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Scritto Sabato 21 dicembre 2019 alle 15:14

Lomagna: Consiglio fuori controllo, grida sulle gestioni associate. 'Uniti' lascia l'aula

Doveva essere un Consiglio comunale di formalismi. La ratifica di una variazione di bilancio già passata in Giunta, la revisione delle società partecipate e l'approvazione del progetto di fusione che farà incorporare in Lario Reti Holding le società Lambro, Valbe servizi e il ramo idrico dell'azienda Unica servizi municipalizzati. Questioni che non fanno stracciare le vesti a nessuno. E in effetti non è su questi argomenti che l'aula consiliare si è infuocata. Il clima si è appesantito sino all'esasperazione subito dopo l'appello. La richiesta di parola del capogruppo di minoranza Mauro Sala ha scatenato un turbine di reazioni durato pochi minuti ma che ha comportato l'uscita dall'aula dei consiglieri di "Uniti per Lomagna". Un big bang emotivo di grida fin quasi oltre il limite dell'udibile.

In avvio dell'assise Mauro Sala ha chiesto di inserire nel racconto della serata consiliare un flashback della puntata precedente. Titolo del capitolo: approvazione del rinnovo delle funzioni associate tra i Comuni di Lomagna e Osnago. Una settimana fa la discussione sul punto era durata 50 minuti circa, con i consiglieri di opposizione che, a ruota, cercavano di ottenere maggiori informazioni che potessero motivare la scelta [clicca QUI], partendo dal presupposto che la lista guidata da Sala in campagna elettorale si era pronunciata per un ritorno alla gestione indipendente. La sindaca si era concentrata sugli aspetti positivi delle funzioni associate e non ha riferito al Consiglio dei pareri negativi di due responsabili di servizio, documenti che non erano stati nemmeno trasmessi in allegato alla proposta di delibera. Un passaggio che è invece avvenuto ad Osnago [clicca QUI].

La scarsa comunicazione ha irritato la minoranza che, alla prima occasione possibile in Consiglio, si è fatta sentire. Anche perché il sindaco osnaghese Paolo Brivio aveva anche illustrato in aula un prospetto che metteva a confronto virtù e difetti dell'esperienza pregressa delle funzioni associate che, a detta sua, era stato oggetto di confronto con la Giunta di Lomagna. La richiesta iniziale del capogruppo: "Volevo capire se non avete ricevuto voi i pareri degli Uffici di Lomagna oppure se li avete ricevuti e non li avete inseriti. Volevo capire se lei per deliberare ha chiesto ai dipendenti e ai suoi collaboratori l'andamento di questi ultimi cinque anni perché non ce lo ha proprio detto" ha sostenuto Sala con tono ancora misurato.

Il sindaco Cristina Citterio

Citterio ha replicato innanzitutto sui documenti dei responsabili: "I pareri sono depositati agli atti in versione cartacea e non vengono trasmessi come per tutte le altre delibere in allegato perché era stata una questione valutata tanti anni fa con l'allora minoranza. È stato concordato così con il Consiglio comunale di allora. Sono comunque consultabili in qualsiasi momento presso gli uffici". Ha poi aggiunto: "Questo è per quanto riguarda i pareri dei responsabili che, pur se non dovuti, il segretario ha comunque richiesto perché erano sempre stati richiesti". Un'affermazione, quest'ultima, che pochi minuti dopo sarebbe stata ribaltata dal vice sindaco Stefano Fumagalli. Sull'altra tipologia di documentazione in possesso dell'amministrazione lomagnese Citterio ha sostenuto si tratti delle valutazioni effettuate nel 2015 e nel 2017: "Erano relazioni pregresse di cui lei da capogruppo di minoranza della precedente amministrazione ha a disposizione, se vuole gliele faremo riavere". Un messaggio che stride con quanto pronunciato settimana scorsa da Brivio in Consiglio comunale. E infatti Sala ha accusato: "Forse il sindaco Brivio è più trasparente". Citterio è invece tornata sui pareri dei responsabili: "Questa è la nostra modalità di trasmissione, a Osnago hanno valutato di fare in un altro modo. Però non c'era una volontà di occultare nulla". Ha quindi minimizzato, come anche accaduto in Consiglio a Osnago, l'importanza dei pareri. "Non mi sembra che la mancanza di una competenza specifica sia il motivo sufficiente di far venire meno un'organizzazione ben più complessa" ha detto la sindaca che ha aggiunto: "Non sono pareri tecnici relativi allo strumento delle funzioni associate". Fin qui i toni si sono mantenuti su un piano civile, ma è bastata una leggera provocazione di Sala ("Se posso parlare, fino ad ora ha fatto il soliloquio") ad innescare la scintilla incendiaria. I decibel si sono alzati improvvisamente con Citterio che non ha contenuto il fastidio: "Senta, consigliere Sala, per cortesia un po'di rispetto!". Un momento di nervosismo subito colto da Sala che ne ha approfittato rincarando e lamentando di non essere ascoltato. La sindaca ha abbassato a quel punto bruscamente il proprio microfono, come a convincersi di non voler più interferire e di non cadere alle provocazioni.

Il vicesindaco Stefano Fumagalli

Ma l'attesa è durata poco. Cinquanta secondi. Cinquanta secondi dal punto di non ritorno: il microfono del primo cittadino che faticava a reggere gli acuti e Sala che bilanciava coi bassi dei pugni sul banco. Situazione obiettivamente fuori controllo, il capogruppo di minoranza in una manciata di secondi di pausa è riuscito a dire: "Abbiamo votato una delibera senza motivazioni. Qual era? La scadenza al 31 dicembre? Questa non è una motivazione, è una scadenza temporale". Replica: "Le motivazioni che per me sono valide mi sembra di averle dette in maniera precisa anche se voi le avete ritenute non congrue: qualità dell'organizzazione e competenza degli uffici, l'affrontare in maniera condivisa le fatiche che i Comuni vivono in questo periodo storico di riduzione delle risorse. Non ho mai negato che ci siano delle cose da migliorare, ma ho evidenziato gli aspetti positivi". Il consigliere Sala - che non aveva ormai più intenzione di riportare la discussione sui binari della tranquillità - ha ribadito la richiesta iniziale, ovvero se la responsabile di Lomagna ha prodotto la medesima documentazione dei colleghi di Osnago. "Lei ha detto che si è presa del tempo per studiare tutto il malloppo. Io le ho fatto quattro domande e lei stava scivolando come su una pista di pattinaggio" ha rincarato il capogruppo di "Uniti per Lomagna".

La minoranza abbandona l'aula

"Va bene, questa è la sua interpretazione, continui con lo show" ha respinto le accuse Citterio. A quel punto Sala si è alzato e, insieme ai suoi colleghi, ha rumorosamente abbandonato l'aula sostenendo che il suo gruppo impugnerà la delibera in questione. Il vice sindaco Fumagalli in quegli istanti ha cercato di rimediare l'irrimediabile prendendo la parola, cercando con una tranquillità che gli va riconosciuta di ristabilire l'ordine fornendo le spiegazioni del caso. "Tutte le delibere del Consiglio comunale hanno dei pareri tecnici prodotti dai responsabili. Avviene sempre. In questo caso sono stati chiesti a tutti i responsabili e due sono stati negativi e quattro positivi. Poi quasi mai il parere viene allegato alla copia delle delibere, però il parere tecnico c'è. Propongo al Consiglio di allegare dalla prossima volta anche i pareri". Ormai però la minoranza era uscita e il Consiglio è proseguito in religioso silenzio. La quiete dopo la tempesta.
M.P.
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