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Scritto Lunedì 02 dicembre 2019 alle 19:20

Merate: la minoranza fa le ''pulci'' alle linee di ''Prospettiva''. ''Manca la visione''. Ass. Albani: ''L'idea di città è superata''

Le 4 ore di consiglio comunale sono state principalmente occupate dall'esposizione delle linee programmatiche e dagli appunti mossi dalla minoranza a ciascun assessore.


Ad aprire la carrellata di presentazioni è stato il sindaco Massimo Panzeri che ha ribadito la volontà di insistere sul concetto di comunità e interazione tra cittadini e amministrazione, di uno sviluppo moderno ed intelligente della città che valorizzi il patrimonio e tuteli il paesaggio. Tra i lavori veri e propri la riqualificazione di Villa Confalonieri, della biblioteca, del centro storico, l'acquisizione del tratto di Via Pascoli per completare il collegamento con la piazza e risolvere definitivamente la questione della titolarità della via, la promozione del polo socio-sanitario. In materia di edilizia Panzeri ha relazionato al posto dell'assessore Giuseppe Procopio (giunto in chiusura di consiglio attorno a mezzanotte e quaranta) parlando di rigenerazione di aree urbane esistenti, nuovi insediamenti limitando il consumo di suolo, riqualificazione dell'area ex Beton Villa. Facendo le veci dell'assessore all'ecologia Andrea Robbiani, il primo cittadino ha parlato di una visione urbana che punti alla sostenibilità, di una "città smart e resiliente", con il trasporto pubblico da migliorare, il risanamento dei bacini lacustri, la forestazione urbana.

In materia di cultura e promozione turistica è intervenuta Fiorenza Albani che ha manifestato la volontà di migliorare l'attività delle consulte, l'offerta in città tramite l'uso di nuovi spazi affinchè Merate diventi un museo a cielo aperto e si possa realizzare un polo della scienza grazie anche alla collaborazione con l'osservatorio astronomico. Nel campo del sociale, ha spiegato l'assessore Franca Maggioni, si continuerà con un'attenzione particolare alla violenza di genere, all'educazione al rispetto della legalità e all'integrazione per le politiche di immigrazione, incentivando la dote volontariato, l'attenzione ai giovani e la formula di conciliazione scuola/famiglia. In sede di bilancio si cercherà, secondo l'assessore Alfredo Casaletto, di reperire risorse tra regione, stato, comunità europea, programmando obiettivi di medio periodo e realizzando forme di bilancio partecipato. Si tenterà di garantire un'equità sociale variando le imposte a seconda della fragilità, alleggerendo il carico fiscale su giovani, anziani e attività commerciali. Si punterà ad avere una città dove lo sport significhi integrazione e inclusione, favorendo la dote sport, creando un parco sportivo all'aperto, adeguando le palestre.

Aldo Castelli

Terminata la carrellata, la parola è passata ai microfoni della minoranza. "Saremo la giunta ombra che durerà tutta la consigliatura" ha esordito il capogruppo Aldo Castelli "Avete presentato un documento vago, senza tempistiche né modalità di reperimento delle risorse...le stesse parole che lei signor sindaco aveva utilizzato per liquidare le linee programmatiche di Massironi". E poi, suscitando l'ilarità generale, ha chiosato prima di lasciare spazio ai "suoi" per le puntuliazzazioni "quando parlate di sviluppo economico citate il sostegno alla pesca...immagino sia quella di beneficenza...avete recuperato una frase fatta, un copia e incolla, senza nemmeno leggere e contestualizzare...".
Prima a intervenire è stata Patrizia Riva che ha messo a confronto le volontà espresse dall'amministrazione sul terzo settore e quello che effettivamente viene fatto. "Ad oggi non è nemmeno stata convocata una consulta, il tariffario delle sale comunali sta mettendo in ginocchio le attività e il regolamento ha una rigidità tale da creare continue difficoltà. La vocazione per Villa Confalonieri è generica, si parla di riqualificazione della biblioteca ma siamo fuori dai parametri che prevedono 1 metro quadro ogni 10 abitanti: siamo esattamente alla metà. In biblioteca si fa welfare culturale ma siamo lontani. Per quanto riguarda l'istruzione, bene stare a scuola di più ma vanno offerti dei contenuti. Cosa si fa per i giovani? Non si può lasciare al terzo settore l'onere di affrontare determinate tematiche. Infine gli anziani: sono la vera sfida di una amministrazione. Merate non ha un luogo di sollievo, ad esempio, per i malati di alzheimer, devono provvedere le famiglie a trovarlo".

La parola è passata poi Gino Del Boca che, dicendosi soddisfatto per i due "avvistamenti" del sindaco in ospedale ("la nostra serata ha sortito l'effetto desiderato ma ora riporti anche gli esiti degli incontri con la dirigenza"), ha puntualizzato però di come nelle linee programmatiche non si sia parlato di sanità. "Interessante il parco pubblico per lo sport all'aperto, ma dove si farà? Vedo poi che gli investimenti in conto capitale per l'attività sportiva nel 2020 diminuiranno. Non c'è traccia della consulta giovani così come ci sono pochi fondi nel dup per i giovani. Abbiamo un mix tra edilizia privata, urbanistica e e commercio da cui non traspare un granchè. La città ha due problemi: ci sono pochi eventi e i piccoli commercianti faticano a sostenere la concorrenza. Non bastano le luminarie in centro e il Babbo Natale sull'edificio della Curia che magari è anche un po' profano. Infine non ho visto soluzioni per il commercio, non si parla di taglio delle tasse...invito piuttosto a riflettere sul tema delle Olimpiadi 2026...in quest'ottica dobbiamo investire per creare un legame tra turismo e commercio".
Alessandro Pozzi ha esordito con un "condividiamo le parole d'ordine che avete citato ma vanno riempite di contenuti. La mobilità sostenibile, ad esempio, non ci è chiaro da cosa si differenzia dal PUT (piano urbano del traffico, nel vostro programma si parlava del problema del traffico ma vedo che non è stato affrontato. Bene il sentiero naturalistico ma non dimentichiamoci delle ciclopedonali, cancellate su Viale Verdi".
Si è invece focalizzato su urbanistica e lavori pubblici il consigliere Roberto Perego, anzitutto dicendosi sorpreso nella mancanza di una progettualità sui prossimi 15 anni per la città "nonostante il vostro programma alludesse al 2030. Parlate di riduzione di ... suolo pubblico?" ha chiosato come a domandare conferma di quanto scritto. "E poi città smart cosa significa? Non vorremo trovarci di fronte a altisonanti affermazioni. Si parla di Villa Confalonieri ma non ci sono risorse nel DUP (documento unico di programmazione) e gli stati generali del commercio? Non sono nelle linee programmatiche. Insomma manca una traccia che plasmi la città".

Fiorenza Albani

Prima di passare all'approvazione del punto all'ordine del giorno (che ha visto la contrarietà di CambiaMerate!) il sindaco ha risposto spiegando che il "problema della biblioteca non l'abbiamo creato noi, doveva essere qui dentro (facendo chiaro riferimento alla scelta della giunta Albani di traslocare in piazza degli Eroi il municipio, ndr), il lago di Sartirana non è morente, al massimo ha un raffreddore. Per quanto riguarda le nuove edificazioni non è pensabile una città ingessata senza una gru".
La chiusa degli interventi, prima della dichiarazione di voto del capogruppo Centemero, è stata di Fiorenza Albani, in risposta all'assenza di progettualità contestata dal consigliere Perego "L'idea di città è ormai superata, bisogna guardare a livello sovracomunale per il turismo, la cultura, l'ambiente. Merate deve essere più attrattiva ma con l'aiuto degli altri". Come, però, concretamente il consigliere Albani non l'ha spiegato.
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