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Scritto Lunedì 16 dicembre 2019 alle 21:49

Santa Maria celebra il genio vinciano con sette nuovi cartelli

Da questa settimana Santa Maria Hoè si è dotato di ben sette nuovi cartelli, che sono stati posizionati dall'Amministrazione ad ogni ingresso del paese. In occasione della chiusura dell'anno dedicato al cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, il sindaco Efrem Brambilla ha pensato di omaggiare il suo comune con una citazione fatta proprio dal Genio su Santa Maria Hoè. In un testo risalente al lontano 1510 e conservato all' Institut de France a Parigi, Leonardo da Vinci scriveva: "A Santa Maria a O, nella valle di Ranvagnan, ne' monti Briganzia...", parlando della costruzione di una ruota idraulica e di come il legname più adatto per la sua realizzazione dovesse essere acquistato a Santa Maria Hoè.

La testimonianza che Leonardo rimase favorevolmente colpito dai tronchi dei boschi di castagni è ora affissa in più punti del paese. Ma le novità di carattere storico non finiscono qui: ci sono altri tre nuovi pannelli, che celebrano il territorio ed i suoi tesori nascosti. Il primo è collocato a Tremonte, e racconta della nascita della Brianza: "Il 6 dicembre 1435 a Tremonte nella dimora di Messer Marco Dei Capitani i comuni circostanti si radunarono per chiedere al Ducato una tassazione più clemente. Nel 1440 il Duca di Milano riconobbe alle suddette comunità consociate sotto il nome di "Università del Monte di Brianza", privilegi e immunità riconoscendo il luogo come fiscalmente distinto dal Contado della Martesana. In breve vi aderirono anche comuni più lontani che acquisirono anch'essi il nome di Brianza. Dopo lo scioglimento di tale organizzazione il toponimo Brianza sconfinò ed il suo territorio arrivò ad espandersi nei secoli successivi raggiungendo i confini di oggi."
Il secondo cartello è invece stato posizionato a Paù, in particolare alla Chiesa di San Gaetano, risalente al XIII secolo: "Di fronte punto panoramico con vista sulla Brianza, Milano e gli Appennini e sulle tre colline brianzole che per la loro forma sono oggi note anche come "Piramidi di Montevecchia". La via Piave che attraversa il borgo di Paù conduce sino al sentiero detto dei "Bujok" (Pozze, nel dialetto brianzolo locale), piscine naturali che si sviluppano dalle sorgenti del torrente Molgora." L'ultimo cartello, infine, è stato affisso al Castello di Hoè superiore, nella Chiesa di Santa Veronica, datata XII secolo. All'interno dell'edificio religioso, menzionato da Goffredo da Bussero sul finire del 1200 si trova l'affresco che raffigura Veronica, recante il Santo telo con il volto di Cristo, realizzato negli ultimi decenni del XIII secolo. "Il dipinto è considerato uno delle prime iconografie superstiti e più antiche a livello europeo che identificano la santa in atto di ostendere il telo recante l'effige del volto di Cristo" ha spiegato il primo cittadino con orgoglio. Un ringraziamento doveroso è andato poi all'archeologo Luca Codara e allo storico Massimo Cogliati, con cui il sindaco ha collaborato per la stesura dei testi.
L'amministrazione sta pensando inoltre di effettuare uno studio archeologico sui resti della torre medievale di Tremonte, per arrivare alla realizzazione di un percorso guidato; "Ci troviamo davanti a numerose questioni burocratiche" ha concluso il primo cittadino "ma un giorno ci arriveremo".
G.Co.
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