1.000 mq di parcheggi. In alternativa il privato avrà facoltà di cedere l’ambito iscrivendosi in cambio nel registro dei diritti edificatori.
La prossima seduta congiunta sarà il 21 gennaio.
M.P.
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