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Scritto Lunedì 02 dicembre 2019 alle 14:07

Orgoglio Osnago sfida la Giunta sui tempi di deposito degli atti

È iniziata la fase di revisione dei Regolamenti comunali a Osnago. Un primo blocco è stato affrontato nel Consiglio comunale di venerdì 29 novembre, mentre una seconda parte sarà oggetto di trattazione pubblica in assise il prossimo 13 dicembre. Ogni Regolamento prima di passare in aula è stato e sarà approfondito dalla commissione consiliare. Il sindaco Paolo Brivio e il capogruppo di maggioranza Federico Dusi hanno ringraziato la minoranza per il ruolo collaborativo mostrato in questa fase. Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità il Regolamento sulle Consulte.


Il sindaco Paolo Brivio

Maggiore dibattito invece sulla modifica Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale. Il capogruppo di minoranza Marco Riva ha richiesto che il deposito degli atti avvenga entro quattro giorni lavorativi prima della seduta. Una battaglia da sempre sostenuta nella passata consiliatura da "Uno Sguardo su Osnago". Lo ha ricordato lo stesso Riva: "Con delibera numero 56 del 2016 era stato votato all'unanimità l'emendamento, proposto dal consigliere Francesco Arlati e dal sindaco, che indicava quattro giorni come termine massimo per il deposito degli atti. Con il Regolamento di oggi si torna indietro a prima del 2016". Discorso molto chiaro e che rimarca la necessità dei consiglieri di minoranza di disporre di più tempo per documentarsi e favorire così maggiore trasparenza e partecipazione. D'altronde quando i punti all'ordine del giorno sono 12 o 13, i quattro giorni di tempo non possono che apparire il minimo sindacale. Paolo Brivio si è riparato dietro a motivazioni non proprio convincenti per il gruppo di opposizione. "Tre giorni di tempo sono in linea con la media degli altri Comuni del territorio. Bisogna tenere conto delle esigenze tecniche che ci hanno manifestato gli uffici - ha dichiarato Brivio - Tre o quattro giorni non è che cambia molto la situazione. È importante che poi i consiglieri abbiano la voglia e la caparbietà di studiare i documenti". Anche Diana Maggioni, presidente della Commissione Regolamenti, è intervenuta: "La bozza del Regolamento è girata due volte in quindici giorni. Potevate dirlo in quella fase, può darsi che ci sia sfuggita la mozione".

Il capogruppo di minoranza Marco Riva

Riva ha colto l'occasione per rincarare la dose. Non ha nascosto il fastidio perché in Commissione la maggioranza non aveva fatto accenno alla mozione congiunta del 2016, assicurando che i tre giorni fossero una pura conferma dello stato di fatto. "Mi ero fidato. In pochi giorni ho dovuto leggere 20 regolamenti e mi sono accorto soltanto oggi di questo errore. In Commissione era stata riportata un'informazione erronea che ci aveva portati a dire 'va bene'". Quindi la proposta di Orgoglio Osnago: confermare tutte le modifiche al Regolamento a esclusione di quello sul periodo di deposito degli atti e ritornare il 13 dicembre, data del prossimo Consiglio comunale, con la versione definitiva che recepisca finalmente la mozione di tre anni fa. Una richiesta accolta con un certo scetticismo dalla compagine di maggioranza, prima con il sindaco che vorrebbe rimandare ulteriormente la discussione a gennaio, poi con Federico Dusi. Il capogruppo di Progetto Osnago ha fatto saltare i nervi già tesi di Riva sulla questione. "L'atto votato nel 2016 non è vincolante - ha affermato Dusi - La modifica al Regolamento si poteva fare ma così non è stato". Il discorso è stato interrotto dal consigliere di minoranza. Su tutte le furie ha reclamato il ruolo principe del Consiglio che non può essere spogliato delle sue funzioni ignorando le decisioni assunte. Il sindaco, dopo aver richiamato l'ordine, ha però messo ai voti il Regolamento così come è giunto in Consiglio, senza nemmeno formalizzare la proposta di emendamento di Riva che dunque non risulterà agli atti. La minoranza ha dunque votato contro.
È stato poi affrontato il Regolamento sull'utilizzo dei locali comunali. Cambierà la prassi perché l'amministrazione lancerà uno specifico avviso pubblico. Infine è stato totalmente sostituito il Regolamento, datato 1992, per l'uso della palestra da privati e associazioni. Principale novità sarà il bando per la gestione continuativa della struttura sportiva di via Matteotti. L'onere per l'aggiudicatario sarà di 60 euro orari nella stagione invernale, quota dimezzata per la stagione calda. Tra gli obblighi anche quello di avere personale preparato ad intervenire con il defibrillatore. Il Regolamento non è piaciuto a Orgoglio Osnago secondo cui il bando non favorirà le associazioni storiche osnaghesi. "Noi avremmo voluto inserire fra i criteri anche il numero di osnaghesi tra gli iscritti" ha commentato Riva. Con le tariffe basse di Osnago, ha sottolineato il capogruppo di minoranza, anche associazioni esterne o appena nate potrebbero aggiudicarsi la gestione. La replica per la maggioranza è stata di Felice Rocca: si premierà chi indicherà un maggior numero di ore di utilizzo della palestra, un fattore che sfavorirà chi ha la sede principale altrove. Il Regolamento è stato approvato con i voti contrari della maggioranza.
M.P.
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