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Scritto Lunedì 02 dicembre 2019 alle 14:01

Osnago: in arrivo le monetizzazioni del 'piano Marasche'. Minoranza contraria

I mattoni del Piano Marasche hanno un peso d'oro, lo si sapeva, ma solo di recente il Comune di Osnago ha iniziato a incassare parte di una miniera di monetizzazioni, oneri e costi di costruzioni (del primo edificio, il Mc Donalds) che al momento ammontano a 842 mila euro. Lo ha dichiarato il sindaco Paolo Brivio nel Consiglio comunale di venerdì 29 novembre. Sono tante le macro-opere che l'amministrazione ha intenzione di mettere in cantiere. L'emergenza principale è la messa in sicurezza del ponte di via Copernico, sopra la ferrovia. Per vincoli burocratici però le monetizzazioni del Piano Marasche non possono essere utilizzate per un intervento simile e il Comune si appresta ad accendere un nuovo mutuo, dopo otto anni in cui si è evitato di contrarne per non appesantire la situazione del debito dell'Ente. I lavori per il cavalcavia costeranno circa 700 mila euro, ha precisato il primo cittadino, e sono in corso dei contatti con Enti superiori per ricevere dei contributi.

Vittorio Bonanomi

Le monetizzazioni delle aree a standard di Marasche potranno giovare invece per l'efficientamento energetico della scuola media, dopo una lunga trattativa che si sta per concludere per inserire il progetto di riqualificazione all'interno di un bando sovracomunale. In sospeso c'è poi l'idea di creare una struttura per anziani alla Cassinetta: "Siamo in una fase di interlocuzione con la Soprintendenza per un problema su un vincolo" ha detto Brivio.
"Siccome lei ha bisogno di trenta giorni per rispondere a mezza paginetta, noi avremmo bisogno di novanta giorni per esaminare tutta questa mole di dati se volessimo seguire i suoi ritmi" ha replicato con sarcasmo Vittorio Bonanomi richiamando la questione dell'interrogazione sullo striscione di Giulio Regeni.



Emanuela Corneo

Poi ha criticato le scelte dell'amministrazione: "Premesso che noi siamo contro a questo Piano Marasche, dovete riconoscere che se oggi entrano tutti questi soldi è merito delle vecchie Giunte democristiane, non se lo prenda Progetto Osnago. Dieci anni fa il ponte si stava già ammalorando ma voi avete pensato di acquistare un cesso di immobile, aprendo un mutuo gigantesco per cui paghiamo gli interessi enormi ancora oggi. È geniale vedere che ora si spendono gli oneri del Marasche per mettere a posto quel rudere. Per vedere come non si amministra un Comune bisogna venire qua". Discorso impietoso che ha ricevuto ammonimenti formali da parte del sindaco, che ha valutato di espellere il consigliere di minoranza. "Non rispondo al vostro disco rotto sulla Cassinetta" ha poi tagliato corto Paolo Brivio, che ha rivendicato il primato da "avanguardia" di Osnago nella verifica sullo stato dei ponti e nella corsa alla manutenzione straordinaria. Ma sia Emanuela Corneo che Marco Riva dai banchi dell'opposizione hanno ribadito le cattive scelte su come siano state investite le risorse finanziarie dell'Ente nel recente passato. Brivio al contrattacco ha allora ricordato le cinghie strette imposte dallo Stato fino a un paio di anni fa sulle possibilità di spesa dei Comuni, evidenziando poi che di recente Regione Lombardia ha concesso alla Provincia di Lecco appena 30-40 mila euro per la messa in sicurezza dei ponti.


Dalla variazione di bilancio non sono emerse grosse novità, sono state modificate le fonti di finanziamento per far quadrare i conti. Degni di nota sono i 40 mila euro in entrata in più dal recupero dell'IMU. La variazione è passata nonostante i tre voti contrari dei consiglieri di Orgoglio Osnago.
M.P.
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