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Scritto Domenica 01 dicembre 2019 alle 11:22

Osnago: il Comitato lecchese per la pace presenta i progetti finanziati col bando '18

Serata all'insegna della cooperazione internazionale a Osnago con il Comitato lecchese per la pace e la cooperazione tra i popoli. Sabato la sala civica "Sandro Pertini" ha ospitato associazioni e cooperative del territorio presenti all'estero nei Paesi più poveri con progetti sviluppati con le comunità locali e parte integrante del Comitato stesso. A battezzare l'evento è stato il sindaco osnaghese Paolo Brivio che ha affermato l'importanza dei programmi umanitari e del sostegno che offrono i Comuni del lecchese che aderiscono al Comitato anche in tempi in cui le finanze degli Enti locali sono strette. La parola è passata a Maria Grazia Caglio, presidente del Comitato lecchese per la pace e vice sindaca di Osnago, che ha spiegato le finalità della serata. "Penso sia importante mantenere vivo il dialogo tra il nostro Comitato, le associazioni e la cittadinanza. Per questo oggi verranno presentati i progetti che hanno vinto il nostro bando del 2018. - ha detto Caglio - Sarebbe positivo che il messaggio delle associazioni entrasse nelle scuole per far comprendere ai bambini quali e quante differenti opportunità ci sono tra bambini che vivono da una parte all'altra del mondo".

Paolo Brivio, sindaco di Osnago, Maria Grazia Caglio, presidente del Comitato lecchese per la pace

Da quando è nato nel 2001, il Comitato ha contribuito a finanziare 85 progetti erogando complessivamente circa 850 mila euro. L'organismo si sostiene con i contributi dei Comuni che ne fanno parte. Attualmente sono 26, compresi gli ultimi due appena entrati nel 2019 Missaglia e Valgreghentino. Dopo dieci anni la convenzione che stabilisce onori e oneri è in via di scadenza e nel 2020 dovrà essere riformulata.

  Prima a presentarsi è stata la cooperativa Karibuny attraverso il suo presidente Stefano Mandelli. La coop è nata nel 1991 a Bevera di Castello Brianza, come esperienza laica nel contesto dei missionari della Consolata. Si è caratterizzata fin dagli esordi con l'apertura di una bottega di prodotti equo-solidali, ma l'attività si è espansa creando un Gruppo di Acquisto Solidale, gestendo l'importazione diretta. In seguito si è affacciata alla cooperazione decentrata in Senegal e poi in altre aree del Sud del mondo. Legata a Karibuny è anche la foresteria di Campsirago che ospita ragazzi con disabilità e gruppi organizzati. La cooperativa è stata premiata nel 2018 dal Comitato per la pace con un contributo di 8 mila euro a sostegno del progetto senegalese "Ascan wi moo jitu - La popolazione prima". È stato costruito un campo da basket sui 1.400 mq di terreno a disposizione, dove in futuro sarà realizzato un mercato e saranno organizzati degli eventi. Grazie alla collaborazione con le Istituzioni locali sono stati installati dei punti luce e piantumate sedici palme. Un'azienda lecchese ha contribuito fornendo un pannello solare che serve ad alimentare la funzione di una pompa di un pozzo d'acqua.  

Stefano Mandelli, presidente di Karibuny

Prima in graduatoria nel 2018 è stata invece Ingegneria Senza Frontiere, che si è aggiudicata 10 mila euro da Comitato per la pace. Il progetto vincente, denominato "Ëlëku Daga - l'avvenire di Daga, città inclusiva e sostenibile", mira a coinvolgere la popolazione di Daga Dialaw nella pianificazione partecipata del centro urbano di Daga-Kholpa che presto ospiterà 190 mila abitanti. ISF in questo percorso sta promuovendo uno sviluppo inclusivo e sostenibile.  

Micol Dell'Oro e Giulia Donnici di Mani Tese

Giulia Donnici e Micol Dell'Oro, referenti della cooperativa Mani Tese con sede a Bulciago, hanno parlato del progetto "Sostenibilità urbana: valorizzazione delle buone pratiche in Italia e Mozambico", che si pone come scopo di creare delle città più inclusive. Agglomerati urbani di forte espansione, ma che evidenziano forte diseguaglianze sociali.

Andrea Massironi di ANOLF

Il progetto si concentra nella provincia della Zambesia con la messa a regime di un'agricoltura sostenibile. Per la vendita dei prodotti coltivati si punta a creare una filiera diretta senza intermediari, che assomiglia alle reti GAS. Per far ciò la coop si impegna a modificare l'assetto del mercato cittadino sia nella sua governance sia nelle sue pratiche organizzative. Un progetto ambizioso per cui il Comitato lecchese per la pace ha riconosciuto nel 2018 9 mila euro.  

Dall'Africa all'America Latina, il racconto si è spostato in Perù con Andrea Massironi, in rappresentanza di ANOLF (Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere), nata da una costola del sindaco Cisl e in stretto contatto con l'esperienza di Mato Grosso. A Cimbote è stata aperta una scuola professionalizzante per falegnami e di recente è stato allargato il target. Per coinvolgere maggiormente le donne e contenere ulteriormente l'abbandono scolastico, è stato avviato un corso di mosaici destinati poi a scuole e chiese del Nord America. Il Comitato lo ha finanziato con 6 mila euro.  

Sono intervenuti anche i rappresentanti dei progetti esclusi dal bando 2018 COE (Centro Orientamento Educativo) e Les Cultures. Poi la serata di condivisione si è trasferita in via Trento per l'inaugurazione del negozietto equo-solidale temporaneo, che resterà aperto per il periodo natalizio con la gestione della cooperativa Karibuny.
M.P.
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